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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani17/01/20202min84

La terza frana dal Monte Brione, anche se per la seconda e la terza è più opportuno parlare di piccole “scariche” di sassi fuorusciti dalle reti di protezione e che hanno determinato la chiusura della statale 240 solamente per poche ore, è l’ora della messa in sicurezza. Ossia di pensare ad una circonvallazione che aggiri la montagna della Busa affinchè si possa garantire il transito, sia pedonale sia veicolare in tutta sicurezza. È vero, d’altronde, che nemmeno il primo evento franoso, quello che ha causato il distacco di un centinaio di metri cubi di materiale e che ha causato i disagi più consistenti ha causato feriti, però se questo è stato evitato grazie alla galleria paramassi artificiali costruita negli anni ’80, ora i distacchi sul resto del versante iniziano a preoccupare davvero. Alessio Zanoni, assessore rivano ai Lavori Pubblici lo ha confermato: “Nel breve periodo potranno esserci disagi sul fronte della circolazione, ma nel lungo periodo dovremo garantire stabilità e sicurezza della litoranea di competenza, lo ricordo, provinciale. Per questo la circonvallazione di Torbole è un’opera che sposterà il traffico privato esternamente alla statale 240 per la quale è previsto un utilizzo futuro dedicato al trasporto pubblico su di una corsia, ciclabile sull’altra e l’attuale ciclabile che sarà utilizzata solamente per andarci a piedi.” Un pensiero ed un invito alla giunta del presidente Fugatti di porre le basi di un prossimo ragionamento attuativo in merito, appunto, sulla nuova circonvallazione di Torbole.

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RedazioneRedazione16/01/20202min188

Nei giorni scorsi il Comune di Riva ha approvato il protocollo d’intesa 2020-2023 inerente il “progetto integrato di sviluppo degli sport outdoor nel Garda Trentino e in Val di Ledro”, ma della la trasformazione del sentiero alpinistico “M. Torti” – detto “Tracciolino” – in via ferrata non c’è traccia, creando un contrasto con l’Azienda di Promozione del Garda Trentino.
Il Tracciolino di Pregasina è una via panoramica relativamente facile da percorrere che dall’ingresso per Pregasina conduce sino all’Hotel Pier, ed essendo piuttosto frequentata (peraltro in misura crescente negli gli ultimi anni) richiede comunque una certa abilità alpinistica per affrontarla. Secondo l’Azienda di Promozione del Garda Trentino sarebbero comunque necessarie alcune migliorie trasformandola in via ferrata per poter garantire ai suoi fruitori un’esperienza fantastica ma pur sempre sicura. A detta di APT, infatti, “Manca nell’offerta altogardesana quello che potrebbe diventare il “gioiello” della promozione outdoor”.
L’assessore ai lavori pubblici Zanoni, però, ha precisato che pur avendo l’intenzione di promuovere gli sport outdoor nella zona, la Giunta non intende assolutamente prendersi carico della trasformazione del Tracciolino in via ferrata. Le motivazioni sono da addurre sia a fattori di responsabilità (non è ancora stato individuato chi possa prendersi carico del’idea, e la Sat si è già pronunciata negativamente) sia di bilancio, perché a detta della Giunta a tale progetto non è stato destinato nemmeno un centesimo. Del resto, il destino del Tracciolino è solo uno degli interrogativi che riguardano le future trasformazioni delle vie ferrate di zona. Per il sentiero del Colodri di Arco, per esempio, è già stato ideato uno spostamento della linea di salita per ridurre la possibilità degli utenti di ritrovarsi coinvolti in episodi franosi, mentre per la ferrata Rio Salagoni di Drena è stato altresì conferito un incarico di studio preliminare per valutarne la pericolosità geologica e stabilire quali interventi siano necessari sempre per garantire la massima sicurezza.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani16/01/20202min258

Premesso che sulla ex Cattoi dovrà dire la sua la proprietà, la società VR 101214 degli imprenditori Hager e Signoretti, dodici ettari di parco è la “destinazione urbanistica” del nuovo piano fascia lago per la ex Miralago e la ex Cattoi che andrà in discussione in consiglio comunale a Riva del Garda. Un “parco a verde pubblico attrezzato” è la definizione esatta per quei circa 12 ettari che giacciono da anni abbandonati. La variante 13 al Piano Regolatore Generale, estesa anche all’area immediatamente a ridosso di viale Rovereto arriverà così in Consiglio a ridisegnare una parte importante della città che sarà, togliendo gli esistenti distributori di carburante da viale Carducci (Agip) e viale Rovereto (Q8), riposizionandoli in zona Pasina e Ceole in zona ex cementifico Buzzi. Ridotte anche le volumetrie per l’esistente struttura ex Miralago, spostando a nord per dare più “respiro” a sud, ossia dove si trovano ora alcuni dei volumi. Torna ad essere agricola la zona al confine con il comune di Arco, in precedenza sportiva (lì doveva sorgere il nuovo Palazzetto dello Sport, ora in zona Baltera), ma il tutto sarà discusso nelle due sedute previste, come detto, il 20 e 21 gennaio prossimo in consiglio comunale. Il Piano fascia lago è scaduto ormai quasi tre anni fa, ora si attendono le valutazioni dei rappresentanti dei cittadini. Che lì, un bel parco pubblico ce lo vedono proprio bene.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani14/01/20202min313

Un nuovo ricorso è stato presentato dai privati Walter Rizzi e Maria Pia Bertolini “contro” la realizzazione del Vallo Tomo del Brione, sul lato est, nel comune di Arco. Sono i proprietari di un terreno che insiste sotto il versante da cui cadono massi e che si sono opposti all’esproprio di parte del loro terreno sul quale dovrebbe sorgere la nuova opera di protezione prevista dall’amministrazione comunale arcense. Il tutto in attesa di un accertamento tecnico sui terreni di loro proprietà interessati dall’opera stessa. Una decisione legittima, quella dei proprietari, che però porterà inevitabilmente ad uno slittamento dell’inizio dei lavori anche se Provincia e Comune intendono partire egualmente con l’opera ritenuta troppo importante per la sicurezza di chi abita sotto quel versante.
“Noi siamo intenzionati a procedere ugualmente – ha dichiarato il primo cittadino di Arco Alessandro Betta – perché di fronte alla pubblica incolumità tutto passa in secondo piano. Anche la stima fatta dai tecnici provinciali sul valore di quei terreni è esatta, per cui non abbiamo dubbi in merito”.
Gli “isti”, come Alessandro Betta indica le persone che sono contrarie a prescindere a qualsiasi cosa (abbreviazione di ambientalisti…), anche quando si tratta di pubblica incolumità, pare siano riusciti a bloccare nuovamente l’avvio dell’opera.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani13/01/20201min2181

L’amministrazione comunale di Limone sul Garda, ai confini col Trentino, mette a segno un’altra importante iniziativa a favore dell’ospitalità e della sostenibilità, cosa che le farà certamente mantenere il secondo posto in Lombardia per presenze turistiche dopo Milano. In spiaggia non si fuma e il divieto è ampiamente rispettato da chiunque si sdrai su di un lettino per godere del sole che splende sul Borgo che dista appena 10 chilometri da Riva del Garda. Ad esprimere soddisfazione il vicesindaco Franceschino “Chicco” Risatti, già primo cittadino di Limone e fautore dell’importante opera che è la ciclopedonale del Garda cha va dall’Hotel Capo Reamol al confine con la nostra provincia. L’idea, dunque, di vietare il fumo in spiaggia al posto della distribuzione di portacenere è stata vincente. Così come posizionare sulle spiagge posti dedicati ai fumatori dove possono lasciare i mozziconi. Posacenere fissi, insomma, e così chi pulisce le spiagge non trova più mozziconi sotto la sabbia o in mezzo ai sassi. “Un esperimento coraggioso – ha detto Risatti – che però ha dato i suoi frutti.”

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani12/01/20202min540

I lavori per la realizzazione di un bypass che permetta ai pedoni e ai ciclisti di spostarsi tra Riva del Garda e Torbole, laddove la galleria paramassi fu investita dalla frana del 19 novembre scorso, slitteranno di alcuni giorni. Attesi per venerdì 10 gennaio, è probabile che le maestranze siano all’opera, invece, nei primi giorni della seconda settimana di gennaio. Un rinvio che ha messo qualche preoccupazione per i gestori delle attività in zona unito al fatto delle due scariche di sassi successive che, per poco tempo ma pur sempre quello necessario alle verifiche da parte del geologo della Provincia, ha reso necessaria la chiusura anche il transito veicolare sull’adiacente statale. Ovviamente nell’ottica della prossima Pasqua che, per il Garda trentino, significa il via della stagione turistica. D’accordo, aprile è ancora lontano, ma i ritardi nell’avvio dei lavori, uniti a quelli necessari per mettere in sicurezza il versante sopra la paramassi che è stata investita in pieno dall’evento di novembre con oltre cento metri cubi di materiale staccatosi dal Monte Brione preoccupano e non poco. A dirlo Emanuela Nodari dell’Hotel Baia Azzurra e Francesco Mandelli del Camping Bellavista, titolari delle due attività che insistono proprio sotto quel versante. Un sollecito cortese verso la Provincia nell’attivarsi entro breve con i lavori di messa in sicurezza (vanno ripristinate le reti sopra la paramassi completamente divelte) che prevedono anche la riapertura del tratto di ciclabile che dalla Baia Azzurra sbuca nei pressi della statale poco dopo l’uscita dalla paramassi stessa. Nodari e Mandelli chiedono in una lettera, che ha l’avvallo della locale sezione degli albergatori, al presidente Maurizio Fugatti di poterlo incontrare allo scopo. Senza polemiche, solo per essere messi al corrente dell’avvio dei lavori, del by pass momentaneo e della sicurezza che per Pasqua da lì si possa passare in auto, in moto, a piedi o in sella alla propria bicicletta che sia in tranquillità.

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RedazioneRedazione12/01/20202min186

Dopo un novembre eccezionalmente piovoso, la prima metà del mese di dicembre del 2019 è risultata molto vicina ai valori medi, sia per temperature che per precipitazioni. La seconda metà del mese, invece, è stata caratterizzata da temperature superiori alla media, con precipitazioni abbondanti, in particolare tra il giorno 20 e il 22. Le temperature sono state particolarmente elevate nella seconda decade. L’analisi meteorologica mensile di Meteotrentino segnala infine che a Trento Laste la temperatura massima di 11,8 °C è stata toccata il giorno 10, in occasione di forti venti di foehn.
La temperatura media mensile di dicembre è stata di 4 °C, superiore alla media di 2 °C. Per quanto riguarda le caratteristiche climatiche del 2019, la temperatura media annuale risulta molto superiore al valore medio, avvicinandosi al massimo storico. Ciò conferma come il 2019 sia stato un anno particolarmente caldo, caratterizzato in particolare da un mese di giugno caldo e secco. Da evidenziare che a Trento Laste la temperatura media annuale è risultata 13,8°C (come nel 2015), superata solo nel 2018. A Lavarone la temperatura media annuale, 8,9°C, è pari a quella del 2007 e del 2018, superata solo nel 2011 e nel 2015. A Cavalese si registra una temperatura media annuale di 9,6°C (come nel 2018), superata solo nel 1994 e nel 2015.
Per quanto riguarda le precipitazioni medie, in dicembre 2019 sono stati misurati valori mensili superiori alla media storica per le 10 stazioni considerate, ma distanti dal valore massimo. A Trento Laste la cumulata mensile è risultata pari a 95,4 mm, a fronte di una media di 60,7 mm. Il 2019 è stato in generale un anno abbastanza piovoso, a partire da aprile e con un mese di dicembre caratterizzato da forti piogge e nevicate.

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RedazioneRedazione10/01/20201min384

La televisione austriaca ORF ha mandato in onda un servizio speciale, girato a Torbole qualche giorno fa, dedicato alla produzione del broccolo, definendolo “Kind des Windes” figlio del vento. I sapori della tradizione culinaria del Garda Trentino sono di nuovo portagonisti di una trasmissione televisiva.
A questo link è possibile visualizzare il filmato:
https://tvthek.orf.at/profile/Suedtirol-heute/1277675/Suedtirol-heute/14037325/Broccolo-di-Torbole-Kind-des-Windes/14620500

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani09/01/20201min383

Chi verrà a soggiornare ad Arco in un Hotel del centro non dovrà più preoccuparsi di esporre il cartellino cartaceo che identifica il veicolo come tale, ossia di un ospite dell’albergo. Grazie ad Amsa, infatti, ora tutto questo sarà automatico. Il nuovo sistema di prenotazione per il posto auto, infatti, è stato presentato nei giorni scorsi al Casinò dai vertici di Amsa. Il turista o l’ospite prenota la stanza, dà gli estremi identificativi del veicolo (marca, modello, targa) che viene registrato così automaticamente su di un server e, tramite un sito internet permette all’albergatore di rilasciare il permesso specifico. Una piccola “rivoluzione” nell’era telematica dove tutto, o quasi, si fa ormai utilizzando un personal computer o il proprio smartphone. Alla presentazione è intervenuto il vicesindaco Stefano Bresciani, il presidente di Amsa Renato Veronesi e i tecnici del servizio che viene spiegato e svolto accedendo all’apposito sito web all’indirizzo www.amsaparcheggi.eu . Le aree riservata saranno identificabili da una delimitazione di colore rosso, arancio e verde. Interdetta la zona gialla. Il servizio è entrato in funzione dal primo gennaio 2020.

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RedazioneRedazione09/01/20202min89

Nonostante il tempo stabile e l’assenza di precipitazioni, le concentrazioni di PM10 in tutte le stazioni della rete provinciale sono risultate al di sotto del valore limite di media giornaliera, sia nel periodo prenatalizio sia in questi giorni. Inoltre, in base ai dati forniti da APPA – Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente -, i valori positivi misurati anche in questi giorni confermano peraltro un trend in miglioramento che, all’incirca a partire dal 2007-2008, vede in progressiva diminuzione il numero di giornate critiche per la qualità dell’aria in provincia di Trento, con il conseguente rispetto del valore limite per le PM10 ormai dal 2013.
Le condizioni meteorologiche di queste ultime settimane e giorni, caratterizzate da bel tempo stabile, assenza di precipitazioni, scarsa ventilazione e, da ultimo, moderate situazioni di inversione termica nelle valli, costituiscono il presupposto ideale e favorevole per l’accumulo degli inquinanti in atmosfera. E’ quanto sta accadendo nelle regioni del Nord Italia, e in particolare del Bacino Padano, dove i valori di concentrazione del particolato sottile PM10 sono in questi giorni diffusamente ed abbondantemente superiori al limite. Di contro la situazione in Trentino risulta essere del tutto nella norma, sia nel periodo precedente alle festività natalizie, sia a tutt’oggi. Valori che confermano un trend in miglioramento, dal punto di vista delle giornate critiche per la qualità dell’aria a partire dal 2007-2008 e, soprattutto, il rispetto del valore limite per le PM10 fin dal 2013.
Nel 2019 tale diminuzione è risultata ancora più evidente: rispetto agli anni precedenti si è registrato infatti il numero minore di giornate di superamento del limite di media giornaliera praticamente in tutte le stazioni di misura e, per la prima volta, le stazioni di Trento al Parco Santa Chiara e della Piana Rotaliana non hanno registrato alcun valore eccedente nell’arco dell’intero anno.


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Il sito labusa.info è una iniziativa editoriale del fotoreporter Maestro Artigiano Fabio Galas per l’informazione quotidiana dell’Alto Garda, a complemento del fortunato mensile di attualità e cultura edito dal 2010. Sul portale trovano spazio anche i filmati di Telegarda Trentino, il canale televisivo … [segui]


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