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RedazioneRedazione16/01/20203min249

La sicurezza dell’attraversamento che al ponte sulla Sarca ad Arco collega i due tratti della pista ciclopedonale continua ad essere argomento di priorità per il sindaco Alessandro Betta.
Dopo un sopralluogo effettuato nel weekend con alcuni tecnici guidati dallo storico vigile urbano Mauro Viola – con esperienza trentennale in viabilità cittadina – si sarebbe riusciti a trovare una soluzione che abbasserebbe di molto la pericolosità dell’attraversamento segnalata più volte dagli autisti delle autocorriere ma anche motivo di ansia e di preoccupazione sia per ciclisti che per automobilisti.
La soluzione proposta sarebbe quella di uno spostamento delle strisce pedonali sino al centro del ponte, affiancate da due passerelle laterali – per poter garantire a pedoni e ciclisti una giusta dose di spazio di movimento senza per questo penalizzare quello dedicato agli automobilisti.
Le auto, in questo modo, avrebbero da affrontare un percorso sì più complesso (con una svolta a gomito dapprima in un senso e poi nell’altro, riducendo così obbligatoriamente la velocità e avendo una maggiore visibilità priva di ostacoli garantita dal tratto rettilineo da percorrere senza “disturbi”).
Con questa modifica si andrebbero così a cancellare le odierne zebre bianche rosse e blu e le transenne della curva, che sono state oggetto di perplessità e preoccupazioni sin dalla loro posa.
Il sindaco Betta sostiene che la doppia passerella sia fattibile anche perché alla prima, già in previsione, se ne dovrebbe aggiungere semplicemente una seconda – su cui si spera nessuno abbia da obiettare. Secondo il sindaco il nuovo sistema potrebbe diventare un collegamento diretto con il nuovo tratto di ciclopedonale in programma col rifacimento dell’Hotel Arco, rendendo completamente sicura la connessione con la zona di Caneve.
Qualcuno potrebbe obiettare che il progetto, all’atto pratico, sarà piuttosto complesso e dispendioso. Si tratta, infatti, di rifare quasi da capo il ponte ma l’idea dell’amministrazione comunale non si limita alla zona “incriminata” ma si allarga all’incrocio tra via Segantini, via Caproni-Maini e via della Cinta: incrocio sicuramente pericoloso per pedoni e “appiedati” che, in occasione di un rifacimento mirato ad incrementare la sicurezza, val la pena di sistemare per ottenere un lavoro completo e a regola d’arte.
Il costo dell’opera, ipotizza il sindaco Betta, sfiorerà il milione di euro ma – secondo i tecnici – dovrebbe migliorare la sicurezza di passaggio in una zona così critica.

(rnb)

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RedazioneRedazione15/01/20202min219

La risposta alla “Variante 13” voluta dal sindaco di Riva del Garda Mosaner non è tardata ad arrivare. Hager e Signoretti, proprietari dell’area Ex Cattoi, non si arrendono e si dicono ancora più intenzionati a far valere le proprie ragioni attraverso un’azione legale che baserà parte della controffensiva sui ricorsi già effettuati al Consiglio di Stato (vinto però dal Comune di Riva) e alla Corte dei Conti.
Mosaner, dal canto suo, non si discosta dall’idea che nell’area Ex Cattoi debba essere realizzato un “parco ad uso collettivo con sistemazione a verde naturale” ad uso dei cittadini e nega categoricamente ogni altra possibile realizzazione.
Il parcheggio non s’ha da fare, insomma, e nemmeno si dovranno attuare progetti urbanistici differenti dal polmone verde che – come si può leggere nella relazione a corredo del consiglio del 20 gennaio – dovrà essere simbolo di una “scelta di salvaguardare le condizioni dei luoghi sotto il profilo ambientale e paesaggistico ma anche di ragionare ove possibile in favore del re-insediamento agricolo.”
Hager, in risposta alle dichiarazioni green del sindaco, sostiene che piuttosto che permettere la realizzazione del progetto di Mosaner l’Ex Cattoi rimarrà un rudere in continuo degrado.
Per Mosaner, invece, “puntare ad azzerare il consumo di territorio corrisponde a uno degli obiettivi programmatici principali previsti dall’amministrazione”, perciò ancora una volta ci sarà da lottare.
(r.n.b.)

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani15/01/20202min353

Mauro Tomasi, in zona, è conosciuto da tutti. Con la sua carrozzella si muove autonomamente per le strade della Busa spingendola con il braccio destro, l’unico che gli è rimasto “attivo” dopo il terribile incidente in scooter che diciannove anni fa lo costrinse in quella situazione. Egli partecipa a molte maratone in Italia e all’estero e, da qualche anno, frequenta il corso serale all’Istituto “Giacomo Floriani”  di Riva del Garda. L’altro giorno alcuni studenti, rappresentati da Giulia Carloni, Nicola Berardinelli e Roberto Zanoni, gli hanno consegnato il ricavato di una raccolta fondi tra tutti gli studenti e professori che gli servirà ad acquistare un furgone speciale che gli permetta di spostarsi nelle sue trasferte in completa autonomia. La consegna in una toccante cerimonia alla quale hanno perso parte i rappresentanti dell’associazione Marco Fedrigoni, promotori dell’iniziativa, assieme ai rappresentanti del Torneo dell’Amicizia che si svolge nell’ambito del progetto “Marco per Mauro”. Marco, diplomatosi nel 2014 all’istituto “G.Floriani”, amava la sua scuola, ed ecco allora che la sua sensibilità si è in qualche modo trasferita nei suoi amici che hanno costituito l’associazione che porta il suo nome e si dedica ad opere di bene.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani13/01/20201min2181

L’amministrazione comunale di Limone sul Garda, ai confini col Trentino, mette a segno un’altra importante iniziativa a favore dell’ospitalità e della sostenibilità, cosa che le farà certamente mantenere il secondo posto in Lombardia per presenze turistiche dopo Milano. In spiaggia non si fuma e il divieto è ampiamente rispettato da chiunque si sdrai su di un lettino per godere del sole che splende sul Borgo che dista appena 10 chilometri da Riva del Garda. Ad esprimere soddisfazione il vicesindaco Franceschino “Chicco” Risatti, già primo cittadino di Limone e fautore dell’importante opera che è la ciclopedonale del Garda cha va dall’Hotel Capo Reamol al confine con la nostra provincia. L’idea, dunque, di vietare il fumo in spiaggia al posto della distribuzione di portacenere è stata vincente. Così come posizionare sulle spiagge posti dedicati ai fumatori dove possono lasciare i mozziconi. Posacenere fissi, insomma, e così chi pulisce le spiagge non trova più mozziconi sotto la sabbia o in mezzo ai sassi. “Un esperimento coraggioso – ha detto Risatti – che però ha dato i suoi frutti.”

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RedazioneRedazione13/01/20202min1088

Luogo Comune, lo spazio sociale al rione Degasperi a Riva del Garda, sta lavorando a due progetti di sensibilizzazione contro la violenza per i quali c’è bisogno di molta lana. Chi ne avesse da donare, o comunque fosse interessato a collaborare, è invitato nella sede in via Italo Marchi 31 (al piano terra di una delle nuove palazzine Itea) il venerdì dalle 10 alle 12.
Luogo Comune è lo spazio al rione Degasperi sorto dal progetto «La città invisibile», innovativo strumento di welfare a chilometri zero che si rivolge in modo prevalente all’area delle nuove vulnerabilità, ovvero di un universo di persone che non hanno bisogni specifici se non quello, sempre più emergente, di relazioni sociali strutturate e della valorizzazione delle competenze professionali, di fronte all’acuirsi di fenomeni come impoverimento, diffidenza reciproca, chiusura privatistica, depressione, indebitamento.
Il progetto, che ha vinto il bando «Welfare a km 0» di Caritro, è finanziato per il 47% da Caritro stessa, insieme a Provincia autonoma di Trento e Consiglio delle Autonomie Locali.
Capofila è una Cooperativa sociale insieme ad altre tredici realtà del territorio tra le quali il Comune di Riva del Garda, Comunità Alto Garda e Ledro, associazione Carpe Diem, Gruppo Dialogo – Missionari Verbiti, associazione Vivirione e Pro loco Rione Degasperi.


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Il sito labusa.info è una iniziativa editoriale del fotoreporter Maestro Artigiano Fabio Galas per l’informazione quotidiana dell’Alto Garda, a complemento del fortunato mensile di attualità e cultura edito dal 2010. Sul portale trovano spazio anche i filmati di Telegarda Trentino, il canale televisivo … [segui]


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