Mnemoteca Basso Sarca, spazio ad arte e scrittura al femminile

Redazione12/05/20223min526
MNEMOTECA Luciana e Claudia de Bellis
MNEMOTECA Il murales collettivo
MNEMOTECA inaugurazione 1
MNEMOTECA pinocchi e balene 1
MNEMOTECA ritrovare l'anima
MNEMOTECA 1. ABITARE

 

Oltre ad occuparsi di ricerca storica, la “Mnemoteca del Basso Sarca” svolge anche un’attività indirizzata ad artisti locali con piccoli eventi, mostre e pubblicazioni per dare loro la giusta visibilità. Negli ultimi due anni la pandemia ha fermato questa tradizione e non ha permesso l’esposizione al pubblico delle opere della ceramista Luciana De Bellis, preparati per la primavera 2020. La fine dell’emergenza sanitaria ha permesso di tornare a organizzare eventi pubblici e di riproporre il progetto che era rimasto in sospeso, stavolta con un più ampio respiro e una nuova articolazione. È nata così l’iniziativa dal nome “Di chiome e di vento. Percorsi femminili” dedicata al coraggio delle donne e sulla rinascita femminile in occasione della primavera.
Nei mesi di marzo e aprile si sono svolti due laboratori, il primo dal titolo “Chiome” curato da Luciana De Bellis che ha proposto un avvicinamento all’arte della manipolazione della creta e della ceramica per potenziare la creatività femminile, con l’obiettivo di creare un murales a più mani. Nel secondo, a cura di Tiziana Calzà e Laura Robustelli, si è sperimentata la scrittura autobiografica sul tema della forza femminile e dell’essere donna nel mondo di oggi, con l’intento di sviluppare le capacità introspettive e narrative per rafforzare, attraverso la scrittura, l’autostima e la disponibilità a mettersi in gioco.
A coronamento dei due percorsi, manuale e di scrittura, sabato 7 maggio è stata inaugurata la mostra presso la sede della Mnemoteca a Massone delle ceramiche di Luciana De Bellis e presentata la monografia dei racconti.
De Bellis è un’artista poliedrica che si esprime con creazioni musicali, disegno, acquerello, anche se stavolta si è dedicata alla ceramica. Le sue installazioni creano un ambiente magico onirico dove i temi del femminile vengono espressi con forza e delicatezza, circondando di bellezza chi vi si approccia con sguardo aperto. I suoi lavori sono accompagnati dagli scritti poetici della sorella Claudia ispirati alle sue opere.
Con l’occasione è stato esposto il murales con le ceramiche eseguite durante il laboratorio, che sarà poi donato alla Fondazione Comunità di Arco. All’inaugurazione della mostra presenti l’assessore alla cultura Guido Trebo e il presidente del consiglio comunale Flavio Tamburini.