La pluripremiata “Asd Gymnnica” di Riva del Garda accolta in Municipio

L’assessore allo sport Mario Caproni ha incontrato in Municipio una delegazione dell’Asd Gymnica, reduce da una stagione di ottimi risultati agonistici conseguiti in diversi eventi sportivi regionali, nazionali e internazionali.
L’Asd Gymnica ha partecipato quest’anno alle gare silver della Federazione ginnastica d’Italia, ma anche a competizioni in Croazia e Austria, sempre con risultati di rilievo. Le ginnaste che hanno preso parte all’incontro, ovvero Sofia Andreolli, Tara Morghen, Emma Giovanazzi, Taisiya Lutterotti, Sofia Prandi, Nina Zucchelli, Agata Prandi, Isabella Lupu, Amelia miorelli e Sophia Calzà, hanno partecipato all’ultimo campionato nazionale che si è tenuto a fine giugno a Rimini, ottenendo ottimi risultati. In particolare, Sofia Prandi e Taisiya Lutterotti (anno 2012) si sono classificate rispettivamente prima e terza nella specialità fune, livello LE, e Isabella Lupu (anno 2016) prima nella specialità clavette, livello LC2.
Ad accompagnarle c’erano Federica Abeni, presidente e istruttrice, e Valentina Chiarelli, istruttrice. L’Asd Gymnica, che ha sede ad Arco e si allena a Riva del Garda, con uno staff di 8 tra istruttrici e assistenti segue un centinaio di ginnaste di tutto il territorio dell’Alto Garda e di Ledro.
«Questo sport è bellezza, ma è anche fatica -ha detto Federica Abeni- richiede concentrazione, costanza e tanta forza di volontà. Le nostre ginnaste vanno a scuola, studiano e poi vengono in palestra a dare il massimo. Frequentano tre allenamenti settimanali da quattro ore ciascuno. Non è facile conciliare tutto, però loro lo fanno con impegno e determinazione e i bei risultati ottenuti nascono da tanto sudore e da una passione enorme dche ha creato un legame forte fra le nostre ragazze, un valore aggiunto non indifferente».
L’assessore Caproni si è complimentato con le ragazze e con lo staff esprimendo gratitudine ai genitori e a tutte le persone che a vario titolo fanno sì che queste giovani ginnaste possano dedicarsi allo sport che corrisponde alla loro passione, che con le sue regole, le sue difficoltà e le sue gratificazioni si può ritenere una vera e propria scuola di vita.









