Arco senza “Magie d’Estate”, Interrogazione di Pd e Campobase

Redazione04/06/20265min
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La vicenda di “Magie d’Estate” approda ufficialmente in Consiglio comunale. Dopo settimane di botta e risposta a mezzo stampa tra la Pro Loco Arco Centro e l’amministrazione comunale, i consiglieri di opposizione Dario Ioppi e Gabriele Andreasi del Partito Democratico, insieme a Nicola Cattoi di Campobase, hanno depositato una dettagliata interrogazione indirizzata alla sindaca Arianna Fiorio e alla giunta.
L’obiettivo dichiarato è fare piena luce su una vicenda che, secondo i firmatari, ha generato «confusione e allarme tra cittadini e operatori economici» e che riguarda non soltanto la sospensione di una singola manifestazione, ma il futuro della programmazione turistica e aggregativa della città.

 

 

Al centro della questione c’è la mancata organizzazione dell’edizione 2026 di “Magie d’Estate, come anticipato da La Busa online, storico appuntamento che per anni ha animato le serate del centro storico di Arco. Una decisione annunciata dal presidente della Pro Loco Arco Centro, Mario Matteotti, che aveva parlato di un vero e proprio “diktat” ricevuto dall’amministrazione comunale.
Una ricostruzione successivamente contestata dall’assessore alla cultura Massimiliano Floriani, il quale – sempre su La Busa online – aveva respinto ogni accusa di imposizione, spiegando che la scelta si inseriva in una riflessione più ampia sul futuro degli eventi cittadini. Secondo quanto dichiarato dall’assessore, sia “Magie d’Estate” sia la “Traubenkur” avrebbero registrato negli ultimi anni una progressiva perdita di attrattività e partecipazione, rendendo necessaria una revisione complessiva dell’offerta.
Nella sua replica pubblica, Floriani aveva inoltre spiegato che l’intenzione dell’amministrazione era quella di mantenere invariato il contributo annuale di 25 mila euro destinato alla Pro Loco, concentrando però le risorse su iniziative ritenute maggiormente identitarie per la città, come la Traubenkur e le celebrazioni per il 150° anniversario del Carnevale di Arco, sostenute anche da un contributo straordinario di 10 mila euro ottenuto da Garda Trentino.
Da qui nascono però numerosi interrogativi sollevati dall’opposizione.
I consiglieri chiedono innanzitutto quale sia l’effettiva ricostruzione dei fatti e quali siano le ragioni della palese divergenza emersa pubblicamente tra la versione dell’amministrazione e quella degli organizzatori.
Un altro punto particolarmente delicato riguarda il futuro del centro storico. I firmatari domandano infatti se corrisponda al vero l’ipotesi che il Comune intenda ridurre o limitare manifestazioni di intrattenimento, musica e svago nelle piazze cittadine, chiarendo quale sarà la programmazione estiva complessiva rispetto agli anni passati.
L’interrogazione affronta poi il tema delle alternative.
La giunta viene chiamata a spiegare quali iniziative concrete siano previste per animare il centro durante la stagione turistica e quale sia lo stato di avanzamento del progetto “Magie d’Autunno”, il nuovo format con proposte enogastronomiche e concerti acustici che era stato ipotizzato nei mesi scorsi.
Tra le richieste figurano anche chiarimenti sulle risorse economiche impegnate, sull’eventuale disponibilità del Comune a concedere spazi pubblici a soggetti terzi intenzionati a organizzare eventi gratuiti e sul ruolo svolto da Bruno Lunelli nell’incontro organizzativo del 2025 durante il quale si sarebbe discusso del futuro delle manifestazioni cittadine.
I consiglieri chiedono una risposta scritta e la discussione dell’interrogazione nel prossimo Consiglio comunale. Un confronto che si preannuncia particolarmente atteso, perché destinato a chiarire non soltanto il destino di “Magie d’Estate”, ma più in generale la visione dell’amministrazione Fiorio per il futuro degli eventi nel cuore della città.
(n.f.)