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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani16/01/20202min259

Premesso che sulla ex Cattoi dovrà dire la sua la proprietà, la società VR 101214 degli imprenditori Hager e Signoretti, dodici ettari di parco è la “destinazione urbanistica” del nuovo piano fascia lago per la ex Miralago e la ex Cattoi che andrà in discussione in consiglio comunale a Riva del Garda. Un “parco a verde pubblico attrezzato” è la definizione esatta per quei circa 12 ettari che giacciono da anni abbandonati. La variante 13 al Piano Regolatore Generale, estesa anche all’area immediatamente a ridosso di viale Rovereto arriverà così in Consiglio a ridisegnare una parte importante della città che sarà, togliendo gli esistenti distributori di carburante da viale Carducci (Agip) e viale Rovereto (Q8), riposizionandoli in zona Pasina e Ceole in zona ex cementifico Buzzi. Ridotte anche le volumetrie per l’esistente struttura ex Miralago, spostando a nord per dare più “respiro” a sud, ossia dove si trovano ora alcuni dei volumi. Torna ad essere agricola la zona al confine con il comune di Arco, in precedenza sportiva (lì doveva sorgere il nuovo Palazzetto dello Sport, ora in zona Baltera), ma il tutto sarà discusso nelle due sedute previste, come detto, il 20 e 21 gennaio prossimo in consiglio comunale. Il Piano fascia lago è scaduto ormai quasi tre anni fa, ora si attendono le valutazioni dei rappresentanti dei cittadini. Che lì, un bel parco pubblico ce lo vedono proprio bene.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani14/01/20202min315

Un nuovo ricorso è stato presentato dai privati Walter Rizzi e Maria Pia Bertolini “contro” la realizzazione del Vallo Tomo del Brione, sul lato est, nel comune di Arco. Sono i proprietari di un terreno che insiste sotto il versante da cui cadono massi e che si sono opposti all’esproprio di parte del loro terreno sul quale dovrebbe sorgere la nuova opera di protezione prevista dall’amministrazione comunale arcense. Il tutto in attesa di un accertamento tecnico sui terreni di loro proprietà interessati dall’opera stessa. Una decisione legittima, quella dei proprietari, che però porterà inevitabilmente ad uno slittamento dell’inizio dei lavori anche se Provincia e Comune intendono partire egualmente con l’opera ritenuta troppo importante per la sicurezza di chi abita sotto quel versante.
“Noi siamo intenzionati a procedere ugualmente – ha dichiarato il primo cittadino di Arco Alessandro Betta – perché di fronte alla pubblica incolumità tutto passa in secondo piano. Anche la stima fatta dai tecnici provinciali sul valore di quei terreni è esatta, per cui non abbiamo dubbi in merito”.
Gli “isti”, come Alessandro Betta indica le persone che sono contrarie a prescindere a qualsiasi cosa (abbreviazione di ambientalisti…), anche quando si tratta di pubblica incolumità, pare siano riusciti a bloccare nuovamente l’avvio dell’opera.

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RedazioneRedazione11/01/20201min164

La prima seduta del Consiglio Comunale di Riva del Garda è convocata per i giorni 20 e 21 gennaio 2020 per la trattazione del seguente ordine del giorno:
ADOZIONE VARIANTE RICOGNITIVA E NON SOSTANZIALE N. 13 AL PIANO REGOLATORE GENERALE PRG SULLA NUOVA DISCIPLINA DA DEFINIRE A SEGUITO DELLA SCADENZA DEL TERMINE RELATIVO A PIANI ATTUATIVI E SULL’EFFICACIA DEI VINCOLI PREORDINATI ALL’ESPROPRIAZIONE, AI SENSI DELL’ART. 39, COMMA 2 DELLA LP N. 15/2015.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani10/01/20201min216

Dodicimila firme a sostegno della riapertura del punto nascite di Arco non sono poche, ecco perché il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro torna sull’argomento rassicurando la comunità trentina sull’interesse a livello governativo della questione. “Dopo la riapertura di Cavalese stiamo lavorando anche per Arco – ha dichiarato Fraccaro – perché garantire sicurezza per le prestazioni mediche di ginecologia, anestesia e pediatria anche a chi abita lontano dai capoluogo e dai grossi centri urbani”. Il parlamentare trentino ha dunque confermato la volontà dell’attuale Governo, sia nazionale sia provinciale, nel dare risposta positiva a quelle firme raccolte a sostegno di una “battaglia” che vede al centro la maternità e la possibilità di dare alle donne la tranquillità di poter dare alla luce i propri figli in totale sicurezza. “I rapporti tra Governo e Trentino Alto Adige – ha concluso Fraccaro – proseguono in maniera corretta e collaborativa su vari dossier tra i quali c’è, appunto, la questione del punto nascite di Arco.”

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RedazioneRedazione10/01/20202min55

Da una parte la conferma di tendenze in atto da alcuni anni, dall’altra alcune significative differenze, in positivo, rispetto alla situazione nazionale. Il Trentino di oggi è descritto dal punto di vista ambientale, demografico, sociale ed economico nelle 750 pagine dell’edizione 2019, la trentasettesima, dell’Annuario statistico curato dall’Istituto di statistica della provincia di Trento (ISPAT) da oggi online sul sito dell’Ispat all’indirizzo www.ispat.provincia.tn.it.
Tra le tendenze che escono confermate il calo del tasso di natalità, che si riflette tra l’altro anche nella riduzione della popolazione scolastica, e l’invecchiamento progressivo della popolazione; tra le novità la ripresa della nuzialità con un + 2,9% dei matrimoni, l’aumento degli studenti trentini iscritti all’università, la crescita della platea dei lettori (nel 2018 il 55% dei trentini ha letto almeno un libro) e del processo di digitalizzazione delle famiglie (il 61% utilizza il personal computer).
Positive sono anche le dinamiche registrate nel mercato del lavoro locale, con un aumento dei livelli occupazionali e la diminuzione della disoccupazione e dell’inattività, e negli indici economici (il PIL 2018 si stima in crescita dell’1,6%) che ci dicono come il Trentino abbia già recuperato la perdita di ricchezza rispetto al 2008.
Mentre l’agricoltura continua a “conquistare” sempre più ettari al biologico, il nostro territorio si conferma secondo nella graduatoria nazionale, dietro alla provincia di Bolzano, per la capacità di attrarre consumi turistici.
Nella sintesi predisposta dall’Ispat e consultabile qui http://www.statistica.provincia.tn.it/news/ anche una esaustiva sezione con tabelle e serie storiche di dati statistici.

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RedazioneRedazione04/01/20204min193

Tredici sedute (di cui una per la prima volta in modalità «aperta») per 68 delibere, contro le sedici sedute e le 66 delibere del 2018. Questo, in estrema sintesi, il bilancio dell’attività del Consiglio comunale di Arco per l’anno appena concluso illustrato dal presidente Flavio Tamburini.
«Voglio ringraziare i consiglieri per il lavoro svolto -ha detto il presidente Tamburini- e per la presenza alle sedute, in aumento, ma anche per la brevità e l’efficacia nell’intervenire, che hanno snellito i lavori d’aula. Li ringrazio anche per la grande disponibilità dimostrata nel sobbarcarsi una mole di lavoro che va oltre questo bilancio, mi riferisco alle tante riunioni, ai sopralluoghi, alle telefonate, e fermandosi oltre la durata delle sedute quando necessario, mentre alle opposizioni va il mio grazie per aver consentito in alcune occasioni di avere il numero legale e di poter proseguire con i lavori, e di aver mantenuto il tono dello scontro politico su binari di correttezza e rispetto. Si tratta dell’ultimo bilancio di questo tipo prima delle elezioni -ha proseguito il presidente- e devo dire che sono orgoglioso, abbiamo fatto un buon lavoro, durante questa presidenza abbiamo messo mano allo Statuto comunale nella parte che riguarda la partecipazione dei cittadini, per favorirla e sollecitarla. Grazie ad Amsa dall’anno scorsa abbiamo il verbale elettronico, che non è ancora lo streaming ma velocizza tantissimo la messa a disposizione dei cittadini di ciò che viene detto durante le sedute di Consiglio, che la mattina successiva è disponibile in un file mp3 sul sito web comunale. Per quanto riguarda le delibere, c’è stato il piano stralcio sulla mobilità, la questione Maroadi e il grande impegno su punto nascite e sanità. E poi la Variante 15 al Prg, su cui abbiamo incontrato delle difficoltà, le Reti di riserve dell’Alto Garda, tema interessante per la gestione dell’ambiente, l’ampiamento della casa di cura Eremo. Il 5 dicembre abbiamo tenuto per la prima volta una seduta aperta del Consiglio, grazie al nuovo regolamento: il tema è vastissimo, noi lo abbiamo studiato attentamente e la scelta fatta è per un Consiglio aperto non deliberativo di ascolto, che mi pare funzioni egregiamente.»
«Siamo in un momento particolare -ha detto il sindaco Alessandro Betta- cioè alla chiusura di una consiliatura intensa. Abbiamo fatto cose importanti che ritengo abbiamo cambiato il futuro della nostra città, toccando tanti temi importanti. Rimangono dei nodi irrisolti, penso al parcheggio in centro e a villa Angerer: serviranno scelte e soluzioni, sono problemi che devono essere affrontati e risolti. L’obiettivo è alzare il livello della partecipazione, però serve rispetto e toni adeguati, spirito collaborativo e correttezza. Trovare soluzioni vuol dire sempre scontentare alcuni, ma c’è una comunità sana che ha voglia di dire la sua, coinvolgendola possiamo alzare il livello e fare sempre meglio. Importante ritengo sia puntare su momenti aggregativi e sociali per dare soluzioni vere ai problemi sociali. Tutto questo, fermo restando che sono contento, ho potuto verificare come ci sia ad Arco una bella comunità unita e attiva, e questo è davvero importante.»

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani29/12/20192min286

Il Civico consesso di Riva del Garda, su iniziativa del suo presidente Mauro Pederzolli, ha presentato una mozione intesa al “ritrovare” la dialettica senza offese, accuse o altro trasversalmente alle forze politiche che rappresentato l’espressione dei cittadini in Consiglio comunale. Spesso, infatti, il linguaggio che si ascolta durante i dibattiti è improntato ad una vivacità che non appartiene al fare politica, ma spesso a linguaggio se non da bar certamente molto “colorito” e “pepato”. Per Questo Mauro Pederzolli invita i colleghi e le colleghe consigliere ad una “dimensione” più idonea rispetto a ciò che ora si ascolta, purtroppo e spesso, durante i vari interventi di questa o quella parte politica. “Credo – afferma il presidente Pederzolli – che sia necessario riportare il confronto verbale politico ad una dimensione più idonea rispetto al momento attuale, riprendendo un’iniziativa partita a livello parlamentare, la quale intende abbassare i toni verbali, sia quelli diretti sia quelli riportati con qualsiasi forma mediatica utilizzata”. Logico l’ampio consenso che la mozione ha ottenuto all’antivigilia di Natale, altrettanto logico attendersi che quando sarà discussa ottenga se non il 100% dei consensi ottenga un’ampia maggioranza trasversale. “Un messaggio – afferma sempre il presidente del Consiglio Comunale Pederzolli – atto ad una riflessione generale che impegni la politica a ritrovare quel ruolo positivo che le spetta al fine di creare una base per il ritorno del meno urlato e più approfondito.” La mozione è stata firmata dai consiglieri Accorsi, Bazzanella, Benamati, Bertoldi, Betta, Bollettin, Campisi, Caproni, Gatti, Giuliani, Iandarino, Zanoni Alessio e Zanoni Silvano.

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RedazioneRedazione18/12/20191min97

Contrastare la disoccupazione, in particolare quella giovanile, sostenere la nascita di impresa nel comparto dell’artigianato, investire sulla crescita delle competenze delle micro e piccole imprese, soprattutto artigiane, per promuovere la crescita economica e lo sviluppo del Trentino, evitare la perdita di esperienze e capacità a fronte della cessazione di attività e favorire il ricambio generazionale: da queste premesse muove il protocollo d’intesa tra la Provincia autonoma di Trento e l’Associazione Artigiani Trentino, firmato oggi dal presidente dell’associazione Marco Segatta e dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti, alla presenza dell’assessore provinciale all’artigianato Roberto Failoni.
Il protocollo aggiorna i contenuti del “Progetto Reload” che era stato seguito da Agenzia del Lavoro e dal Dipartimento sviluppo economico della Provincia.
Nel corso dell’incontro è stata anche presentata la campagna di comunicazione “Tu che cosa farai da grande?” curata dall’Alta formazione grafica dell’Istituto Artigianelli in collaborazione con il Servizio Artigianato e Commercio e l’Ufficio Stampa della Provincia, che vuole veicolare il messaggio della positività della scelta della formazione professionale.

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RedazioneRedazione17/12/20192min206

Il Consiglio Comunale di Riva del Garda è convocato in riunione presso la Sala Civica al Piano terra della Rocca per il giorno venerdì 20 dicembre dalle ore 18.30 alle ore 22.30 per la trattazione del seguente ordine del giorno, con l’aggiunta del suppletivo n. 1, come richiesto dal Sindaco:
RISPOSTE ALLE INTERROGAZIONI PRESENTATE VERBALMENTE DAI CONSIGLIERI, AI SENSI DELL’ART. 19, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO COMUNALE
1.APPROVAZIONE VERBALI DELLE PRECEDENTI RIUNIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE
2.REVISIONE ORDINARIA DELLE PARTECIPAZIONI E RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE AI SENSI DELL’ART. 18, COMMA 3 BIS 1 DELLA L.P. 1 FEBBRAIO 2005, N.1, DELL’ART. 24, COMMA 4, DELLA L.P. 29 DICEMBRE 2010, N. 27 E DELL’ART. 20 DEL D.LGS. 19 AGOSTO 2016, N. 175
Questi i punti rimasti da trattare:
6. COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE DELLE RISPOSTE AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DI CONSIGLIERI
7. MOZIONE DELLA CONSIGLIERA BOLLETTIN AD OGGETTO: “DICHIARAZIONE DELLO STATO DI EMERGENZA CLIMATICA DEL COMUNE DI RIVA DEL GARDA”
8. MOZIONE DEL CONSIGLIERE SANTORUM AD OGGETTO “MOZIONE A SOSTEGNO DELLE CASE DI CURA DELL’ALTO GARDA”
9. MOZIONE DEL CONSIGLIERE MATTEOTTI AD OGGETTO: “PROGRESSIVA LIMITAZIONE DELL’USO E DISPERSIONE DELLA PLASTICA USA E GETTA NELL’AMBIENTE ATTRAVERSO L’INIZIATIVA “RIVA SENZA PLASTICA” ED ADESIONE ALLA CAMPAGNA “#PFC, PLASTIC FREE CHALLENGE”
10. MOZIONE DEL CONSIGLIERE MATTEOTTI AD OGGETTO: “INDIRIZZI PER LA LIMITAZIONE DEI POSSIBILI RISCHI PER LA SALUTE DERIVANTI DALLE ONDE ELETTROMAGNETICHE EMESSE DAI CELLULARI O DA ALTRI APPARECCHI.”
11. MOZIONE DEL CONSIGLIERE MATTEOTTI E SOTTOSCRITTA ANCHE DAI CONSIGLIERI SANTORUM, BAZZANELLA, PRADA E SERAFINI AD OGGETTO “MIGLIORAMENTO DELLA VIABILITÀ CICLOPEDONALE SUL PONTE DI VIA MASETTO”
12. MOZIONE DELLA CONSIGLIERA SERAFINI AD OGGETTO “UN AIUTO AI PADRI SEPARATI”
13. MOZIONE DEL CONSIGLIERE GRAZIOLI AD OGGETTO “ACCATTONAGGIO” (iscritta con riserva)
14. MOZIONE DEI CONSIGLIERI MATTEOTTI, BAZZANELLA, PRADA E SANTORUM AD OGGETTO: “INDIRIZZI PER IL SOSTEGNO ALLA RICERCA SCIENTIFICA PER LO STUDIO DEGLI EFFETTI BIOLOGICI DELLA TECNOLOGIA 5G – EM001”

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani13/12/20192min376

Il “caso” era finito in prima pagina sul Corriere della Sera, uno dei quotidiani nazionali a maggior tiratura, a firma di Gian Antonio Stella. Una pagina intera in data 28 febbraio 2014: “L’ecomostro sul lago di Garda e il miracolo dei sotterranei emersi” per quasi tre milioni di lettori tra i quali, probabilmente, qualcuno che soggiorna nell’Arco Felix c’era e c’è ancora. Oggi tutto questo è chiuso definitivamente (appare molto improbabile che si ricorra al terzo grado di giudizio, in Cassazione) con un’assoluzione “dolce” per gli imputati, i fratelli Roberto e Gianluca Miorelli della ditta Cosmi che hanno realizzato il compendio Olivenheim sui ruderi di ciò che nel secolo scorso era, appunto, il sanatorio Argentina. Un’assoluzione che non lascia dubbi: nessun “ecomostro”, nessuna cubatura oltre il consentito ma solamente un illecito “leggero” che non si può definire secondo la Corte d’Appello di Trento che ha emesso la sentenza “lottizzazione abusiva”. Un reato per il quale è già in atto la prescrizione, l’abuso edilizio. Ora per i fratelli Miorelli si apre la strada della “restituzione” di quanto messo sotto sequestro dopo la sentenza di primo grado del 31 maggio 2017 del Tribunale di Rovereto lasciando, finalmente, i Miorelli tirare il classico sospiro di sollievo. Anni un cui per l’opinione pubblica, che spesso condanna prima della Giustizia, tutti erano colpevoli. Una vicenda dalla quale escono Bianca Maria Simoncelli, dirigente dell’ufficio tecnico arcense assieme ai tre progettisti (Bolgan, Ferretti e Zanon) e la geometra Tiziana Mancabelli, sempre dell’ufficio tecnico del Comune di Arco assolti con formula piena assieme il vicesindaco di Arco Stefano Bresciani. A titolo di risarcimento, per la Parte Civile all’associazione Italia Nostra vanno 25.000 euro per le spese processuali.


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Il sito labusa.info è una iniziativa editoriale del fotoreporter Maestro Artigiano Fabio Galas per l’informazione quotidiana dell’Alto Garda, a complemento del fortunato mensile di attualità e cultura edito dal 2010. Sul portale trovano spazio anche i filmati di Telegarda Trentino, il canale televisivo … [segui]


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