Dal recupero dei prati aridi ai nuovi sentieri: il nuovo piano del Parco del Monte Baldo

Redazione11/05/20264min
Alessio Bertolli presidente del Parco Naturale Locale del Monte Baldo (3)


 

Con una visione che punta sulla tutela ambientale, sulla valorizzazione del territorio e sulla collaborazione tra Comuni, Alessio Bertolli è il nuovo presidente del Parco Naturale Locale del Monte Baldo. La nomina è arrivata con decreto del sindaco di Brentonico Mauro Tonolli, che fino ad oggi ricopriva anche la presidenza dell’ente.
Consigliere e assessore comunale ad ambiente, agricoltura e foreste a Brentonico, Bertolli guiderà il Parco nei prossimi anni attraverso il nuovo programma triennale di attività, che accompagnerà le azioni fino al 2028.
«Il Parco è una rete di riserve prevista dalla legge provinciale del 2007 – spiega Bertolli – ed è l’unica realtà in Trentino a portare il nome di “Parco Naturale Locale”, proprio per gli importanti valori naturalistici presenti sul Monte Baldo».

 

 

L’area protetta coinvolge i territori dei Comuni di Brentonico, capofila del progetto, Mori, Ala, Avio e Nago-Torbole, estendendosi quindi su due comunità di valle.
Tra gli obiettivi principali del nuovo piano ci sono la conservazione attiva degli habitat naturali più delicati e il contrasto all’abbandono del territorio montano. Particolare attenzione sarà dedicata ai prati aridi, ambienti preziosi per la biodiversità che, senza manutenzione, rischiano di trasformarsi in bosco.
«Interveniamo mantenendo pulite queste aree – spiega il neo presidente – e grazie a questo lavoro in località Talpina sono state recentemente individuate orchidee rarissime come la “Orchis provincialis”».
Analogo lavoro viene svolto sui pascoli, dove il Parco interviene anche per contenere la diffusione della Genista radiata, conosciuta localmente come “zippi”, specie infestante che tende a coprire ampie superfici compromettendo gli equilibri ambientali.
Nel programma rientra inoltre il recupero di pozze d’alpeggio, paludi e zone umide, considerate fondamentali per la sopravvivenza di numerose specie animali e vegetali.
Accanto agli interventi ambientali, il Parco continuerà a investire nella divulgazione e nella didattica. Sono previste attività con le scuole, conferenze e uscite guidate sul territorio, con l’obiettivo di aumentare la conoscenza del patrimonio naturale del Baldo.
Tra i progetti futuri figura anche la valorizzazione della rete sentieristica, che partirà da una ricognizione dei percorsi esistenti. Ma uno dei punti più significativi del nuovo programma riguarda l’ampliamento dei confini del Parco.
«Abbiamo inserito nel piano triennale l’estensione dell’area protetta a nuove zone di interesse naturalistico che necessitano di gestione attiva. L’iter è già stato avviato», conferma Bertolli.
Per il nuovo presidente, il valore del Parco va oltre la sola tutela ambientale. «Il Parco unisce la comunità del Baldo e favorisce la nascita di progetti sovracomunali. È un laboratorio di buone pratiche che possono diventare un modello anche per altri territori del Trentino».
Bertolli sottolinea infine come la presenza del Parco non introduca nuovi vincoli urbanistici o ambientali: «Restano validi quelli già previsti per le singole riserve. Il Parco rappresenta invece un’opportunità per costruire iniziative condivise di grande valore naturalistico, culturale e territoriale».