Arco senza Magie d’Estate, l’assessore fa chiarezza: «No diktat del Comune, scelta condivisa»

Dopo giorni di polemiche, reazioni social e prese di posizione politiche, arriva la replica dell’assessore alla cultura Massimiliano Floriani sulla vicenda delle mancate Magie d’Estate 2026 ad Arco. Una risposta attesa, dopo che La Busa online aveva raccolto in esclusiva lo sfogo del presidente della Pro Loco Arco Centro, Mario Matteotti (leggi l’articolo), il quale aveva attribuito all’amministrazione comunale la scelta di non organizzare la storica manifestazione estiva.
Ora Floriani rompe il silenzio e ricostruisce la vicenda punto per punto, sostenendo che la decisione non sia stata imposta dal Comune ma condivisa con la stessa Pro Loco nell’ambito di un più ampio progetto di rilancio delle manifestazioni cittadine.
L’incontro del 2025
La ricostruzione dell’assessore della giunta Fiorio parte dall’ottobre dello scorso anno. «Abbiamo incontrato il presidente della Pro Loco Arco, Mario Matteotti, insieme all’ex presidente di Assocentro Bruno Lunelli, per discutere dell’organizzazione del 150° anniversario del Carnevale di Arco», spiega Floriani.
Secondo l’assessore, in quell’occasione sarebbe emersa la necessità di reperire maggiori risorse economiche per celebrare adeguatamente il prestigioso traguardo del Carnevale.
Da qui sarebbe nato il confronto sulle tre principali iniziative sostenute annualmente dal Comune attraverso un contributo complessivo di 25 mila euro: Carnevale, Magie d’Estate e Traubenkur.
«Manifestazioni che avevano perso attrattività»
È uno dei passaggi centrali della nota. Floriani afferma che, nel corso dell’analisi condivisa, sarebbe emerso come sia Magie d’Estate sia Traubenkur avessero progressivamente perso capacità attrattiva e partecipazione di pubblico. Per questo motivo l’assessore avrebbe proposto di sospendere per un anno Magie d’Estate, mantenendo però invariato il contributo economico comunale destinato alla Pro Loco. L’obiettivo, spiega, era quello di concentrare maggiori risorse sul Carnevale e sulla Traubenkur, due manifestazioni considerate fortemente identitarie per la comunità arcense e collocate in periodi dell’anno meno turistici, quindi maggiormente orientate alla partecipazione dei residenti.
«Non si è trattato di un diktat dell’Amministrazione, ma di una scelta condivisa», sottolinea Floriani, aggiungendo che Matteotti avrebbe accolto la proposta senza particolari perplessità.
I 10 mila euro per il Carnevale
Nella sua ricostruzione l’assessore evidenzia anche l’impegno dell’amministrazione nel reperire ulteriori risorse economiche. Il Comune avrebbe infatti ottenuto da Garda Trentino un contributo straordinario di 10 mila euro destinato alle celebrazioni per il 150° anniversario del Carnevale di Arco. Parallelamente, prosegue Floriani, sarebbero stati organizzati diversi incontri con Pro Loco e Assocentro per ripensare il futuro della Traubenkur, manifestazione che, secondo l’assessore, necessitava di un rinnovamento condiviso.
Il progetto “Magie d’Autunno”
Da quel percorso sarebbe nata una nuova proposta. L’idea prevedeva un evento ribattezzato “Magie d’Autunno“, capace di fondere l’esperienza maturata con Magie d’Estate e la tradizione della Traubenkur. Il progetto immaginava il centro storico animato da casette dedicate ai prodotti enogastronomici autunnali del territorio, distribuite tra Stranfora e piazza Tre Novembre, accompagnate da concerti acustici e momenti di valorizzazione delle eccellenze locali. Secondo Floriani, si trattava di un percorso costruito insieme e sviluppato nel corso di diversi mesi di lavoro.
«La Pro Loco ha cambiato strada»
Il passaggio più delicato arriva nella parte finale della nota. L’assessore sostiene infatti che, nelle settimane successive, la Pro Loco avrebbe deciso di abbandonare il progetto condiviso, scegliendo autonomamente una diversa impostazione organizzativa e formalizzando un accordo con un personaggio televisivo senza un confronto preventivo con il Comune e con gli altri soggetti coinvolti. Una decisione che, secondo Floriani, avrebbe reso impossibile proseguire lungo il percorso costruito insieme.
Per questo motivo l’assessore respinge «qualsiasi tentativo di attribuire alla sola Amministrazione la responsabilità della mancata realizzazione di Magie d’Estate».
«Arco non sta spegnendo gli eventi»
Floriani interviene infine anche sulle critiche emerse nei giorni scorsi, secondo cui l’amministrazione starebbe progressivamente riducendo occasioni di incontro e intrattenimento in città.
«Il nostro obiettivo era esattamente l’opposto: investire maggiormente sulle manifestazioni storiche della città, migliorarne la qualità e ripensare eventi che necessitavano di una nuova impostazione».
A sostegno di questa tesi vengono richiamate anche le attività promosse da Cantiere 26, che nel 2025 avrebbe ospitato oltre 700 iniziative per più di 20 mila presenze, oltre alle numerose proposte culturali che animano il centro storico durante l’anno.
Una versione dei fatti che aggiunge nuovi elementi a una vicenda destinata probabilmente a rimanere al centro del dibattito cittadino ancora per diverse settimane.
Nicola Filippi










