Medicina di gruppo integrata, i dottori si attivano anche nell’Alto Garda e Ledro

Redazione12/05/20223min429
ambulatorio medico generale

 

Sono 33 le nuove associazioni di medicina di gruppo integrata attivate nei vari ambiti del territorio Trentino. L’attivazione delle prime associazioni rappresenta un importante passo avanti verso una vera e propria riforma dell’assistenza primaria, che rilancia la funzione dei medici di medicina generale, riconoscendone il ruolo centrale nel Sistema sanitario provinciale. Le Mgi sono libere associazioni tra medici che assicurano continuità di assistenza ai pazienti, grazie ad orari integrati di ambulatorio e alla presa in carico da parte di tutti i medici associati.
Le associazioni attivate in questi primi mesi del 2022 nei vari ambiti territoriali sono 33, per un totale di 142 medici che hanno scelto di associarsi: otto a Trento e Valle dei Laghi, dieci in Vallagarina e altipiani Cimbri, otto in Alto Garda, Ledro e Giudicarie, due in Valsugana, Tesino e Primiero, cinque in Valle di Non e Sole, Rotaliana e Paganella.
A marzo 2022 è stato pubblicato il bando con le 46 zone carenti e il 29 aprile sono state accettate undici zone: cinque a Trento, una a Roverè della Luna, una a Pinzolo, una a Ledro (Bezzecca), due ad Ala e una a Brentonico. Tre di queste zone sono state coperte con trasferimento da altri ambiti della provincia e quindi sono state lasciate scoperte le seguenti località: Cembra, Bleggio Superiore, Levico. Tre delle zone carenti sono state accettate da medici con obbligo per borsa di studio aggiuntiva provinciale. I medici che hanno accettato dovrebbero inserirsi indicativamente a giugno 2022. Rimangono 35 zone non assegnate, che saranno pubblicate con la procedura SISAC verso il mese di luglio e in seguito proposte agli iscritti alla Scuola di medicina generale.
Le medicine di gruppo integrate sono previste da un accordo provinciale sottoscritto a novembre 2021 tra Azienda provinciale per i servizi sanitari, Assessorato alla salute e le organizzazioni sindacali di categoria e rientrano in una più ampia riorganizzazione della medicina di famiglia. La medicina di gruppo integrata assicura la continuità dell’attività di assistenza, perché l’attività dei singoli medici nei rispettivi ambulatori si affianca ad un’attività nella sede dell’associazione, dove possono essere presenti collaboratori di studio per la gestione della parte amministrativa e personale infermieristico.