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RedazioneRedazione16/01/20202min202

Lo stavano attendendo tutti e, finalmente, è scoccato l’inizio dei lavori di sistemazione del piazzale di fronte al Casinò rimasto libero dopo la demolizione dell’ex Berlanda tra viale delle Palme e via Garberie.
I commercianti del comitato Centro Anch’io qualche tempo fa avevano manifestato le loro perplessità a proposito dei tempi di realizzazione dei lavori attraverso una lettera di protesta direttamente indirizzata alla giunta comunale.
Il progetto prevede la ripavimentazione nella zona circostante la fontana e la doverosa copertura degli scavi rimasti ancora scoperti dopo la demolizione di Casa Berlanda. In questo modo verrà resa di fatto molto più facile l’organizzazione e la gestione degli eventi e delle manifestazioni che da sempre vengono gestite in quella zona.
A corredo di questi lavori, poi, verranno realizzati una decina di parcheggi che saranno dedicati proprio ai commercianti della zona.
Mentre i commercianti avevano richiesto almeno una ventina di posti auto, è stato però possibile realizzarne solo una decina: accogliendo le proposte scaturite dal dibattito cittadino e dal progetto presentato dal geometra Luca Zucchelli è stata anche accennata la possibilità di realizzare un parcheggio sotterraneo, un’idea molto apprezzata dai commercianti anche se questa sarà un’idea della quale dovrà occuparsi la giunta che uscirà vincente dalle prossime elezioni comunali.

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RedazioneRedazione16/01/20203min251

La sicurezza dell’attraversamento che al ponte sulla Sarca ad Arco collega i due tratti della pista ciclopedonale continua ad essere argomento di priorità per il sindaco Alessandro Betta.
Dopo un sopralluogo effettuato nel weekend con alcuni tecnici guidati dallo storico vigile urbano Mauro Viola – con esperienza trentennale in viabilità cittadina – si sarebbe riusciti a trovare una soluzione che abbasserebbe di molto la pericolosità dell’attraversamento segnalata più volte dagli autisti delle autocorriere ma anche motivo di ansia e di preoccupazione sia per ciclisti che per automobilisti.
La soluzione proposta sarebbe quella di uno spostamento delle strisce pedonali sino al centro del ponte, affiancate da due passerelle laterali – per poter garantire a pedoni e ciclisti una giusta dose di spazio di movimento senza per questo penalizzare quello dedicato agli automobilisti.
Le auto, in questo modo, avrebbero da affrontare un percorso sì più complesso (con una svolta a gomito dapprima in un senso e poi nell’altro, riducendo così obbligatoriamente la velocità e avendo una maggiore visibilità priva di ostacoli garantita dal tratto rettilineo da percorrere senza “disturbi”).
Con questa modifica si andrebbero così a cancellare le odierne zebre bianche rosse e blu e le transenne della curva, che sono state oggetto di perplessità e preoccupazioni sin dalla loro posa.
Il sindaco Betta sostiene che la doppia passerella sia fattibile anche perché alla prima, già in previsione, se ne dovrebbe aggiungere semplicemente una seconda – su cui si spera nessuno abbia da obiettare. Secondo il sindaco il nuovo sistema potrebbe diventare un collegamento diretto con il nuovo tratto di ciclopedonale in programma col rifacimento dell’Hotel Arco, rendendo completamente sicura la connessione con la zona di Caneve.
Qualcuno potrebbe obiettare che il progetto, all’atto pratico, sarà piuttosto complesso e dispendioso. Si tratta, infatti, di rifare quasi da capo il ponte ma l’idea dell’amministrazione comunale non si limita alla zona “incriminata” ma si allarga all’incrocio tra via Segantini, via Caproni-Maini e via della Cinta: incrocio sicuramente pericoloso per pedoni e “appiedati” che, in occasione di un rifacimento mirato ad incrementare la sicurezza, val la pena di sistemare per ottenere un lavoro completo e a regola d’arte.
Il costo dell’opera, ipotizza il sindaco Betta, sfiorerà il milione di euro ma – secondo i tecnici – dovrebbe migliorare la sicurezza di passaggio in una zona così critica.

(rnb)

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RedazioneRedazione16/01/20203min135

Ancora una volta è la sicurezza a rappresentare la priorità numero uno per i rivani. Durante la scorsa estate è stato infatti piazzato il limite dei 30 chilometri all’ora nelle aree di viale dei Tigli, viale Trento (dalla zona stazione andando verso l’Inviolata), sul tratto Monte Oro-Inviolata-San Giacomo nonché sui quartieri del Rione Degasperi e del Grez – così come sono stati affiancati viale Damiano Chiesa e viale Riccamboni alla già “bersagliata” area critica di viale Rovereto, via Padova, zona Pasina e zona scuole Nino Pernici.
Continuando su questa linea d’azione, alle zone “critiche” sono state recentemente aggiunte quelle di via Rovigo e via Filanda.
Nell’ordinanza del sindaco Mosaner è possibile leggere che “La minore velocità consentita permette una migliore convivenza tra auto, biciclette e pedoni, in quanto viene ridotto il differenziale di velocità relativa. Sulla base delle esperienze già attivate si è dimostrato che una diminuzione a 30 km/h del limite di velocità non porta a un aumento consistente dei tempi di viaggio. In realtà, a causa di fattori come il traffico cittadino, i semafori, gli attraversamenti pedonali, la presenza di pedoni e ciclisti e la ricerca di parcheggio, i tempi di percorrenza aumentano solo di poco. In considerazione delle segnalazioni pervenute da cittadini, e a seguito di verifiche da parte degli uffici, l’amministrazione comunale ritiene opportuno estendere la regolamentazione di “Zona 30” ai due ambiti nei quali sono necessari provvedimenti mirati ad aumentare la sicurezza stradale a vantaggio soprattutto degli “utenti deboli””.
La segnaletica verrà posta all’inizio del centro abitato, quindi a nord della rotonda che interseca via Maso Belli, via Filanda e Via Padova: si spera, in questa maniera, che la riduzione ai 30 chilometri orari già attuata nelle vie circostanti sia efficace anche in queste aree e, così facendo, venga ad aumentare esponenzialmente la sicurezza stradale rivana.
Da notare l’altra ordinanza del sindaco in cui viene ordinato il restringimento della carreggiata del tratto mediano di via Rovigo (numeri civici dal 5 al 31) con un senso unico alternato, l’attraversamento pedonale fissato sul lato est (tra i numeri civici 18 e 24) e la messa in opera di altri due attraversamenti pedonali per collegare nella massima sicurezza il passaggio tra i marciapiedi del lato ovest e il lato est.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani15/01/20201min141

Annunciata in campagna elettorale, mantenuta ora che siede sullo scranno del Comune di Tenno. Giuliano Marocchi, sindaco del Borgo che sovrasta la Busa col suo castello, esce dalla gestione associata con Riva del Garda. Non andava bene così come ideata e allora meglio fare da sé, come aveva promesso l’anno scorso, passando ora dalle parole ai fatti. Marocchi lo fa avvalendosi della nuova normativa provinciale. Tenno e Riva avevano in comune la segreteria, ora Tenno darà l’incarico di segretario ufficiale a Marilena Boschetti, attualmente vicesegretario. Un atto formale che, con un semplice procedimento, sancirà quanto detto, ossia che la funzionaria avrà pieno titolo nella “macchina amministrativa” tennese. Una separazione che dovrà essere sancita dal voto in Consiglio comunale il 20 gennaio prossimo. “In aula ci sarà anche l’assessore provinciale agli Enti locali Mattia Gottardi col quale abbiamo condiviso ogni passaggio – ha detto Marocchi – mentre il sindaco di Riva Adalberto Mosaner ne è informato da tempo”. Marocchi non è contrario alle gestioni associate ma ha ritenuto che ogni realtà territoriale ha le proprie specificità.

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RedazioneRedazione15/01/20202min222

La risposta alla “Variante 13” voluta dal sindaco di Riva del Garda Mosaner non è tardata ad arrivare. Hager e Signoretti, proprietari dell’area Ex Cattoi, non si arrendono e si dicono ancora più intenzionati a far valere le proprie ragioni attraverso un’azione legale che baserà parte della controffensiva sui ricorsi già effettuati al Consiglio di Stato (vinto però dal Comune di Riva) e alla Corte dei Conti.
Mosaner, dal canto suo, non si discosta dall’idea che nell’area Ex Cattoi debba essere realizzato un “parco ad uso collettivo con sistemazione a verde naturale” ad uso dei cittadini e nega categoricamente ogni altra possibile realizzazione.
Il parcheggio non s’ha da fare, insomma, e nemmeno si dovranno attuare progetti urbanistici differenti dal polmone verde che – come si può leggere nella relazione a corredo del consiglio del 20 gennaio – dovrà essere simbolo di una “scelta di salvaguardare le condizioni dei luoghi sotto il profilo ambientale e paesaggistico ma anche di ragionare ove possibile in favore del re-insediamento agricolo.”
Hager, in risposta alle dichiarazioni green del sindaco, sostiene che piuttosto che permettere la realizzazione del progetto di Mosaner l’Ex Cattoi rimarrà un rudere in continuo degrado.
Per Mosaner, invece, “puntare ad azzerare il consumo di territorio corrisponde a uno degli obiettivi programmatici principali previsti dall’amministrazione”, perciò ancora una volta ci sarà da lottare.
(r.n.b.)

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RedazioneRedazione13/01/20202min143

La Provincia autonoma di Trento effettuerà in anticipo, rispetto agli ultimi anni, il versamento delle somme relative agli assegni in favore degli invalidi civili. Grazie all’impegno profuso dall’assessore provinciale alle politiche sociali, Stefania Segnana, la procedura di pagamento degli assegni ai circa 16mila aventi diritto è già stata avviata – consentendo il completamento dell’accredito tra la giornata odierna e lunedì – senza attendere la fine del mese, come previsto invece dalla norma: “Si tratta di uno strumento importante, a sostegno di quelle che sono le fasce più deboli della popolazione, sulle quali la nostra attenzione è massima – spiega l’assessore Segnana –, proprio per questo ci siamo impegnati, da subito, a superare questo ostacolo della normativa che prevede il pagamento dell’assegno, solo in gennaio, a fine mese. Grazie all’impegno degli uffici provinciali, l’accredito effettivo degli importi relativi alle pensioni e alle indennità di accompagnamento, nonché agli assegni di cura avverrà entro lunedì 13 gennaio”.
Nel corso dell’anno il pagamento viene effettuato puntualmente ogni primo giorno del mese. Il sistema prevede tuttavia che, per gli assegni di gennaio, non sia possibile né effettuare il pagamento a Capodanno – dato che la contabilità della Provincia sono, per ragioni tecniche, chiuse – né, per le normative vigenti, anticipare il pagamento a dicembre. L’assessore provinciale ha effettuato un approfondimento della questione ed ha stabilito che sia consentito, in via eccezionale ed in considerazione della natura e delle finalità di queste somme, anticipare il pagamento della mensilità di gennaio a metà mese.

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RedazioneRedazione11/01/20201min164

La prima seduta del Consiglio Comunale di Riva del Garda è convocata per i giorni 20 e 21 gennaio 2020 per la trattazione del seguente ordine del giorno:
ADOZIONE VARIANTE RICOGNITIVA E NON SOSTANZIALE N. 13 AL PIANO REGOLATORE GENERALE PRG SULLA NUOVA DISCIPLINA DA DEFINIRE A SEGUITO DELLA SCADENZA DEL TERMINE RELATIVO A PIANI ATTUATIVI E SULL’EFFICACIA DEI VINCOLI PREORDINATI ALL’ESPROPRIAZIONE, AI SENSI DELL’ART. 39, COMMA 2 DELLA LP N. 15/2015.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani10/01/20202min168

Il problema, noto e già sollevato mesi fa, torna alla ribalta perché impellente: le scuole guida della Busa sono senza una zona adatta a svolgere le lezioni per la patente della moto. Un problema che costringe i numerosi giovani che devono potersi esercitare in completa e totale sicurezza. Serve un’area che misuri almeno cento metri per 125 per coloro i quali intendono ottenere la patenti di categoria A, A1 ed A2. E il tutto a seguito di un Decreto ministeriale che indica in questa misura il piazzale per esercitarsi. Decreto datato 2 gennaio 2019 che obbliga, dunque, entro giugno 2020 (è in atto una proroga al decreto da parte della Provincia) ad avere questo spazio dove i futuri neopatentati possano esercitarsi e fare l’esame per il conseguimento della patente motociclistica di una delle tre categorie citate, altrimenti sarà necessario andare fino a Trento. Portavoce dell’insoddisfazione locale è la scuola guida Tonina, la quale dichiara che in dodici mesi nulla è stato fatto in merito per trovare una risposta alle loro esigenze che, di fatto, sono quelle dei tanti giovani locali in cerca della patente per la moto. “Delusione e amarezza” i due aggettivi usati per commentare in sintesi il classico “lancio della spugna” visto che le istanze non sono state ascoltate ed esaudite. Nemmeno l’incontro con il vicesindaco di Arco Stefano Bresciani, l’assessore rivano Alessio Zanoni, i dirigenti della Motorizzazione di Trento, gli assessori provinciali Tonina e Spinelli e i rappresentanti delle sette scuole guida locali che avevano prospettato l’utilizzo dell’area ex Carmellini (due mattine a settimana in inverno) allo scopo ha prodotto un risultato utile. Il vicesindaco arcense ha detto chiaramente di no, e allora i ragazzi dovranno sostenere le spese per andare a Trento.

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RedazioneRedazione10/01/20203min147

Nella serata di mercoledì 8 gennaio presso la caserma di viale Rovereto si è tenuta l’assemblea ordinaria del corpo dei vigili del fuoco volontari di Riva del Garda, alla presenza del sindaco Adalberto Mosaner, per l’approvazione del bilancio di rendiconto 2019 e del bilancio di previsione 2020.
È stato anche il momento per tirare le somme dell’anno appena terminato con la relazione del comandante Graziano Boroni.
Per quanto riguarda la sola interventistica escludendo quindi la reperibilità notturna e festiva, vi è stata una leggera flessione del 5% rispetto al 2018, anno nel quale però la tempesta “Vaia” a fine ottobre, li ha visti impegnati per ben 90 interventi con 557 ore/uomo.
Questi gli interventi del 2019:
Incendi (abitazione, industria, cassonetto, autovettura, ecc): 58
Incendi boschivi e/o sterpaglie: 18
Incidenti stradali: 88
Ricerca e recupero persona: 73
Servizi tecnici in genere: 626
Prevenzioni e vigilanze: 79
Addestramento pratico e teorico: 168
Atre attività(manifestazioni, raduni, ecc.): 46
Totale interventi: 1156 con 11786,5 ore/uomo
Il mese dove sono stati effettuati più interventi è stato, come sempre, agosto con 121 uscite. Mediamente si interviene 96 volte al mese, tre interventi al giorno.
Nel 2019 sono entrati a far parte del Corpo di Riva del Garda nuovi vigili in gran parte provenienti dal gruppo allievi e altri che si sono avvicinati per la prima volta e che si sono integrati alla perfezione: Antonini Riccardo, Baroni Michelangelo, Boroni Lorenzo, Chierichetti Nicolò, Fumaneri Angelo, Graziola Alessandro, Ischia Davide, Menegatti Martina, Pederzolli Nicola, Rocchio Pietro, Ursul Lina e Zambanini Riccardo.
Alcuni vigili nel corso del 2019 hanno lasciato il corpo per vari motivi: Claudio Montagni, che dopo 30 anni di onorato servizio ha scelto di terminare la sua attività, Casarini Christian, Marzio Andrea e Bortolotti Tomas.
A tutt’oggi l’organico del Corpo di Riva del Garda è di 71 vigili (di cui quattro di complemento), 12 vigili onorari, 4 membri sostenitori e 15 allievi. L’età media è di 34 anni, 24 vigili tra i 18-25 anni, 17 tra 26-35, 7 tra 36-45, 14 da 45-55 e 4 oltre i 55.
Grandi progetti e obiettivi per il 2020, con il bilancio di previsione approvato in assemblea e a seguire in Consiglio Comunale, con l’aiuto dell’amministrazione comunale e in parte della cassa antincendi; si prevede di acquistare una nuova moto d’acqua in sostituzione dell’attuale ormai arrivata a fine vita, un’autopiattaforma da 28 metri necessaria per gli interventi, verrà allestito il fuoristrada 110 con i materiali di soccorso acquatico, verrà sostituito in caserma l’impianto telefonico analogico degli anni 2000 con uno di tipo digitale, verranno sostituiti i tubolari del gommone ormai usurati, e tutta una serie di acquisti minori ma indispensabili per il buon funzionamento del Corpo.

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RedazioneRedazione10/01/20202min305

“Da marzo 2019 abbiamo voluto dare risposte concrete e non sottovalutare alcuna segnalazione che pervenisse da autisti e utenti circa le irregolarità a bordo dei servizi extraurbani, sia ferroviari che su alcune linee extaurbane”, così il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, in relazione a quanto apparso in questi giorni sui quotidiani locali a proposito delle segnalazioni di sindacati e di cittadini circa la presenza di giovani intemperanti o, peggio, alterati, a bordo di alcune corse dirette verso Riva del Garda nelle ore serali. “Non vogliamo ignorare alcun segnale – ha proseguito il presidente – e come Provincia abbiamo finanziato già dal marzo dello scorso anno a Trentino Trasporti l’attivazione di turni di vigilanza privata anche sulle corse più critiche del servizio extraurbano, in Valsugana e verso o da Riva e Madonna di Campiglio”.
Attualmente vengono effettuati circa 18 turni in settimana. Ogni turno ha durata minima di 7 ore e massima di circa 8.30 in via continuativa.
“L’ultima segnalazione – aggiunge Fugatti – da parte di un’organizzazione sindacale, relativamente alle corse per Riva, rappresenta un profilo da monitorare, ed in tal senso sono state immediatamente attivate operazioni di controlleria anche con personale in borghese a cura della società, cui è stato rinnovato l’invito ad un impiego più efficace del personale di controlleria in organico per la zona di Rovereto, anche se va detto che, a tutt’oggi, all’azienda non sono pervenuti rapporti dagli autisti delle corse in oggetto”.


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Il sito labusa.info è una iniziativa editoriale del fotoreporter Maestro Artigiano Fabio Galas per l’informazione quotidiana dell’Alto Garda, a complemento del fortunato mensile di attualità e cultura edito dal 2010. Sul portale trovano spazio anche i filmati di Telegarda Trentino, il canale televisivo … [segui]


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