Padergnone, nella Casa Caveau vive la memoria del Vino Santo

Redazione14/09/20263min
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Ci sono luoghi che non si limitano a conservare il passato, ma continuano a farlo vivere. A Padergnone, nel cuore della Valle dei Laghi, la Casa Caveau del Vino Santo racconta una delle tradizioni più preziose del territorio trentino, trasformando un antico spazio produttivo in un presidio di memoria, cultura e identità.
La struttura è stata ricavata negli ambienti recuperati di quello che nell’Ottocento era lo storico appassitoio della famiglia Rigotti, all’epoca il più grande della zona. Rimasto attivo fino al 1980, poteva ospitare fino a 500 quintali di uva, sistemata sui tradizionali graticci in canne di lago, alti anche quattro metri.
Oggi quegli stessi spazi accolgono un percorso culturale ed esperienziale nato dall’impegno dell’Associazione Vignaioli del Vino Santo, con il sostegno del Comune di Vallelaghi e dei fondi del GAL Trentino Centrale.

 


 

Al centro del racconto c’è il Vino Santo Trentino DOC, presidio Slow Food e autentico simbolo della valle. La sua produzione segue tempi lunghi e gesti antichi: dalla vendemmia manuale dei grappoli spargoli di uva Nosiola all’appassimento naturale, favorito dall’Ora del Garda e dalla presenza della Botrytis cinerea, fino alla spremitura durante la Settimana Santa e al successivo affinamento, che richiede almeno sei-otto anni in piccole botti di rovere esauste.
È proprio questa lentezza a rendere il Vino Santo qualcosa di più di un prodotto: è il risultato di un sapere tramandato, di un rapporto stretto con il clima, con la vite e con il paesaggio.
La Casa Caveau rappresenta quindi anche un esempio concreto di come la valorizzazione delle tradizioni possa diventare uno strumento per mantenere viva la cultura locale. Recuperare un edificio storico, raccontare tecniche produttive, conservare gesti e parole significa impedire che una parte dell’identità collettiva venga dispersa.
La visita si inserisce inoltre in un contesto più ampio: la struttura è raggiungibile dal Parco del Lago di Santa Massenza attraverso una passeggiata scandita da sette stazioni didattiche ed è collegata all’anello di circa 20 chilometri del Sentiero Etnografico della Nosiola.
Per chi desidera conoscere da vicino questo patrimonio, la Casa Caveau propone visite sensoriali ed esperienziali, con possibilità di prenotazione. Orari di apertura, modalità di visita e iniziative vengono aggiornati sul sito ufficiale casacaveauvinosanto.com, dove è possibile organizzare la propria esperienza prima di raggiungere Padergnone.
Un modo per scoprire la Valle dei Laghi lentamente, mettendo insieme vino, storia, paesaggio e comunità. Perché la tradizione, quando viene custodita e raccontata, non è nostalgia: è un patrimonio che continua a produrre futuro. (n.f.)