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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani15/01/20202min353

Mauro Tomasi, in zona, è conosciuto da tutti. Con la sua carrozzella si muove autonomamente per le strade della Busa spingendola con il braccio destro, l’unico che gli è rimasto “attivo” dopo il terribile incidente in scooter che diciannove anni fa lo costrinse in quella situazione. Egli partecipa a molte maratone in Italia e all’estero e, da qualche anno, frequenta il corso serale all’Istituto “Giacomo Floriani”  di Riva del Garda. L’altro giorno alcuni studenti, rappresentati da Giulia Carloni, Nicola Berardinelli e Roberto Zanoni, gli hanno consegnato il ricavato di una raccolta fondi tra tutti gli studenti e professori che gli servirà ad acquistare un furgone speciale che gli permetta di spostarsi nelle sue trasferte in completa autonomia. La consegna in una toccante cerimonia alla quale hanno perso parte i rappresentanti dell’associazione Marco Fedrigoni, promotori dell’iniziativa, assieme ai rappresentanti del Torneo dell’Amicizia che si svolge nell’ambito del progetto “Marco per Mauro”. Marco, diplomatosi nel 2014 all’istituto “G.Floriani”, amava la sua scuola, ed ecco allora che la sua sensibilità si è in qualche modo trasferita nei suoi amici che hanno costituito l’associazione che porta il suo nome e si dedica ad opere di bene.

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RedazioneRedazione13/01/20202min1088

Luogo Comune, lo spazio sociale al rione Degasperi a Riva del Garda, sta lavorando a due progetti di sensibilizzazione contro la violenza per i quali c’è bisogno di molta lana. Chi ne avesse da donare, o comunque fosse interessato a collaborare, è invitato nella sede in via Italo Marchi 31 (al piano terra di una delle nuove palazzine Itea) il venerdì dalle 10 alle 12.
Luogo Comune è lo spazio al rione Degasperi sorto dal progetto «La città invisibile», innovativo strumento di welfare a chilometri zero che si rivolge in modo prevalente all’area delle nuove vulnerabilità, ovvero di un universo di persone che non hanno bisogni specifici se non quello, sempre più emergente, di relazioni sociali strutturate e della valorizzazione delle competenze professionali, di fronte all’acuirsi di fenomeni come impoverimento, diffidenza reciproca, chiusura privatistica, depressione, indebitamento.
Il progetto, che ha vinto il bando «Welfare a km 0» di Caritro, è finanziato per il 47% da Caritro stessa, insieme a Provincia autonoma di Trento e Consiglio delle Autonomie Locali.
Capofila è una Cooperativa sociale insieme ad altre tredici realtà del territorio tra le quali il Comune di Riva del Garda, Comunità Alto Garda e Ledro, associazione Carpe Diem, Gruppo Dialogo – Missionari Verbiti, associazione Vivirione e Pro loco Rione Degasperi.

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RedazioneRedazione11/01/20203min185

Partiranno a breve i corsi di formazione gratuiti per persone che assistono un familiare anziano non autosufficiente. I percorsi fanno parte del progetto “CuraInsieme”, frutto di una co-progettazione che ha visto impegnati Provincia, Comunità, APSS, UPIPA, Consulta per la salute e Fondazione Demarchi. CuraInsieme ha preso avvio lo scorso anno coinvolgendo i caregiver e, più in generale, tutte le persone interessate, in serate informative e di sensibilizzazione proposte sull’intero territorio provinciale.
I corsi 2020, che si terranno in tre sedi ovvero Trento, Rovereto e Vallarsa, si propongono di sviluppare le competenze tecniche e organizzative del familiare-caregiver per migliorare la sua capacità di assistenza in modo che possa affiancare e collaborare in maniera più efficace con i professionisti delle cure. Inoltre si vuole offrire un supporto alle famiglie, valorizzando il loro ruolo insostituibile, e contribuire al mantenimento del loro benessere psico-fisico.
Nei corsi saranno ripresi e approfonditi gli argomenti trattati nelle serate informative. Per ogni corso sono previsti 9 incontri di 2 ore ciascuno (di cui due laboratori presso le RSA) a cadenza settimanale. A supporto dei partecipanti saranno resi disponibili dei moduli on-line che anticipano i temi che saranno poi trattati e sviluppati negli incontri in aula. Inoltre proseguiranno anche nel 2020 le serate di informazione e sensibilizzazione.
I primi corsi partiranno nei prossimi mesi, in via sperimentale, nei Comuni di Trento, Rovereto e Vallarsa con il seguente calendario:

Comune di Trento (ore 17.30)
Luogo: Fondazione Franco Demarchi, piazza S Maria Maggiore 7
Modalità: il corso verrà attivato con un numero minimo di 14 iscritti e fino ad un massimo di 25 posti. Iscrizione obbligatoria entro il 31 gennaio
Date:
19-26 febbraio
4-11 marzo
18 -25 marzo – laboratori presso la RSA S. Bartolomeo – APSP Civica di Trento
1-8-15 aprile

Comune di Rovereto (ore 17.00)
Luogo: Comune Via Pasqui,10 Sala riunioni 3° piano
Modalità: il corso verrà attivato con un numero minimo di 14 iscritti e fino ad un massimo di 25 posti. Iscrizione obbligatoria entro il 31 gennaio
Date:
20-27 febbraio
5-12 marzo
19-26 marzo – laboratori presso la RSA M. Kolbe di Borgo Sacco di Rovereto –APSP Vannetti
2-9-16 aprile

Informazioni: www.trentinosalute.net
Info e iscrizioni:
Fondazione Franco Demarchi:
tel. 0461 273639 nel seguente orario 8.30 – 12.30 / 13.30 – 17.30
e-mail: [email protected]

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RedazioneRedazione10/01/20203min147

Nella serata di mercoledì 8 gennaio presso la caserma di viale Rovereto si è tenuta l’assemblea ordinaria del corpo dei vigili del fuoco volontari di Riva del Garda, alla presenza del sindaco Adalberto Mosaner, per l’approvazione del bilancio di rendiconto 2019 e del bilancio di previsione 2020.
È stato anche il momento per tirare le somme dell’anno appena terminato con la relazione del comandante Graziano Boroni.
Per quanto riguarda la sola interventistica escludendo quindi la reperibilità notturna e festiva, vi è stata una leggera flessione del 5% rispetto al 2018, anno nel quale però la tempesta “Vaia” a fine ottobre, li ha visti impegnati per ben 90 interventi con 557 ore/uomo.
Questi gli interventi del 2019:
Incendi (abitazione, industria, cassonetto, autovettura, ecc): 58
Incendi boschivi e/o sterpaglie: 18
Incidenti stradali: 88
Ricerca e recupero persona: 73
Servizi tecnici in genere: 626
Prevenzioni e vigilanze: 79
Addestramento pratico e teorico: 168
Atre attività(manifestazioni, raduni, ecc.): 46
Totale interventi: 1156 con 11786,5 ore/uomo
Il mese dove sono stati effettuati più interventi è stato, come sempre, agosto con 121 uscite. Mediamente si interviene 96 volte al mese, tre interventi al giorno.
Nel 2019 sono entrati a far parte del Corpo di Riva del Garda nuovi vigili in gran parte provenienti dal gruppo allievi e altri che si sono avvicinati per la prima volta e che si sono integrati alla perfezione: Antonini Riccardo, Baroni Michelangelo, Boroni Lorenzo, Chierichetti Nicolò, Fumaneri Angelo, Graziola Alessandro, Ischia Davide, Menegatti Martina, Pederzolli Nicola, Rocchio Pietro, Ursul Lina e Zambanini Riccardo.
Alcuni vigili nel corso del 2019 hanno lasciato il corpo per vari motivi: Claudio Montagni, che dopo 30 anni di onorato servizio ha scelto di terminare la sua attività, Casarini Christian, Marzio Andrea e Bortolotti Tomas.
A tutt’oggi l’organico del Corpo di Riva del Garda è di 71 vigili (di cui quattro di complemento), 12 vigili onorari, 4 membri sostenitori e 15 allievi. L’età media è di 34 anni, 24 vigili tra i 18-25 anni, 17 tra 26-35, 7 tra 36-45, 14 da 45-55 e 4 oltre i 55.
Grandi progetti e obiettivi per il 2020, con il bilancio di previsione approvato in assemblea e a seguire in Consiglio Comunale, con l’aiuto dell’amministrazione comunale e in parte della cassa antincendi; si prevede di acquistare una nuova moto d’acqua in sostituzione dell’attuale ormai arrivata a fine vita, un’autopiattaforma da 28 metri necessaria per gli interventi, verrà allestito il fuoristrada 110 con i materiali di soccorso acquatico, verrà sostituito in caserma l’impianto telefonico analogico degli anni 2000 con uno di tipo digitale, verranno sostituiti i tubolari del gommone ormai usurati, e tutta una serie di acquisti minori ma indispensabili per il buon funzionamento del Corpo.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani07/01/20202min637

Se a Riva la Befana sale dalle acque del lago di Garda a Nago, invece, scende dal campanile della chiesa. È stato un autentico successo la prima edizione della “Befana volante di Nago”, l’iniziativa che il Comitato Carnevale del presidente Renato Rosà ha voluto inscenare dopo tanti anni di tradizionale vendita di torte a scopo benefico. “Quest’anno – ha commentato – abbiamo provato a cambiare le cose, vedremo come andrà”. E le “cose” sono andate benissimo, perché alle tre di pomeriggio in punto, non appena la Piazzolla di Nago adiacente alla Casa della Comunità si è riempita di bambini e genitori la Befana si è calata dal campanile della chiesa. Accolta da duecento tra bambini, genitori, residenti e anche qualche ospite, la Befana è scesa a cavallo della sua scopa, facendo qualche sosta sui tetti delle case, passando tra gli alberi del parco e poi si è fermata accolta da tanti bambini festosi. Il tutto grazie ad un gruppo di amici della montagna che, con tanto di corde, pesi, ganci, moschettoni e imbraghi ovviamente ha dato “corpo” all’evento. Hanno presenziato il primo cittadino Gianni Morandi e l’assessore Fabio Malagoli, ideatore con Rosà della Befana volante e Giovanni Vicentini, assessore e componente del Comitato Carnevale di Nago. In piazzola, una volta atterrata la Befana si è svolta la classica distribuzione dei doni, accanto alla casetta allestita dai volontari con cioccolata calda, thè, vim brûlè e dolci.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani07/01/20201min477

Oltre duemila persone si sono raccolte attorno alle acque di piazza Catena per assistere all’emersione della befana che, da 25 anni, arriva via lago a Riva del Garda. Grazie alla collaborazione con il gruppo dei Sommozzatori locali, infatti, la tradizionale vecchietta emerge dalle acque del porto di piazza Catena affollato da bambini e genitori. Tanti, però, anche i turisti che in questo scorcio d’inizio anno hanno animato le vie di Riva, passeggiando e gustando le leccornie preparate nelle casette sia del vicino Villaggio del gusto sia in quelle allestite per la tre giorni dedicata alla befana ed alla solidarietà. Sono stati circa 1.800 i pacchi dono distribuiti dalla simpatica vecchietta, aiutata dalla nota attrice Loredana Cont e da Silvia Fondriest, capitana della squadra di Volley Delta Informatica. Il ricavato raccolto grazie alla Tombola ed alla Lotteria sarà destinato all’Associazione Arcoiris e, in parte, ad Athena, l’associazione di volontariato di Rovereto che si occupa di bambini affetti da disabilità.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani06/01/20202min17239

Quella di Artan Kosova, albanese che in Trentino viveva indigente, sostenuto solamente grazie alla solidarietà dei frati Cappuccini e di alcune persone che gli davano una mano quando serviva, è una di quelle che, a Natale, tutti rifuggono. Il periodo dell’Avvento è per la gioia, la felicità, la sazietà, gli affetti familiari riscoperti. Lui, invece, è morto nel silenzio più assoluto di una stanza dell’ospedale di Arco domenica 22 dicembre, poco prima di Natale, solo, senza nessuno che potesse dargli il conforto di un’ultima carezza mentre esalava l’ultimo respiro. Lo stesso silenzio che i familiari, i figli e un fratello contattati e arrivati ad Arco per riconoscerlo gli hanno tributato per l’ultima volta non riconoscendolo. Forse perché non hanno mai condiviso la sua scelta di vita, chissà. E così il Comune di Arco si è fatto carico delle spese e del funerale per dargli almeno degna sepoltura. Artan era nato nel 1965, era giovane certo, ma la vita con lui non era stata benevola. Forse per sua stessa scelta, forse per quel Paese che anni fa aveva spinto tanta gente a cercare e trovare lavoro e una nuova vita in Italia. Tanti ci sono riusciti, vivono qui, lavorano e mettono su casa e famiglia. Lui no, lui non ne è stato capace, ma ha trovato sempre qualcuno pronto a dargli una mano, un posto dove dormire o qualcosa da mangiare. La sua mente, però, era invasa dai fantasmi che si portava dietro, e così è finita la sua esistenza. Ora anche quei fantasmi se ne sono andati per sempre.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani05/01/20201min2943

La notizia è stata pubblicata sul sito dell’agenzia ADN Kronos sabato 4 gennaio. Racconta la telefonata di una donna, Veronica, alla quale sono stati tolti i tre figli dai servizi sociali e che desidera rivederli assieme. La telefonata è andata in onda su Radio Due oggi durante la trasmissione “I Lunatici” condotta da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio ed è stata trascritta così: “Ho 3 figli, che mi sono stati tolti dai servizi sociali. Come regalo, vorrei rivederli tutti insieme”. Questo un passaggio della sua telefonata durante la quale ha raccontato la propria drammatica vicenda ai microfoni della trasmissione. “I miei figli si chiamano Alessandro, Matteo e Luca. Ho rapporti solo con il primo, che ha 34 anni, abita a pochi chilometri da me e ha una sua famiglia. Io vivo a Riva del Garda. I primi due fratelli erano rimasti con i miei genitori, è stata una storia lunga e brutta, il papà li picchiava. Mi ricordo ancora il momento in cui me li tolsero dalle mani. Dalle braccia. È una cosa orribile per una mamma. Una cosa che non auguro a nessuno – aggiunge – Rivederli sarebbe il regalo più bello”.

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RedazioneRedazione04/01/20201min1647

Giornata conclusiva, quella di domenica 5 gennaio, dell’iniziativa ” Oratorio Aperto Invernale” presso l’Oratorio San Floriano di Bolognano d’Arco.
Le attività, guidate dagli animatori dell’ Associazione “NOI Arco Oltresarca”, si svolgono nel corso del pomeriggio a partire dalle ore 14.30 con momenti di gioco, merenda, riflessione e spazio compiti per preparare insieme il ritorno a scuola dopo le vacanze natalizie. La partecipazione è libera e gratuita e si rivolge a tutti i ragazzi di età scolare.
La proposta educativa fa seguito alla riuscita esperienza del Campo Invernale a Segonzano in Valle di Cembra, svoltasi dal 26 al 30 dicembre scorso, che ha coinvolto diversi giovani dell’Oratorio di Arco e dell’Oltresarca in un percorso di riflessione dalla superficialità alla libertà del servizio.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani30/12/20192min459

Pietro Fabbri, presidente del Comitato Befana subacquea, ha presentato l’edizione numero 25 della manifestazione che, per l’occasione, occuperà tre giorni. Sabato 4, domenica 5 e lunedì 6, infatti, in Piazza tre Novembre il Comitato metterà in scena un serie di appuntamenti per tutti, grandi e piccini, al fine di celebrare degnamente le nozze d’argento di una delle manifestazioni più sentite in Busa, l’arrivo della vecchietta dal lago. Le due novità dell’appuntamento di gennaio saranno l’arrivo dei re Magi e la successiva benedizione dei bambini, iniziativa richiesta e naturalmente molto gradita dal Comitato che don Dario Silvello ha chiesto si potesse inserire nel calendario. Poi il primo Festival nazionale delle Befane e dei Befanotti al quale ci si potrà iscrivere presso l’apposita casetta in piazza Tre Novembre da sabato 4 gennaio. Ci sarà la gastronomia locale a cura del Comitato Rione Degasperi e dei polentari della valle di Ledro, gli gnocchi con sarde di lago a cura degli Amici della Tirlindana, gli stand con piatti tipici della Garfagnana, le sfilate degli sbandieratori di Gallicano (Lucca), la grande Lotteria natalizia di solidarietà, la presenza della Cestistica rivana in piazza per i tre giorni della manifestazione per dare spazio anche allo sport. Giornate in cui si penserà anche ai meno abbienti, alle persone affette da disabilità e che hanno bisogno d’aiuto, tre giorni in cui il ricavato finale andrà interamente devoluto in beneficenza. Si parte sabato 4 gennaio dalle 13.30 con l’apertura della festa, l’iscrizione al festival delle Befane e Befanotti, il Truccabimbo e la baby Dance con gli operatori dell’Istituto Casa Mia, si chiude lunedì 6 gennaio dopo l’arrivo della Befana dal lago previsto poco prima delle 15 nel porto di piazza Catena e l’estrazione dei numeri vincenti della grande lotteria natalizia con il Consorzio RivainCentro alle 16.30.


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Il sito labusa.info è una iniziativa editoriale del fotoreporter Maestro Artigiano Fabio Galas per l’informazione quotidiana dell’Alto Garda, a complemento del fortunato mensile di attualità e cultura edito dal 2010. Sul portale trovano spazio anche i filmati di Telegarda Trentino, il canale televisivo … [segui]


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