20190929_DSC4084-1280x853.jpg
RedazioneRedazione17/01/20202min54

Un nuovo trend sta impazzando ad Arco legato al mondo dello sport: si tratta del padel, disciplina sportiva che coniuga il tennis allo squash e che viene praticata a coppie all’interno di un perimetro di vetro (contro il quale spesso si abbatte a gran velocità la palla in risposta alle reciproche azioni). Allo stato attuale è diventato quasi impossibile trovare il campo libero per poter prenotare un’ora di gioco.
Il nuovo campo per praticare il padel è stato realizzato pochi mesi fa nell’area sportiva di via Pomerio ed ora, visto l’altissimo gradimento da parte degli sportivi arcensi, è stato messo in programma di eseguire una copertura per poter far sì che l’area resti fruibile anche con il cattivo tempo o durante l’estate, quando il sole darebbe fastidio ai giocatori causando riflessi col vetro e impedendo un regolare svolgimento del gioco.
«Nel padel la pallina deve rimanere a mezz’aria per la maggior parte delle azioni di gioco – spiega il presidente del circolo Parisi – perciò abbiamo ragione di pensare che con una copertura l’esperienza dei giocatori sarebbe sicuramente migliore e per realizzarla sarà necessario effettuare un investimento che, vista la risposta positiva degli arcensi, come circolo faremo volentieri».
A ragion veduta se già senza copertura il campo è frequentatissimo e richiesto praticamente sempre, il Circolo ha ragione di pensare che presto sarà necessario affiancarne un altro. Il presidente Parisi sostiene comunque che durante la realizzazione del primo campo era già stata messa in conto di realizzarne un secondo. A fare da freno, in ogni modo, è la questione economica.

sentiero-tracciolino-contrabbandieri.jpg
RedazioneRedazione16/01/20202min192

Nei giorni scorsi il Comune di Riva ha approvato il protocollo d’intesa 2020-2023 inerente il “progetto integrato di sviluppo degli sport outdoor nel Garda Trentino e in Val di Ledro”, ma della la trasformazione del sentiero alpinistico “M. Torti” – detto “Tracciolino” – in via ferrata non c’è traccia, creando un contrasto con l’Azienda di Promozione del Garda Trentino.
Il Tracciolino di Pregasina è una via panoramica relativamente facile da percorrere che dall’ingresso per Pregasina conduce sino all’Hotel Pier, ed essendo piuttosto frequentata (peraltro in misura crescente negli gli ultimi anni) richiede comunque una certa abilità alpinistica per affrontarla. Secondo l’Azienda di Promozione del Garda Trentino sarebbero comunque necessarie alcune migliorie trasformandola in via ferrata per poter garantire ai suoi fruitori un’esperienza fantastica ma pur sempre sicura. A detta di APT, infatti, “Manca nell’offerta altogardesana quello che potrebbe diventare il “gioiello” della promozione outdoor”.
L’assessore ai lavori pubblici Zanoni, però, ha precisato che pur avendo l’intenzione di promuovere gli sport outdoor nella zona, la Giunta non intende assolutamente prendersi carico della trasformazione del Tracciolino in via ferrata. Le motivazioni sono da addurre sia a fattori di responsabilità (non è ancora stato individuato chi possa prendersi carico del’idea, e la Sat si è già pronunciata negativamente) sia di bilancio, perché a detta della Giunta a tale progetto non è stato destinato nemmeno un centesimo. Del resto, il destino del Tracciolino è solo uno degli interrogativi che riguardano le future trasformazioni delle vie ferrate di zona. Per il sentiero del Colodri di Arco, per esempio, è già stato ideato uno spostamento della linea di salita per ridurre la possibilità degli utenti di ritrovarsi coinvolti in episodi franosi, mentre per la ferrata Rio Salagoni di Drena è stato altresì conferito un incarico di studio preliminare per valutarne la pericolosità geologica e stabilire quali interventi siano necessari sempre per garantire la massima sicurezza.

190203_Elicottero_Pietramurata_1.jpg
Claudio ChiaraniClaudio Chiarani12/01/20201min1127

Un giovane crossista straniero di dieci anni si è infortunato questa mattina cadendo durante una sessione d’allenamento al crossodromo del Ciclamino a Pietramurata di Dro. Immediati i soccorsi con l’intervento dell’elicottero del Nucleo dei Vigili del Fuoco di Trento e i volontari dalla caserma di Dro per dare supporto. L’incidente è accaduto poco dopo le 11 e subito si è capito che non era un infortunio da poco. Dalle prime cure si è capito che un arto era fratturato ma quello che preoccupava maggiormente era la botta in testa rimediata nella caduta. Tuttavia il ragazzo è sempre rimasto cosciente fino all’arrivo dei sanitari che sono giunti sul luogo aprendo un varco nella rete di recinzione del crossodromo e gli hanno prestato le prima cure stabilizzando per il successivo elitrasporto all’ospedale di Trento.

  • (foto d’archivio)
coppa_cittapace.jpg
Claudio ChiaraniClaudio Chiarani09/01/20202min191

Il 9 febbraio prossimo prenderà il via il circuito di gare di regolarità per auto d’epoca, un ricco calendario per i “gentleman driver”, i piloti gentiluomini che a bordo delle loro vetture gareggeranno per il “Cireas”, il campionato italiano di categoria. Sarà la coppa “Giulietta e Romeo” a dare il via all’edizione 2020, ovviamente una gara che come il nome evidenzia si correrà in Veneto. Subito dopo, però, i piloti gentiluomini arriveranno in Trentino sabato 29 febbraio per la Coppa “Città della Pace.” La gara, organizzata dalla Scuderia roveretana Adige Sport, è giunta alla sua 27esima edizione e si svolgerà più o meno sugli stessi appuntamenti dell’edizione 2019, quello in cui la scuderia roveretana decise di spostare a Riva del Garda il baricentro dell’evento. Start e stop nella città dell’Anzolim, dunque, dopo un percorso di circa 180 chilometri e ben sessanta controlli di passaggio con pressostato (uno strumento che accerta il passaggio ed è collegato ad una cronostampante) e cinque controlli orari. La partenza avverrà sabato 29 febbraio da viale Dante per prendere la direzione della valle di Ledro, indi valle dei Laghi, poi Trento e Rovereto in giornata unica. Le verifiche tecniche, invece, saranno precedenti il giorno di gara (venerdì 28) per ovvie necessità presso il quartier generale dell’evento fissato presso il Grand Hotel Liberty di viale Carducci, a Riva del Garda. La scorsa edizione vi presero parte ben 109 equipaggi, con la gara che fu vinta dall’equipaggio di Trapani formato da pilota e navigatore Angelo Accardo e Filippo Becchina su Lancia Beta Montecarlo.

20191030_DSC0302-RIVA-LAVORI-PISCINA-MERONI-APM-1024x683.jpg
RedazioneRedazione09/01/20201min198

Amici Nuoto Riva tramite la propria Scuola Nuoto Federale organizza il 27° Corso di formazione per Assistenti Bagnanti – Lifeguard, valido per il rilascio del Brevetto professionale della Federazione Italiana Nuoto Sezione Salvamento che è l’unico riconosciuto dal CONI e dall’I.L.S. (INTERNATIONAL LIFE SAVING) ed ha validità nelle 113 Nazioni aderenti all’organizzazione mondiale.
Il corso si terrà a Riva del Garda per due sere alla settimana dalle ore 19.30 alle 21.30, ed esame finale il 6 aprile 2020 e possibilità di estensione del brevetto per mare/acque aperte (MIP) ad aprile/maggio 2020. Da quest’anno è previsto il contestuale rilascio anche delle attestazioni BLSD e primo soccorso aziendale.
Lunedì 13 gennaio 2020 alle ore 20.30 (presso piscina Meroni Riva del Garda) si terrà la prova di ammissione tenuta dagli allenatori di nuoto e nuoto per salvamento docenti del corso. Chi volesse iscriversi alla prova di ammissione (è necessario aver compiuto i 16 anni) può rivolgersi alla segreteria Amici Nuoto Riva: tel. 3490586660, oppure e-mail [email protected] .
In base al Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Istruzione e la Federazione Italiana Nuoto, il Brevetto prevede il riconoscimento dei crediti formativi agli studenti della Scuola Secondaria.

Bbox-ciclopedonali.jpg
RedazioneRedazione08/01/20202min967

Previsti “Bbox” per la sicurezza lungo tutte le ciclopedonali del Trentino: questa, in sintesi, la risposta del presidente Fugatti alla interrogazione in Consiglio Provinciale formulata dalla consigliera Lucia Coppola.
“​Negli ultimi 5 anni risulta alla Provincia che lungo le piste ciclopedonali del Trentino si sono verificati 16 incidenti: uno per pista scivolosa nel 2015; 3 nel 2016 di cui 2 per asfalto deformato ed 1 per scivolamento su ghiaccio; 7 incidenti nel 2017 di cui 2 per ghiaccio, 2 per griglie sporgenti, 1 per rami su pista, 1 per deiezioni gregge, 1 per mancanza segnaletica orizzontale; 3 incidenti nel 2018 di cui 1 per scivolamento, 1 per impatto su dissuasore e 1 per buca su asfalto; e 2 incidenti nel 2019, 1 dei quali per scontro con Apecar (in corso di accertamento) e 1 per scontro tra ciclisti. Probabilmente superiore è però il numero degli incidenti di cui sono a conoscenza gli organi di Polizia, ai quali di solito questi episodi vengono direttamente denunciati e non segnatati al Servizio provinciale della gestione dei percorsi ciclopedonali.
La maggior parte degli incidenti sono riconducibili ad eventi accidentali o al mancato rispetto delle regole di prudenza. Solo uno pare addebitabile a mancanza di segnaletica orizzontale”. Questi dati e l’osservazione sono contenuti nella risposta firmata dal presidente della Giunta Fugatti a un’interrogazione di Lucia Coppola, consigliera di Futura. Coppola chiedeva alla Provincia di installare un’adeguata segnaletica per promuovere una maggiore sicurezza, specie nei tratti potenzialmente più pericolosi di queste piste che sempre più sono frequentate non solo da ciclisti ma anche da pedoni.
Al riguardo Fugatti preannuncia che “Dopo il primo “decalogo” per la sicurezza collocato sul Bbox della ciclopedonale della Valsugana (si tratta di una struttura adibita all’informazione sulle caratteristiche delle piste ciclopedonali) come pure nei siti web dedicati a questi percorsi, ne verranno installati su tutte le ciclabili provinciali”.

kite-CSTorbole1-1024x768.jpeg
RedazioneRedazione27/12/20193min283

In coincidenza con la cena sociale di fine anno e lo scambio degli auguri tra tutti i soci del Circolo Surf Torbole è tempo di una sintesi di quanto fatto dal sodalizio in questa lunga stagione 2019. Per quanto riguarda l’attività delle tavole a vela grande impegno verso i giovani e per il futuro percorso tecnico e agonistico, che con la scelta della nuova tavola olimpica foil non trova impreparato il Circolo presieduto da Armando Bronzetti.
“Dal punto di vista dei risultati non possiamo che essere soddisfatti da tantissimi punti di vista – commenta il tecnico Dario Pasta – quest’anno Bruno Martini, in coppa del mondo (PWA) è riuscito a vincere il suo primo tabellone Slalom (oltre a bissare il successo dello scorso anno alla One Hour) ed è nella top 20 del ranking; Riccardo Renna, dopo aver smesso con l’attività olimpica si è dedicato esclusivamente allo slalom, vincendo il bronzo all’europeo under 20. Leonardo Tomasini vincitore del circuito italiano U15 dello slalom RRDFfirerace. Inoltre il 2019 ha segnato il passaggio di Nicolò Renna, dopo l’argento olimpico giovanile, alla categoria Senior, ottenendo ottimi risultati per la sua età e per la sua poca esperienza tra i più grandi. La sua attività ovviamente ha continuato anche in campo under 19 portando a casa l’argento europeo e mondiale Youth World Sailing. E non meno importante il risultato per il giovanissimo Mathias Bortolotti vincitore della Coppa Primavela dopo che, nel 2011 era stato lo stesso Nicolò Renna a vincerla. C’è da dire che Bortolotti con questa manifestazione, che rappresenta il principale appuntamento dei giovanissimi per la Federazione Italiana Vela, ha un forte legame: lo scorso anno era stato premiato come atleta Techno 293 più giovane (il trofeo challenger Lorenzo Cecchi) e quest’anno ha ricevuto anche un riconoscimento per Fair Play: da allenatore non posso che essere felice soprattutto per questo! A Reggio Calabria, sede della Coppa Primavela e Presidente, si sono laureate campionesse d’Italia Sofia Renna e la veronese Anna Polettini (U17 e U13 femminile)”.
Ci sono stati tanti altri svariati podi per gli altri ragazzi del Circolo, dimostrando continuità nei risultati e una squadra, che abbraccia un ampio range di età. Al di là dei risultati ottenuti fuori casa il 2019 del Circolo Surf Torbole è stato un po’ un anno zero, soprattutto per l’innesto di due nuove figure a livello tecnico, come Antonino Cangemi e Devid Conti.
Ma il Circolo Surf Torbole non si è limitato al”windsurf”: con l’avvento del kite-surf si sono sviluppati una serie di servizi adeguati alle richieste del momento.

ANR2019-2020-1024x682.jpg
RedazioneRedazione24/12/20193min495

Lunedì 16 dicembre presso l’auditorium Scipio Sighele di Riva del Garda si sono ritrovate le squadre agonistiche di Amici Nuoto Riva, con una notevole partecipazione anche da parte delle famiglie, per la presentazione stagionale 2019/2020 delle squadre agonistiche di nuoto, nuoto per salvamento, nuoto di fondo, delle squadre propaganda di nuoto e pallanuoto, della squadra master di nuoto e nuoto di fondo.
Nell’occasione sono stati premiati, analogamente agli anni passati, gli atleti convocati in azzurro, i campioni italiani assoluti ed i primatisti provinciali della stagione 2018/2019:
Cornelia Rigatti convocata nazionale FISW surfing e medaglia di bronzo campionati mondiali ISA paddleboard, campionessa italiana assoluta salvamento gara tavola e staffetta 4×90 sprint sulla spiaggia
Helene Giovanelli convocata nazionale giovanile FIN salvamento campionati europei ILSE, con 3 medaglie d’oro e un record del mondo giovanile di staffetta, miglior prestazione provinciale assoluta staffetta 4×50 stile libero
Arianna Giovanelli campionessa italiana assoluta salvamento staffetta 4×90 sprint sulla spiaggia
Elena Spagnolo miglior prestazione provinciale assoluta staffetta 4×50 stile libero
Alessia Zanetti miglior prestazione provinciale assoluta staffetta 4×50 stile libero
I premi sono stati consegnati dal presidente di Amici Nuoto Riva Luciano Rigatti.
Questi i numeri della stagione 2018/2019:
– serie A salvamento per il terzo anno consecutivo,
– 60 medaglie nel salvamento a livello nazionale (raggiungendo quota 292 medaglie totali) e 5 podi di società,
– 6 Record Sociali di nuoto migliorati,
– 27 Record Sociali di salvamento migliorati,
– 2 tempi limite per i Criteria Nazionali di nuoto con Helene Giovanelli,
– 98 tempi limite per i Campionati Italiani di salvamento (du cui 27 per gli assoluti),
– vittoria Gran Prix nazionale salvamento esordienti A con Luca Rosa,
– 84 medaglie tra campionati provinciali e meeting delle città esordienti A/B,
– vittoria classifica gran premio provinciale esordienti A,
– 3 atleti convocati in rappresentativa provinciale esordienti A e altri 2 nel progetto qualificazione giovanile,
– 29 medaglie ai campionati provinciali di categoria, di cui 4 titoli provinciali,
– 2 medaglie ai campionati regionali assoluti.
Questi i cinque podi di società:
– campioni italiani assoluti a squadre prove oceaniche nuoto per salvamento (classifica generale)
– campioni italiani assoluti a squadre prove oceaniche nuoto per salvamento (classifica società civili)
– campioni italiani senior a squadre prove oceaniche nuoto per salvamento
– campioni italiani esordienti A a squadre prove oceaniche nuoto per salvamento
– 3° posto categoria ragazzi campionati italiani prove oceaniche nuoto per salvamento
Nel corso del 2019 sono saliti sul gradino più alto del podio ai campionati italiani: Lucia Bortolotti, Arianna Giovanelli, Helene Giovanelli, Denise Marcon, Emily Marsiglia, Cornelia Rigatti, Giulia Rosa, Luca Rosa, Alessia Zanetti.

kite-surf-lake-garda-kiting2-1024x683.jpg
RedazioneRedazione22/12/20192min270

I circoli velici del Garda Trentino dicono no all’aumento di tempi e spazi concessi di recente dalla Provincia alla pratica del kitesurf: problemi di convivenza e sicurezza irrisolti se non attraverso il contingentamento dei tempi per gli appassionati della tavola potrebbero aumentare a dismisura. Eppure a partire dal prossimo anno i kitesurfisti potranno godere di ulteriori agevolazioni, anche se si tratta di concessioni sostanzialmente piuttosto modeste: si potrà praticare tale attività nelle acque trentine del lago fino alle 10.30 alla mattina e dopo le 16.30 nel pomeriggio, mentre dopo le 18 in piena estate le tavole a vela potranno risalire oltre il confine di un ulteriore chilometro; sarà inoltre anticipato al 10 ottobre il limite dopo il quale praticare l’attività durante la stagione invernale; infine sarà aumentata da 12 a 16 metri al secondo la velocità massima del vento consentita per la pratica di questa disciplina. Apparentemente modifiche poco sostanziali, comunque da tempo reclamate dall’associazione AltoGarda Kite di Riva presieduta da Giovanni Poli; evidentemente sufficienti per irritare ulteriormente i presidenti dei circoli vela, che paventano un aumento dei possibili contrasti fra velisti tradizionali e amanti della nuova pratica velica. Inutile la presa di posizione comune dello scorso ottobre, quando Giancarlo Mirandola (Fraglia Vela Riva), Carlo Pompili (Circolo Vela Arco), Gianpaolo Montagni (Circolo Vela Torbole), Mario Folgheraiter (Lega Navale Italiana) e Armando Bronzetti (Circolo Surf Torbole) fecero notare come le modifiche richieste e ora accettate dalla Provincia mettessero «a rischio la sicurezza degli utenti del lago e le manifestazioni sportive che hanno reso il Garda trentino un’attrattiva mondiale». La Provincia però, nonostante qualche parola di rassicurazione, ha agito diversamente, convinta della bontà delle sue scelte anche perché «la pratica sportiva del kitesurf è in continuo sviluppo con un costante incremento sia del numero dei praticanti che di quello delle associazioni sportive iscritte al Coni». La speranza è che la convivenza secondo i nuovi parametri non dia l’occasione per contrasti in acqua, molto più problematici di quelli a chiacchiere.


Chi siamo

Il sito labusa.info è una iniziativa editoriale del fotoreporter Maestro Artigiano Fabio Galas per l’informazione quotidiana dell’Alto Garda, a complemento del fortunato mensile di attualità e cultura edito dal 2010. Sul portale trovano spazio anche i filmati di Telegarda Trentino, il canale televisivo … [segui]


SCRIVICI

CHIAMACI



Categorie



Direttore Responsabile Fabio Galas – Iscrizione Registro Trib. Rovereto n. 5/11


La Busa

GRATIS
VIEW