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RedazioneRedazione16/01/20203min118

È stata illustrata la strategia che la Provincia autonoma intende perseguire per aderire compiutamente ai 10 obiettivi dell’Agenda 2030 individuati dal documento di posizionamento del Trentino, approvato dalla giunta il 13 dicembre 2019. La Strategia provinciale per lo Sviluppo sostenibile e, in particolare, il processo partecipativo che avrà inizio già a febbraio e proseguirà fino ad aprile si concentrerà proprio sui dieci obiettivi. “La partecipazione della cittadinanza e di tutte le componenti della società sono per noi fondamentali rispetto all’Agenda 2030 e alle politiche di Sviluppo sostenibile” ha detto il vicepresidente Tonina
Povertà, Stili di vita, Acqua, Territorio, Economia circolare, Responsabilità sociale, Turismo sostenibile, Agricoltura, Riduzione delle emissioni e Parità di genere sono le dieci parole d’ordine che guideranno il processo partecipativo che, auspicabilmente, coinvolgerà molti cittadini e tutte le componenti della società civile. La Provincia autonoma partirà a febbraio coinvolgendo alcuni istituti superiori e facoltà universitarie in dieci tavoli di discussione e confronto e un laboratorio di futuro che li proietterà nel 2040. In marzo il percorso partecipativo continuerà al Muse, con altrettanti dieci tavoli di lavoro, sempre in forma di laboratorio di futuro verso il Trentino del 2040, coinvolgendo tutti i cittadini che vorranno iscriversi. Per farlo è necessario visitare il sito https://agenda2030.provincia.tn.it/ quindi, dopo aver cliccato sull’iconcina “Partecipa anche tu” si aprirà questa pagina https://agenda2030.provincia.tn.it/Quale-Trentino-vorremmo-nel-2030
Per partecipare, a seconda della sezione d’interesse, è necessario compilare il modulo di iscrizione entro il 31 gennaio 2020.
Tre le sezioni d’interesse:
Studenti/esse Universitari/e. Gli incontri della durata di circa 4 ore si terranno nel mese di febbraio 2020 presso la Facoltà di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento. Complessivamente saranno coinvolti 60 studenti/esse universitari/e.
https://agenda2030.provincia.tn.it/accreditation/form/859
Cittadine/i.
Possono partecipare persone con età maggiore di 18 anni e residenti in Provincia di Trento. Gli incontri della durata di circa 4 ore si terranno nel mese di marzo 2020 presso il MUSE. Complessivamente saranno coinvolte 60 persone.
https://agenda2030.provincia.tn.it/accreditation/form/890
Associazioni.
Possono partecipare associazioni con sede in Provincia di Trento e rappresentatività di livello provinciale. Gli incontri della durata di 4 ore si terranno il sabato mattina di marzo 2020 presso il MUSE. Complessivamente saranno coinvolte 60 Associazioni.
https://agenda2030.provincia.tn.it/accreditation/form/925
Oltre a questo si stanno organizzando su tutto il territorio provinciale incontri informativi rispetto alla strategia provinciale dello Sviluppo sostenibile e dei 10 obiettivi dell’Agenda 2030. Il primo si svolgerà lunedì 20 gennaio a Borgo Valsugana alle 18 presso la biblioteca.

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RedazioneRedazione15/01/20202min223

La risposta alla “Variante 13” voluta dal sindaco di Riva del Garda Mosaner non è tardata ad arrivare. Hager e Signoretti, proprietari dell’area Ex Cattoi, non si arrendono e si dicono ancora più intenzionati a far valere le proprie ragioni attraverso un’azione legale che baserà parte della controffensiva sui ricorsi già effettuati al Consiglio di Stato (vinto però dal Comune di Riva) e alla Corte dei Conti.
Mosaner, dal canto suo, non si discosta dall’idea che nell’area Ex Cattoi debba essere realizzato un “parco ad uso collettivo con sistemazione a verde naturale” ad uso dei cittadini e nega categoricamente ogni altra possibile realizzazione.
Il parcheggio non s’ha da fare, insomma, e nemmeno si dovranno attuare progetti urbanistici differenti dal polmone verde che – come si può leggere nella relazione a corredo del consiglio del 20 gennaio – dovrà essere simbolo di una “scelta di salvaguardare le condizioni dei luoghi sotto il profilo ambientale e paesaggistico ma anche di ragionare ove possibile in favore del re-insediamento agricolo.”
Hager, in risposta alle dichiarazioni green del sindaco, sostiene che piuttosto che permettere la realizzazione del progetto di Mosaner l’Ex Cattoi rimarrà un rudere in continuo degrado.
Per Mosaner, invece, “puntare ad azzerare il consumo di territorio corrisponde a uno degli obiettivi programmatici principali previsti dall’amministrazione”, perciò ancora una volta ci sarà da lottare.
(r.n.b.)

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RedazioneRedazione15/01/20202min164

Dream Srl, società di consulenza e di formazione, organizza due corsi di formazione per qualificare persone disoccupate e lavoratori stagionali alle mansioni di “Cameriere livello evoluto per hotel a 4 e 5 stelle” e “Operatori di gelateria artigianale”.
“Relazionandoci spesso con alberghi e altri operatori turistici dell’Alto Garda – dice il titolare Luca Salvaterra – abbiamo colto la necessità di assunzione di personale formato adeguatamente agli standard di servizio e di qualità richiesti dai datori di lavoro”.
Nel corso di cameriere per hotel a 4 e 5 stelle la formazione verterà in particolare sulle attività di gestione delle ordinazioni, la comunicazione con il reparto cucina, il saper consigliare la carta dei vini, dialogare efficacemente con la clientela, curare l’estetica della sala e del piatto, l’allestimento della sala ristorante e mise en place dei tavoli.
Nel corso di operatore di gelateria i partecipanti impareranno le diverse attività, sia nella produzione del gelato che nelle attività di spatolatura e porzionamento di coni e coppe. Il corso viene svolto presso un laboratorio di gelateria di Dro.
In entrambi i corsi si lavorerà inoltre sul vocabolario specifico di lingua inglese da utilizzare nella comunicazione con i clienti stranieri, con esercitazione di simulazione di situazioni reali.
I due corsi formativi si svolgeranno a partire dal prossimo 12 febbraio, avranno una durata di due settimane ed ai partecipanti verrà richiesto un impegno full time.
Le persone disoccupate o stagionali possono richiedere all’Agenzia del Lavoro della Provincia Autonoma di Trento un contributo che coprirà tutti i costi di iscrizione, potendo così partecipare gratuitamente. La scadenza delle iscrizioni per il contributo è fissata al 30 gennaio.
Le persone interessate possono ottenere ulteriori informazioni sul sito www.forme.tn.it, chiamando Dream al numero 0465 322514 o presso il Centro Impiego.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani12/01/20203min910

“È ancora tutto in stand by.” Risponde così Giacomo Bernardi, presidente della Lido SPA, in merito all’articolo apparso sulla stampa giorni fa in cui i fratelli Mandico, portatori di interesse per la gestione della Spiaggia degli Olivi, sollevavano perplessità sullo stabile e le attrezzature interne. Cucina di piccole dimensioni e troppo cemento all’esterno (è stata la Soprintendenza ai beni Culturali a dire che l’area esterna doveva essere così nel rispetto del progetto maroniano) non danno la possibilità di lavorare se non con pochi coperti, venti al massimo. Carmine, Alessandro e Gianluigi Mandico hanno detto chiaramente cosa va fatto se si vuole veramente risollevare la Spiaggia degli Olivi dal suo “torpore” dopo tre tentativi di appalto andati a vuoto. “La cucina è troppo piccola e la sua cappa di aspirazione è fuori norma – ha detto Carmine – Inoltre all’esterno andrebbe messa dell’erba perché così com’è ora d’estate si soffoca per il caldo. Fuori la struttura deve cambiare se si vuole dare un’immagine diversa in modo che i rivani ne vadano fieri”. Un altro problema sono gli attracchi esterni delle imbarcazioni quando in Fraglia si organizzano regate perché, afferma sempre Carmine “c’è una striscia dove alla Fraglia è consentito l’attracco ma per gli spazi privati è diverso. Non è che si possano usare a proprio piacimento”. Insomma, all’orizzonte della stagione 2020 sembra profilarsi un altro intoppo per la gestione del compendio maroniano, premesso che il contratto d’affitto parla di nove anni più eventuali altri nove se non si riuscirà a trovare una soluzione. Per i Mandico il tutto “regge” se i coperti potranno essere almeno 60 e se, nella parte ad est, si potrà fare ristorazione veloce con un bar aperto mattino e sera mentre la parte ovest verrebbe dedicata alla ristorazione “raffinata”.
Altri problemi segnalati sono gli infissi che non isolano e la mancata accessibilità dei bagni.
Per ultimo i titolari dell’unica ditta che hanno manifestato il loro interesse alla gestione dichiarano “Non vogliamo spendere soldi per la casa degli altri. Già serve un grosso impegno economico per gli arredi, le luci, i macchinari, l’utensileria professionale; vorremmo che alle cose che restano ci pensasse la proprietà. In fondo stiamo remando tutti nella stessa direzione. Noi ci mettiamo la nostra professionalità e la nostra storia: questa impresa o la si fa bene oppure è meglio rinunciare».

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RedazioneRedazione11/01/20202min437

“A Mino, uno dei pionieri della fiera che oggi andiamo a inaugurare, il nostro territorio deve molto. Fu lui, unico italiano tra i dodici rappresentanti di prodotti calzaturieri che qualche decennio fa cominciarono a riunirsi sul Garda per incontrare i propri clienti, a proporre di concentrare tutto a Riva del Garda”. Queste le parole con cui il Presidente di Riva del Garda Fierecongressi Roberto Pellegrini ha aperto il momento inaugurale della 93esima edizione di Expo Riva Schuh, manifestando il proprio cordoglio, parlando a nome della Società, per la scomparsa di Mino Miorelli, venuto a mancare proprio due giorni prima dell’inizio della manifestazione che ha contribuito a fare nascere.
“Fu artefice con Eichholz di questa idea, che si è evoluta nel tempo fino a diventare la grande fiera che è oggi – ha continuato Pellegrini – Accanto a un sincero ringraziamento per quanto ha fatto, c’è l’impegno di tenere vivi alcuni suoi insegnamenti: intuizione e coraggio sono i valori che hanno mosso quella decina di rappresentanti e, oggi come allora pur nel contesto profondamente mutato, questi due aspetti devono essere tenuti al centro della nostra attività. A Mino, al suo fondamentale contributo e al suo sorriso istrionico che ricordo come amico, grazie di cuore”.
L’inaugurazione è proseguita con i saluti istituzionali portati dal Sindaco di Riva del Garda Adalberto Mosaner e dall’Assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo della Provincia Autonoma di Trento Roberto Failoni, i quali hanno sottolineato il ruolo fondamentale rivestito dalla manifestazione per il territorio.
L’evento fieristico a manifestazione proseguirà fino a martedì 14 gennaio, accogliendo al quartiere fieristico di Riva del Garda 1.310 espositori di prodotti calzaturieri oltre ai 78 presenti per Gardabags e offrendo al pubblico una serie di appuntamenti formativi che rappresentano la novità caratteristica di questa edizione.
Maggiori informazioni sul programma dei prossimi giorni sul sito exporivaschuh.it
Nella foto Mino Miorelli in uno stand al Palazzo dei Congressi dell’edizione 1975 della Expo Riva Schuh (al centro con la camicia bianca)

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani11/01/20202min366

In Trentino-Alto Adige ci sono ben 62 banche e tra queste è la Cassa Rurale Alto Garda ad occupare il primo gradino del podio della raccolta e del risparmio. Tre istituti dell’Alto Adige, infatti, la Banca Popolare dell’Alto Adige, la Raiffeisen di Renon e la Caritro di Bolzano occupano “solamente” (si fa per dire) il secondo, terzo e quarto posto nella classifica stilata da Milano Finanza in una classifica che si occupa degli istituti di credito locali relativa al 2019, l’anno appena concluso. Un risultato di prestigio per la Rurale Alto Garda, conseguito grazie ad anni in cui i “numeri” dell’istituto la collocano sempre ai vertici, ma oggi con la certificazione di Milano Finanza il primo posto è sancito e in maniera molto autorevole. Se si pensa, poi, che arriva in un momento in cui la congiuntura non è certo delle migliori, allora il risultato è doppiamente soddisfacente. Le fusioni con Mori, Brentonico, Val di Gresta, Fiavè, Lomaso e Valle dei Laghi hanno prodotto conti in regola. Un risultato che le ha permesso di superare le concorrenti citate sopra. Ampia e piena soddisfazione giunge sia dal presidente Zampiccoli sia dal direttore generale Nicola Polichetti, perché il risultato conseguito arriva dopo mesi, anni di lavoro improntati ad uno sforzo comune di tutti i dipendenti. 33 filiali sul territorio, 250 dipendenti, 13 mila soci e 68.000 clienti i “numeri” della Rurale Alto Garda che vanta anche prestiti per oltre un miliardo di euro e un risparmio raccolto per oltre il doppio, quasi due miliardi e mezzo di euro. Non senza dimenticare il patrimonio che assomma a 185 milioni di euro con due milioni donati sotto alle associazioni o Enti che operano sul territorio.

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RedazioneRedazione11/01/20202min163

Si chiama IoT, un acronimo che significa Internet of Things, ovvero un insieme di tecnologie che permettono di collegare ad Internet qualunque tipo di apparato, raccogliendo dati, attraverso sensori integrati, sul comportamento degli oggetti e sull’ambiente in cui operano. Un sistema che permetterebbe un migliore utilizzo delle risorse, come acqua ed energia, più sicurezza, ad esempio nella prevenzione degli incendi o nel monitoraggio delle frane ed in generale una maggiore efficienza dei processi.
Per tali ragioni la Giunta provinciale ha dato mandato a Trentino Digitale di definire un progetto specifico da inserire nel nuovo piano industriale, utilizzando le infrastrutture di proprietà al fine di ottimizzare i costi di gestione.
Per il vicepresidente e assessore all’ambiente Mario Tonina la nuova rete IoT potrebbe diventare l’occasione per ripensare le strategie nel campo delle reti a servizio della pubblica amministrazione con una visione di medio-lungo termine, passando da una gestione quasi artigianale a una gestione professionale coerente con l’evoluzione imposta dal digitale.
In tale contesto Trentino Digitale, sfruttando le competenze interne nella gestione di NOC e SOC, oltre al ruolo nella gestione delle reti ha il potenziale per essere il gestore di una control room per i servizi energia a favore della Provincia e delle sue società di sistema. Con il miglioramento dei servizi si conseguirebbero significativi risparmi nella gestione. È pertanto necessario un upgrade mediante la realizzazione di una rete dedicata utilizzando l’infrastruttura esistente che ospita le reti Tetra e wireless provinciali. La nuova rete, certamente utile per le finalità di protezione civile, dovrebbe poi essere messa a fattore comune per altri ambiti quali quello dell’energia e dell’agricoltura di precisione.

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RedazioneRedazione10/01/20202min148

Sono 1.310 -266 italiani e 1.044 stranieri- gli espositori, i marchi e le ditte rappresentate della 93esima Expo Riva Schuh, manifestazione internazionale di riferimento per la calzatura di volume in programma da sabato 11 fino a martedì 14 gennaio a Riva del Garda.
Tra ritorni significativi, come quello degli espositori provenienti dalla Bulgaria e l’incremento di aziende dalla Turchia, l’offerta della fiera si conferma sempre più attuale e dinamica, arrivando a coinvolgere anche per questa edizione 38 Paesi su una superficie di oltre 32.000 mq espositivi.
Determinate a mantenere il loro ruolo all’interno del mercato internazionale anche nel 2020, le manifestazioni hanno potenziato le attività legate all’afflusso di nuovi visitatori promuovendo la presenza di delegazioni di buyer provenienti da Perù, Colombia, Romania, Croazia, Polonia, Svezia, Russia, Ucraina e Kazakistan organizzate sia da ITA-Italian Trade Agency e MAECI (Ministero degli Affari Esteri), che dal Centro Studi di Expo Riva Schuh e Gardabags.
Cuore pulsante di questa edizione è l’area Hangar, lo spazio polifunzionale del padiglione D protagonista del ricco programma di appuntamenti di formazione che si svolge nei quattro giorni di fiera, dedicato ad analizzare il sistema moda da diverse prospettive: dalla sostenibilità di filiera, alla ricerca di nuove tendenze, fino ad arrivare all’esperienza di acquisto.
Tutti gli appuntamenti formativi sono introdotti da Matteo Pasca, Direttore Responsabile del Gruppo Edizioni AF.
A completare il ricco programma di incontri business, grande novità della prossima edizione, anche alcuni eventi dall’animo “leisure”. Sabato 11 e domenica 12, a partire dalle ore 21.30, il Palameeting del Centro Congressi di Riva del Garda si prepara infatti ad accogliere espositori, visitatori e popolazione locale con due serate evento dedicate alla musica di Abba e Queen dal titolo “Shoes, Bags and Music”. Dettagli e orari di tutti gli eventi firmati Expo Riva Schuh e Gardabags sono disponibili nella sezione eventi del sito exporivaschuh.it.

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RedazioneRedazione10/01/20202min55

Da una parte la conferma di tendenze in atto da alcuni anni, dall’altra alcune significative differenze, in positivo, rispetto alla situazione nazionale. Il Trentino di oggi è descritto dal punto di vista ambientale, demografico, sociale ed economico nelle 750 pagine dell’edizione 2019, la trentasettesima, dell’Annuario statistico curato dall’Istituto di statistica della provincia di Trento (ISPAT) da oggi online sul sito dell’Ispat all’indirizzo www.ispat.provincia.tn.it.
Tra le tendenze che escono confermate il calo del tasso di natalità, che si riflette tra l’altro anche nella riduzione della popolazione scolastica, e l’invecchiamento progressivo della popolazione; tra le novità la ripresa della nuzialità con un + 2,9% dei matrimoni, l’aumento degli studenti trentini iscritti all’università, la crescita della platea dei lettori (nel 2018 il 55% dei trentini ha letto almeno un libro) e del processo di digitalizzazione delle famiglie (il 61% utilizza il personal computer).
Positive sono anche le dinamiche registrate nel mercato del lavoro locale, con un aumento dei livelli occupazionali e la diminuzione della disoccupazione e dell’inattività, e negli indici economici (il PIL 2018 si stima in crescita dell’1,6%) che ci dicono come il Trentino abbia già recuperato la perdita di ricchezza rispetto al 2008.
Mentre l’agricoltura continua a “conquistare” sempre più ettari al biologico, il nostro territorio si conferma secondo nella graduatoria nazionale, dietro alla provincia di Bolzano, per la capacità di attrarre consumi turistici.
Nella sintesi predisposta dall’Ispat e consultabile qui http://www.statistica.provincia.tn.it/news/ anche una esaustiva sezione con tabelle e serie storiche di dati statistici.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani09/01/20201min383

Chi verrà a soggiornare ad Arco in un Hotel del centro non dovrà più preoccuparsi di esporre il cartellino cartaceo che identifica il veicolo come tale, ossia di un ospite dell’albergo. Grazie ad Amsa, infatti, ora tutto questo sarà automatico. Il nuovo sistema di prenotazione per il posto auto, infatti, è stato presentato nei giorni scorsi al Casinò dai vertici di Amsa. Il turista o l’ospite prenota la stanza, dà gli estremi identificativi del veicolo (marca, modello, targa) che viene registrato così automaticamente su di un server e, tramite un sito internet permette all’albergatore di rilasciare il permesso specifico. Una piccola “rivoluzione” nell’era telematica dove tutto, o quasi, si fa ormai utilizzando un personal computer o il proprio smartphone. Alla presentazione è intervenuto il vicesindaco Stefano Bresciani, il presidente di Amsa Renato Veronesi e i tecnici del servizio che viene spiegato e svolto accedendo all’apposito sito web all’indirizzo www.amsaparcheggi.eu . Le aree riservata saranno identificabili da una delimitazione di colore rosso, arancio e verde. Interdetta la zona gialla. Il servizio è entrato in funzione dal primo gennaio 2020.


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Il sito labusa.info è una iniziativa editoriale del fotoreporter Maestro Artigiano Fabio Galas per l’informazione quotidiana dell’Alto Garda, a complemento del fortunato mensile di attualità e cultura edito dal 2010. Sul portale trovano spazio anche i filmati di Telegarda Trentino, il canale televisivo … [segui]


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