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RedazioneRedazione04/01/20202min405

Il Comitato spontaneo dell’Alto Garda che sostiene Chico Forti ha organizzato una manifestazione pacifica a Roma presso l’Ambasciata USA. Dopo il clamore degli ultimi mesi sollevato dalla trasmissione televisiva Le Iene e l’impegno preso dal Governo per chiedere la grazia del nostro connazionale, il gruppo di sostenitori altogardesani vuole tenere alto l’interesse sul caso per chiudere in maniera positiva questa incredibile vicenda di “malagiustizia” che vede Forti da vent’anni nelle prigioni americane condannato per un’omicidio che non ha mai commesso, come ampiamente dimostrato dalla valanga di prove a sua discolpa.
La manifestazione si svolgerà sabato 25 gennaio dalle ore 14,00 alle ore 18,00 in Via Bissolati angolo Via Veneto, di fronte all’Ambasciata americana.
Un sit-in autorizzato, apolitico e pacifico, durante il quale il gruppo di sostenitori di Chico Forti esporranno uno striscione inneggiante la sua libertà e saranno accese alcune fiaccole a simboleggiare la speranza che non si spegne. Prima di chiudere la manifestazione la delegazione altogardesana consegnerà al Corpo di guardia dell’Ambasciata una lettera indirizzata al Governatore della Florida, per il tramite dell’ambasciatore americano in Italia, in cui si chiederà il rientro in Italia di Chico da uomo libero, avendo scontato una pena già lunghissima in assenza di prove di un suo coinvolgimento nell’omicidio di Dale Pike.
Questo il programma della manifestazione:
Partenza stazione di Rovereto alle 7,28 e arrivo a Roma stazione Termini ore 11,20;
Concentramento in via Veneto angolo via Bissolati ore 14,00 e inizio manifestazione;
Consegna lettera per Ambasciatore al Corpo di Guardia ore 16,00;
Termine manifestazione ore 17,30;
Partenza da Roma Termini ore 18,25 arrivo a Rovereto 22,15.
Per chi fosse interessato a partecipare ed aderire all’acquisto del biglietto del treno cumulativo deve dare adesione entro il 9 gennaio.
Oltre allo striscione e alle fiaccole, chiunque può portare altri cartelli riferiti alla situazione di Chico Forti.
Contatti telefonici ed organizzativi:
– Gianfranco Tonelli – 348 2578703 – mail: [email protected]
– Stefano Chelodi – 348 9328780 – mail: [email protected]

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RedazioneRedazione21/12/20192min239

“Una iniziativa, che coinvolge uno chef stellato trentino, una produzione fatta con prodotti trentini senza dimenticare l’aspetto di solidarietà, legato alla vicenda di Chico Forti”.
Così ha detto l’assessore allo sport e al turismo, Roberto Failoni, che ha partecipato a Palazzo Roccabruna a Trento alla presentazione di un’iniziativa benefica ideata dallo chef Manuel Ferrari (Miglior Chef pasticcere d’Italia 2015) con il coordinamento di Bianca Maria Decarli e il supporto della società Nicer Communication, alla presenza di alcuni campioni dello sport come Giorgio Vanzetta, Franco Nones, Lidia Trettel, Gilberto Simoni e Francesco Moser.
L’idea è quella di declinare le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sul piano gastronomico partendo da un must italiano di Natale, elaborato in chiave alpina: il panettone, simbolo di Milano, arricchito dalle castagne, ovvero il prodotto tipico delle Alpi. Con la filosofia gastronomica di un grande professionista che ha lavorato in prestigiose realtà internazionali.
Tutta l’iniziativa ha scopo benefico. I 10 panettoni prodotti artigianalmente da Manuel Ferrari sono stati offerti ad altrettanti prestigiosi ristoranti del Trentino, con il ricavato destinato all’Associazione “Una Chance per Chico”, creata dagli amici dell’imprenditore trentino Enrico Forti incarcerato ingiustamente negli USA da 20 anni.
Nel corso della serata di presentazione, oltre ad assaggiare il panettone, si è parlato del caso di Chico Forti e delle prospettive legate alle Olimpiadi 2026. “Come Giunta provinciale – ha detto ancora Failoni – stiamo dando massima attenzione alla vicenda di Chico Forti e dobbiamo continuare ad impegnarci per trovare una soluzione. Le Olimpiadi porteranno grandi opportunità per il Trentino e dobbiamo saperle cogliere, puntando soprattutto sui giovani”.

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RedazioneRedazione11/12/20193min277

Ha destato grande emozione nel Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro, la lettera inviatagli da Chico Forti. Una missiva con la quale il trentino, che sta scontando l’ergastolo a Miami per un omicidio che non ha commesso, lo ringrazia dell’impegno preso a suo favore per poterlo far tornare a casa con un’importante azione politica. Una promessa fatta in occasione della conferenza di Roma del 3 dicembre scorso.
“Mi ha molto emozionato leggere questa lettera che mi ha indirizzato Chico Forti – scrive Fraccaro sul suo profilo Facebook – il nostro connazionale che da vent’anni è detenuto in carcere negli Stati Uniti e grida la sua innocenza. Grazie a te Chico. Stiamo lavorando, con impegno e discrezione, per assicurarti giustizia e restituirti i diritti negati. Continueremo a seguire il tuo caso con la massima fermezza e responsabilità, senza cedere un solo giorno in questa battaglia di libertà. Lo faremo per te, per il tuo desiderio così vivido e pulito di ritornare in Trentino, lo faremo perché ne va della dignità del nostro Paese. Tieni duro perché l’Italia è al tuo fianco. Spero di poterti abbracciare presto, ti siamo tutti vicini. Coraggio Chico!”.
Questa la lettera inviata da Forti al sottosegretario direttamente dal carcere:
“Caro Riccardo, ho ringraziato metà mondo ma non ho ringraziato te, mio conterraneo windsurfista, al mio fianco instancabile. Sono stati innumerevoli i commenti ricevuti che hanno elogiato il tuo operato. Tutto ciò ha rigenerato quelle mie batterie stanche, tu hai trasformato i miei sogni in possibilità concrete. Questo sabato 7 dicembre la CBS manderà in onda il mio episodio per la seconda volta. Il fare una ripetizione nell’arco di 7 mesi è una prima per un programma tanto seguito qui in USA. Questo in gran parte a seguito alle tue dichiarazioni pubblicate su ogni periodico nazionale e regionale. Quando ho letto le tue parole intransigenti, per un impegno americano e le tue promesse… mi sono ritrovato sulla discesa che arriva a Torbole… Riccardo, sento l’Ora sul viso… sento che a breve, insieme, faremo un bordo fino al Ponale. Ancora un grazie di cuore, con tanto affetto, Chico”.
Ieri, martedì 10 dicembre, è andata in onda la quinta puntata dedicata al “Caso Chico Forti” alla trasmissione Le Iene, che ha affrontato la questione su quello che potrebbe aver portato la polizia di Miami ad incastrare il nostro connazionale, ovvero il suo servizio sulla uccisione di Gianni Versace.
https://www.iene.mediaset.it/2019/news/chico-forti-documentario-morte-versace_630570.shtml
Stasera (mercoledì 11 dicembre), invece, un ampio servizio sulla ingiusta incarcerazione di Chico Forti sarà trasmesso a “Chi l’ha visto” su Rai Tre.

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RedazioneRedazione03/12/20193min203

“Enrico “Chico” Forti è un nostro connazionale detenuto da 20 anni in Florida. La sua è una vicenda sulla quale ci sono ombre e dubbi, a fronte soprattutto del fatto che eglirivendica la sua innocenza da sempre. Noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo seguito questa storia già dalla scorsa legislatura quando fu votata una mozione presentata da me e da Carlo Sibilia con la collaborazione del magistrato Ferdinando Imposimato e che fu votata all’unanimità. Oggi sono molto contenta che a parlare della storia di Chico ci sia qui suo zio Gianni che da anni chiede l’attenzione della politica sul caso”. È quanto afferma in una nota la deputata del MoVimento 5 stelle in commissione Difesa alla Camera, promotrice di una conferenza alla Camera dei deputati allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e i media su questa vicenda.
“All’estero ci sono 2113 detenuti italiani ai quali lo Stato italiano deve garantire supporto. Il caso Chico Forti merita una particolare attenzione perché è una questione di giustizia e dignità del nostro Paese. Dopo 20 anni di promesse, la cosa più importante in questa fase è non lasciarsi andare a proclami anche per tutelare la tenuta psicologica di Chico Forti. Per essere concreti dobbiamo lavorare come Governo per tenere tutte le strade aperte: la revisione del processo e il ritorno di Chico Forti in Italia anche come detenuto, ma soprattutto la richiesta da fare subito, in maniera forte, diplomatica, con tutte le nostre risorse è quella della grazia. Sin da ora ci attiveremo presso i rappresentanti diplomatici negli Stati Uniti per chiedere la grazia al governatore della Florida. Questo, con l’impegno assicurato anche dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, è il nostro obiettivo per raggiungere un risultato concreto al termine di un confronto costruttivo”. Questo il commentato del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, presente alla conferenza.
“Il ruolo dell’informazione è fondamentale per alimentare il dibattito sul caso Chico Forti sia negli Stati Uniti sia in Italia. E noi non smetteremo di sottolinearlo per assicurare al nostro connazionale detenuto tutto il supporto possibile”, conclude Corda

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RedazioneRedazione29/11/20192min1007

Enrico Forti detto Chico, è un nostro connazionale condannato all’ergastolo negli Stati Uniti per omicidio e da 20 anni detenuto in un carcere di massima sicurezza a Miami in Florida. Sono passati tanti anni dalla sentenza di condanna ed un processo con molte ombre e molti dubbi.
Un incontro alla Camera dei Deputati è stato organizzato dalla onorevole Emanuela Corda, del Movimento 5 Stelle, e vuole essere un modo per rimettere un faro sulla storia di Chico e ricordare a tutti che ancora tanto possiamo e dobbiamo fare per un cittadino italiano e la sua famiglia che ad oggi, dopo 20 lunghi anni chiedono verità.
All’evento conferenza parteciperanno: Riccardo Fraccaro, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Emanuela Corda, Componente Commissione Difesa e Presidente Bicamerale per le Questioni Regionali, Iolanda Di Stasio, Componente Commissione Affari Esteri e Presidente Comitato Permanente per i Diritti Umani alla Camera, Alvise Maniero, Componente Commissione Finanze e Presidente Delegazione Italiana presso l’Assemblea del Consiglio d’Europa, Manuela Moreno, giornalista RAI, Tito Giovannini, Vice Presidente Comitato “Una Chance per Chico” e amico di Chico Forti e lo zio di Chico Gianni Forti.
L’Avvocato Joe Tacopina, Difensore di Chico Forti, si collegherà telefonicamente dagli Stati Uniti.
Durante l’evento sarà proiettato uno spezzone del filmato della CBS con nuove rivelazioni sul caso, che in Italia ha ripreso interesse e vigore grazie anche ai servizi televisivi de “Le Iene” curati dal giornalista Gaston Zama.

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RedazioneRedazione24/11/20192min422

A 50 anni dalla nascita del Secondo Statuto d’Autonomia e a 100 dalla firma che stabilì il passaggio del Trentino-Alto Adige all’Italia, il Presidente della Repubblica Italiana e il Presidente della Repubblica federale austriaca si sono incontrati a Merano.
A celebrare l’evento erano presenti le massime autorità politiche e istituzionali della Regione. Il Presidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher ha colto questa occasione per far consegnare nelle mani del presidente Mattarella una lettera di Gianni Forti, zio dell’imprenditore Trentino Chico Forti detenuto da vent’anni in carcere in Florida con l’accusa di omicidio, per sollecitare una richiesta di liberazione da parte della massima autorità italiana.
“Ho voluto sollecitare, su richiesta dello zio di Chico l’intervento del presidente della Repubblica affinché il nostro concittadino, le cui vicende sono note, possa almeno venire a scontare la pena in Italia. Si tratta di un impegno che porto avanti con convinzione per far rispettare i diritti di un nostro conterraneo che, al di là dei meriti giudiziari, sui quali per altro anche il network statunitense CBS ha sollevato forti dubbi, deve avere la possibilità di ritornare in Italia e rivedere la propria famiglia”.
Anche la trasmissione televisiva “Le Iene” sta svolgendo un ampio servizio di inchiesta che dimostra l’assoluta estraneità di Chico Forti con l’omicidio di Dale Pike, sollevando un grande polverone mediatico.

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RedazioneRedazione05/11/20191min1215

Il caso di Chico Forti approda a “Le Iene” su Italia Uno. Questa sera, martedì 5 novembre, il programma di inchiesta della rete Mediaset affronterà il caso in modo approfondito con un filmato della durata di circa 45 minuti. Gli inviati hanno raccolto molte testimonianze, come quella dell’ex onorevole Mauro Ottobre che è stato intervistato qualche giorno fa al porto San Nicolò di Riva del Garda in qualità di grande conoscitore del caso. Ma non mancheranno anche le interviste ad amici, parenti ed esperti forensi che hanno fornito una moltitudine di prove a discolpa del nostro connazionale ingiustamente accusato di omicidio. I giornalisti si sono recati più volte anche a Miami per intervistare anche Chico Forti.
Dopo il servizio di aprile trasmesso dalla CBS in tutti gli Stati Uniti, ora anche le televisioni italiane tornano ad interessarsi del caso e questo potrebbe risollevare l’interesse politico per sollecitare la riapertura del processo, affinché Chico possa dimostrare la sua innocenza (le istanze in tal senso sono sempre state rigettate) e tornare in Italia come libero cittadino.
Mercoledì 6 novembre, invece, un altro servizio si di lui sarà trasmesso a “Chi l’ha visto” su Rai Tre.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani02/11/20191min1218

La trasmissione “Chi l’ha visto” si sta occupando del caso di Chico Forti, il noto connazionale in carcere da vent’anni negli Stati Uniti accusato dell’omicidio di Dale Pike. Di lui e di quanto accaduto si sa tutto, la CBS ha realizzato un documentario che ha evidenziato come le prove della sua “colpevolezza” siano state in qualche modo “forzate”. Qualche giorno fa una troupe del programma di Rai Tre si è recata a Riva per intervistare l’onorevole Mauro Ottobre, l’ex parlamentare che da sempre si fa portavoce assieme ai familiari di Chico, amici e conoscenti del trentino ingiustamente carcerato della sua innocenza. L’intervista è stata registrata a Porto San Nicolò e sarà messa in onda mercoledì 6 novembre su Rai Tre. L’onorevole Ottobre è stato spesso A Miami dove Chico è detenuto, ma ora il suo desiderio è riuscire a portare là una delegazione con il presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher e alcuni parlamentari romani, per incontrare il Governatore della Florida De Santis che, tra l’altro, è di origini italiane, per sollecitare un interessamento che porti alla liberazione di Chico.

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RedazioneRedazione16/10/20193min316

Il Presidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher, ha chiesto al Presidente Sergio Mattarella, in occasione della visita che si tiene in questi giorni negli Stati Uniti, di interessarsi nei confronti dell’amministrazione statunitense sul caso Chico Forti.
In occasione dell’incontro bilaterale che si tiene in queste ore a Washington tra il Presidente Sergio Mattarella, accompagnato dal Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, e il Governo statunitense, il Presidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher, ha voluto scrivere personalmente al Presidente della Repubblica Italiana, per portare l’attenzione sul caso di Chico Forti, il trentino detenuto da oltre vent’anni in Florida:
“Mi permetto di ricorrere alla Sua sempre cortese attenzione – ha scritto Paccher – per sottoporLe un caso già ben presente al nostro Corpo Diplomatico. Si tratta di un nostro connazionale, Enrico Forti, detenuto in seguito a condanna per omicidio da quasi vent’anni. La posizione e l’iter processuale ha lasciato e lascia ampi spazi di dubbio circa l’effettiva colpevolezza del nostro connazionale ed innumerevoli sono state le prese di posizione in suo favore nel corso di questi anni, senza però sortire alcun effetto. Conoscendo la Sua squisita sensibilità, mi permetto avanzare la richiesta di un Suo interessamento diretto o del Suo Entourage nei confronti dell’amministrazione statunitense al fine di ottenere quantomeno il rimpatrio del nostro connazionale, pur mantenendo lo stato di detenzione, al fine di consentire ai famigliari una presenza ed una frequenza certamente più assidua, anche in considerazione dell’età avanzata degli stessi”.
Sul caso Forti, a settembre, proprio il Consiglio regionale aveva ospitato una serata informativa durante la quale era stato presentato un reportage investigativo della rete televisiva americana CBS, realizzato alcuni mesi fa, che ha portato alla luce ulteriori prove che sarebbero a discarico della situazione del surfer ed imprenditore trentino.
Oggi (16 ottobre) il Presidente Mattarella incontrerà alla Casa Bianca il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Domani, giovedì 17 ottobre, Mattarella incontrerà invece la speaker della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi, per poi partecipare, a San Francisco, all’ “US-Italy Innovation Forum” a Stanford.
(MNP Ufficio stampa Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige)
(Nella foto Chico in relax prima di una gara in Australia negli anni ’90)

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RedazioneRedazione14/10/20192min2816

Un accorato appello ci giunge da Chico Forti, direttamente dal carcere di Miami dove si trova rinchiuso per una assurda sentenza che lo ha condannato all’ergastolo per un omicidio che non ha mai commesso. Nel suo messaggio, inviato personalmente a “La Busa”, sollecita una discussione sul suo caso tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella da Donald Trump che si incontreranno mercoledì 16 ottobre.
“Ho appena saputo – ci scrive Chico – che mercoledì 16 il mio presidente Sergio Mattarella incontrerà Donald Trump a Washington. È un occasione da non perdere per parlare di me e della mia innocenza. Da vent’anni mi trovo ingiustamente in carcere per un omicidio che non ho mai commesso. Ho un grande gruppo di amici e sostenitori che mi danno la forza per andare avanti: ne sono la prova le migliaia di firme che sono state raccolte per far riaprire il mio caso affinché il possa dimostrare la mia innocenza. Oppure che venga riconosciuto il grande errore giudiziario che è stato commesso e liberarmi definitivamente. Non potranno ignorare queste migliaia di richieste. Un caloroso abbraccio, Chico”.
“I due leader celebreranno i forti e duraturi legami tra Stati Uniti e Italia che sostengono la nostra relazione bilaterale – sottolinea la Casa Bianca in una nota – L’Italia è un importante alleato della Nato ed è chiave nel portare la stabilità nella regione del Mediterraneo. Il presidente Trump e il presidente Mattarella discuteranno strade per far ulteriormente crescere i rapporti fra Stati Uniti e Italia e su come affrontare le sfide di sicurezza e promuovere una condivisa prosperità economica. In occasione della visita del capo dello Stato, Trump organizzerà anche un ricevimento per celebrare l’eredità italo-americana”.


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