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RedazioneRedazione17/01/20202min54

Un nuovo trend sta impazzando ad Arco legato al mondo dello sport: si tratta del padel, disciplina sportiva che coniuga il tennis allo squash e che viene praticata a coppie all’interno di un perimetro di vetro (contro il quale spesso si abbatte a gran velocità la palla in risposta alle reciproche azioni). Allo stato attuale è diventato quasi impossibile trovare il campo libero per poter prenotare un’ora di gioco.
Il nuovo campo per praticare il padel è stato realizzato pochi mesi fa nell’area sportiva di via Pomerio ed ora, visto l’altissimo gradimento da parte degli sportivi arcensi, è stato messo in programma di eseguire una copertura per poter far sì che l’area resti fruibile anche con il cattivo tempo o durante l’estate, quando il sole darebbe fastidio ai giocatori causando riflessi col vetro e impedendo un regolare svolgimento del gioco.
«Nel padel la pallina deve rimanere a mezz’aria per la maggior parte delle azioni di gioco – spiega il presidente del circolo Parisi – perciò abbiamo ragione di pensare che con una copertura l’esperienza dei giocatori sarebbe sicuramente migliore e per realizzarla sarà necessario effettuare un investimento che, vista la risposta positiva degli arcensi, come circolo faremo volentieri».
A ragion veduta se già senza copertura il campo è frequentatissimo e richiesto praticamente sempre, il Circolo ha ragione di pensare che presto sarà necessario affiancarne un altro. Il presidente Parisi sostiene comunque che durante la realizzazione del primo campo era già stata messa in conto di realizzarne un secondo. A fare da freno, in ogni modo, è la questione economica.

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RedazioneRedazione17/01/20202min101

Lo storico Centro di Formazione Professionale “Caproni” di Arco continua ad investire con convinzione sul percorso di successo “Enaip Industry Academy”, intrapreso nel 2018 e caratterizzato da una forte partecipazione delle aziende del territorio alla formazione professionale dei ragazzi. Il significativo aumento delle iscrizioni (due nuove classi in più rispetto all’anno precedente) ha premiato gli sforzi e confermato questa proficua collaborazione con le realtà economiche costantemente interessante ad assumere personale altamente qualificato nei settori elettrico, meccanico e dell’automazione.
Lo scorso anno scolastico le industrie Arconvert e Dana hanno affiancato il CFP in varie iniziative coronate dal primo premio del concorso “Tu Sei”, rivolto a tutte le scuole della provincia autonoma di Trento. Numerose e importanti le aziende che nell’anno formativo 2019/2020 ospitano i tirocini di quarto anno: Alto Garda Servizi, Aquafil, Arconvert, Domo Engineering Plastics italy, Cartiere del Garda, Dana Italia, Fedrigoni, Metalsistem, Omkafe, Go Energy, Conzatti Elettromeccanica, CPR Ecologia.
Il piano didattico del quarto anno di diploma in tecnico per l’automazione industriale si arricchisce dell’insegnamento di nuovi software di modellazione tridimensionale e computer Aided manifacturing (CAD CAM), indispensabili per il futuro della prototipazione e controllo virtuale della produzione industriale. I diplomati di Arco porteranno nelle aziende della comunità giovani competenze pratiche al passo con le più attuali frontiere di miglioramento dell’efficienza dei processi industriali.
Nella foto: i ragazzi del quarto anno TECNICO PER L’AUTOMAZIONE INDUSTRIALE del CFP ENAIP di ARCO

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RedazioneRedazione17/01/20201min110

Un documento datato 1799 e redatto dall’allora reverendo don Carlo Palladini, decano del borgo di Cassone nel comune di Malcesine, è stato ritrovato durante i lavori di restauro dell’organo della chiesa dedicata ai Santi Benigno e Caro. “A sola gloria di Dio fu fatto” la scritta sul documento ben leggibile cui seguono le firme del reverendo e di alcuni cittadini che componevano, probabilmente, una sorta di “comitato” che diede il via alla costruzione dello strumento. L’organo “Zavarise”, dal nome del costruttore Girolamo, è stato recentemente restaurato da Daniele Michelotto e proprio durante i lavori da una delle canne è spuntato il documento, una sorta di “ex voto” che i residenti fecero per ingraziarsi del fatto che durante la guerra tra Cisalpini e Francesi il paese non fu toccato dagli eventi bellici. Si combatteva per il possesso delle terre nel basso veronese, ma la paura che il conflitto arrivasse anche sulle sponde del lago di Garda era tanta. Per questo, dunque, fu commissionato l’organo che ora torna a suonare grazie all’organista Marco Ruggeri accompagnato dal coro “Le voci dell’Aril”. Il concerto si terrà sabato 18 gennaio nella chiesa di Cassone con inizio alle 20.45

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RedazioneRedazione17/01/20202min72

Un nuovo modello organizzativo che prevede coordinamento e integrazione fra i medici di continuità assistenziale (ex guardie mediche), gli infermieri e le Rsa per il presidio delle sedi dislocate nelle zone di montagna o distanti dai servizi principali. È quanto intende sperimentare la Giunta provinciale tramite l’Azienda provinciale per i servizi sanitari. L’obiettivo è fornire una risposta in tempi rapidi ai centri di Pieve Tesino e Baselga di Pinè, dove la guardia medica non c’è più dal 2016.
“La nostra volontà è quella di avere tutti i medici di continuità assistenziale necessari per coprire i servizi attualmente carenti – spiega l’assessore Segnana – nel frattempo intendiamo dare corso a questo nuovo modello; a tal fine l’Apss ha aperto un avviso per l’apertura di un ambulatorio infermieristico a Pieve Tesino il sabato, la domenica e i festivi infrasettimanali, che potrà servire come presidio ed integrazione per il medico di continuità assistenziale. L’apertura dell’ambulatorio è sperimentale per un periodo di circa sei mesi, per valutare l’efficacia e la capacità di questo servizio di rispondere ai bisogni reali dei cittadini, prima della messa a regime. Crediamo sia un servizio importante – conclude l’assessore – per proseguire le terapie avviate in precedenza, per informazioni sulle cure in corso o per il monitoraggio dei parametri come pure per una prima valutazione di segni e sintomi”.

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RedazioneRedazione16/01/20202min192

Nei giorni scorsi il Comune di Riva ha approvato il protocollo d’intesa 2020-2023 inerente il “progetto integrato di sviluppo degli sport outdoor nel Garda Trentino e in Val di Ledro”, ma della la trasformazione del sentiero alpinistico “M. Torti” – detto “Tracciolino” – in via ferrata non c’è traccia, creando un contrasto con l’Azienda di Promozione del Garda Trentino.
Il Tracciolino di Pregasina è una via panoramica relativamente facile da percorrere che dall’ingresso per Pregasina conduce sino all’Hotel Pier, ed essendo piuttosto frequentata (peraltro in misura crescente negli gli ultimi anni) richiede comunque una certa abilità alpinistica per affrontarla. Secondo l’Azienda di Promozione del Garda Trentino sarebbero comunque necessarie alcune migliorie trasformandola in via ferrata per poter garantire ai suoi fruitori un’esperienza fantastica ma pur sempre sicura. A detta di APT, infatti, “Manca nell’offerta altogardesana quello che potrebbe diventare il “gioiello” della promozione outdoor”.
L’assessore ai lavori pubblici Zanoni, però, ha precisato che pur avendo l’intenzione di promuovere gli sport outdoor nella zona, la Giunta non intende assolutamente prendersi carico della trasformazione del Tracciolino in via ferrata. Le motivazioni sono da addurre sia a fattori di responsabilità (non è ancora stato individuato chi possa prendersi carico del’idea, e la Sat si è già pronunciata negativamente) sia di bilancio, perché a detta della Giunta a tale progetto non è stato destinato nemmeno un centesimo. Del resto, il destino del Tracciolino è solo uno degli interrogativi che riguardano le future trasformazioni delle vie ferrate di zona. Per il sentiero del Colodri di Arco, per esempio, è già stato ideato uno spostamento della linea di salita per ridurre la possibilità degli utenti di ritrovarsi coinvolti in episodi franosi, mentre per la ferrata Rio Salagoni di Drena è stato altresì conferito un incarico di studio preliminare per valutarne la pericolosità geologica e stabilire quali interventi siano necessari sempre per garantire la massima sicurezza.

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RedazioneRedazione16/01/20202min204

Lo stavano attendendo tutti e, finalmente, è scoccato l’inizio dei lavori di sistemazione del piazzale di fronte al Casinò rimasto libero dopo la demolizione dell’ex Berlanda tra viale delle Palme e via Garberie.
I commercianti del comitato Centro Anch’io qualche tempo fa avevano manifestato le loro perplessità a proposito dei tempi di realizzazione dei lavori attraverso una lettera di protesta direttamente indirizzata alla giunta comunale.
Il progetto prevede la ripavimentazione nella zona circostante la fontana e la doverosa copertura degli scavi rimasti ancora scoperti dopo la demolizione di Casa Berlanda. In questo modo verrà resa di fatto molto più facile l’organizzazione e la gestione degli eventi e delle manifestazioni che da sempre vengono gestite in quella zona.
A corredo di questi lavori, poi, verranno realizzati una decina di parcheggi che saranno dedicati proprio ai commercianti della zona.
Mentre i commercianti avevano richiesto almeno una ventina di posti auto, è stato però possibile realizzarne solo una decina: accogliendo le proposte scaturite dal dibattito cittadino e dal progetto presentato dal geometra Luca Zucchelli è stata anche accennata la possibilità di realizzare un parcheggio sotterraneo, un’idea molto apprezzata dai commercianti anche se questa sarà un’idea della quale dovrà occuparsi la giunta che uscirà vincente dalle prossime elezioni comunali.

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RedazioneRedazione16/01/20201min139

Per lavori di messa in sicurezza del versante roccioso, è chiusa al traffico la Statale 240 nel tratto tra il lido di Arco (Comune di Arco) e porto San Nicolò (Comune di Riva del Garda), dalle ore 8.30 di lunedì 20 gennaio fino al termine dei lavori (per i quali l’ordinanza indica le ore 18 di giovedì 23 gennaio, ma si prevede di concludere, salvo imprevisti, ancora la mattina).
Dopo la frana del 19 novembre e le successive scariche di sassi del 26 dicembre e del 4 gennaio, che hanno comportato la chiusura della strada (temporanea) e della ciclopedonale lungolago (tuttora in atto), e dopo gli interventi d’urgenza eseguiti a suo tempo, il Servizio gestione strade della Provincia procede ora alla messa in sicurezza del versante roccioso del monte Brione, che comporta la realizzazione di una barriera di protezione dalla caduta di sassi e ispezioni geologiche aggiuntive.
I lavori vengono eseguiti in questo periodo per limitare al massimo l’impatto sulla viabilità, vista l’assenza di eventi o manifestazioni di interesse pubblico, e in considerazione delle favorevoli previsioni meteo.

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RedazioneRedazione16/01/20203min251

La sicurezza dell’attraversamento che al ponte sulla Sarca ad Arco collega i due tratti della pista ciclopedonale continua ad essere argomento di priorità per il sindaco Alessandro Betta.
Dopo un sopralluogo effettuato nel weekend con alcuni tecnici guidati dallo storico vigile urbano Mauro Viola – con esperienza trentennale in viabilità cittadina – si sarebbe riusciti a trovare una soluzione che abbasserebbe di molto la pericolosità dell’attraversamento segnalata più volte dagli autisti delle autocorriere ma anche motivo di ansia e di preoccupazione sia per ciclisti che per automobilisti.
La soluzione proposta sarebbe quella di uno spostamento delle strisce pedonali sino al centro del ponte, affiancate da due passerelle laterali – per poter garantire a pedoni e ciclisti una giusta dose di spazio di movimento senza per questo penalizzare quello dedicato agli automobilisti.
Le auto, in questo modo, avrebbero da affrontare un percorso sì più complesso (con una svolta a gomito dapprima in un senso e poi nell’altro, riducendo così obbligatoriamente la velocità e avendo una maggiore visibilità priva di ostacoli garantita dal tratto rettilineo da percorrere senza “disturbi”).
Con questa modifica si andrebbero così a cancellare le odierne zebre bianche rosse e blu e le transenne della curva, che sono state oggetto di perplessità e preoccupazioni sin dalla loro posa.
Il sindaco Betta sostiene che la doppia passerella sia fattibile anche perché alla prima, già in previsione, se ne dovrebbe aggiungere semplicemente una seconda – su cui si spera nessuno abbia da obiettare. Secondo il sindaco il nuovo sistema potrebbe diventare un collegamento diretto con il nuovo tratto di ciclopedonale in programma col rifacimento dell’Hotel Arco, rendendo completamente sicura la connessione con la zona di Caneve.
Qualcuno potrebbe obiettare che il progetto, all’atto pratico, sarà piuttosto complesso e dispendioso. Si tratta, infatti, di rifare quasi da capo il ponte ma l’idea dell’amministrazione comunale non si limita alla zona “incriminata” ma si allarga all’incrocio tra via Segantini, via Caproni-Maini e via della Cinta: incrocio sicuramente pericoloso per pedoni e “appiedati” che, in occasione di un rifacimento mirato ad incrementare la sicurezza, val la pena di sistemare per ottenere un lavoro completo e a regola d’arte.
Il costo dell’opera, ipotizza il sindaco Betta, sfiorerà il milione di euro ma – secondo i tecnici – dovrebbe migliorare la sicurezza di passaggio in una zona così critica.

(rnb)

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RedazioneRedazione16/01/20203min118

È stata illustrata la strategia che la Provincia autonoma intende perseguire per aderire compiutamente ai 10 obiettivi dell’Agenda 2030 individuati dal documento di posizionamento del Trentino, approvato dalla giunta il 13 dicembre 2019. La Strategia provinciale per lo Sviluppo sostenibile e, in particolare, il processo partecipativo che avrà inizio già a febbraio e proseguirà fino ad aprile si concentrerà proprio sui dieci obiettivi. “La partecipazione della cittadinanza e di tutte le componenti della società sono per noi fondamentali rispetto all’Agenda 2030 e alle politiche di Sviluppo sostenibile” ha detto il vicepresidente Tonina
Povertà, Stili di vita, Acqua, Territorio, Economia circolare, Responsabilità sociale, Turismo sostenibile, Agricoltura, Riduzione delle emissioni e Parità di genere sono le dieci parole d’ordine che guideranno il processo partecipativo che, auspicabilmente, coinvolgerà molti cittadini e tutte le componenti della società civile. La Provincia autonoma partirà a febbraio coinvolgendo alcuni istituti superiori e facoltà universitarie in dieci tavoli di discussione e confronto e un laboratorio di futuro che li proietterà nel 2040. In marzo il percorso partecipativo continuerà al Muse, con altrettanti dieci tavoli di lavoro, sempre in forma di laboratorio di futuro verso il Trentino del 2040, coinvolgendo tutti i cittadini che vorranno iscriversi. Per farlo è necessario visitare il sito https://agenda2030.provincia.tn.it/ quindi, dopo aver cliccato sull’iconcina “Partecipa anche tu” si aprirà questa pagina https://agenda2030.provincia.tn.it/Quale-Trentino-vorremmo-nel-2030
Per partecipare, a seconda della sezione d’interesse, è necessario compilare il modulo di iscrizione entro il 31 gennaio 2020.
Tre le sezioni d’interesse:
Studenti/esse Universitari/e. Gli incontri della durata di circa 4 ore si terranno nel mese di febbraio 2020 presso la Facoltà di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento. Complessivamente saranno coinvolti 60 studenti/esse universitari/e.
https://agenda2030.provincia.tn.it/accreditation/form/859
Cittadine/i.
Possono partecipare persone con età maggiore di 18 anni e residenti in Provincia di Trento. Gli incontri della durata di circa 4 ore si terranno nel mese di marzo 2020 presso il MUSE. Complessivamente saranno coinvolte 60 persone.
https://agenda2030.provincia.tn.it/accreditation/form/890
Associazioni.
Possono partecipare associazioni con sede in Provincia di Trento e rappresentatività di livello provinciale. Gli incontri della durata di 4 ore si terranno il sabato mattina di marzo 2020 presso il MUSE. Complessivamente saranno coinvolte 60 Associazioni.
https://agenda2030.provincia.tn.it/accreditation/form/925
Oltre a questo si stanno organizzando su tutto il territorio provinciale incontri informativi rispetto alla strategia provinciale dello Sviluppo sostenibile e dei 10 obiettivi dell’Agenda 2030. Il primo si svolgerà lunedì 20 gennaio a Borgo Valsugana alle 18 presso la biblioteca.


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Il sito labusa.info è una iniziativa editoriale del fotoreporter Maestro Artigiano Fabio Galas per l’informazione quotidiana dell’Alto Garda, a complemento del fortunato mensile di attualità e cultura edito dal 2010. Sul portale trovano spazio anche i filmati di Telegarda Trentino, il canale televisivo … [segui]


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