Pieve di Ledro: da Bobo Rondelli al caso Garlasco, una rassegna per pensare

Non solo spettacoli, sagre ed eventi estivi. A Pieve di Ledro prende forma una nuova proposta culturale che punta a ritagliarsi uno spazio originale nel panorama del Garda trentino. Si chiama “Ledro Pensa” ed è la nuova rassegna promossa dalla Pro Loco di Pieve di Ledro, con l’obiettivo di trasformare il paese in un luogo di incontro, riflessione e confronto sui grandi temi della contemporaneità. A presentare il progetto è la neo presidente della Pro Loco, Cristina Sartori, che racconta alla redazione de La Busa online la filosofia alla base dell’iniziativa.
«Ledro Pensa nasce con l’intento di creare un vero e proprio salotto di confronto su temi di attualità, cultura e cronaca. L’idea di fondo è semplice ma ambiziosa: offrire strumenti e temi per pensare, favorendo un confronto aperto, rispettoso e accessibile», spiega Sartori.
L’obiettivo non è quello di proporre conferenze tradizionali, ma appuntamenti capaci di coinvolgere il pubblico attraverso linguaggi diversi, con ospiti autorevoli e temi che spaziano dalla musica alla geopolitica, dalla letteratura all’arte, fino ai grandi casi di cronaca che continuano ad alimentare il dibattito nazionale.
«Ledro Pensa vuole essere un luogo in cui la comunità si ritrova per ascoltare e interrogarsi insieme, senza toni urlati né verità preconfezionate, ma con la voglia di capire e approfondire, di volta in volta, un tema diverso», sottolinea la presidente.
Un cartellone tra musica, geopolitica, libri e arte
La rassegna prenderà il via lunedì 28 luglio con una serata dedicata alla musica e al dialogo tra generazioni.
Protagonisti saranno Bobo Rondelli, cantautore livornese, storica voce degli Ottavo Padiglione, e Francesco “Maestro” Pellegrini, chitarrista e polistrumentista degli Zen Circus, che porteranno sul palco “Macherazza di musica è questa?“, uno spettacolo che alterna musica dal vivo, racconti e riflessioni sul rapporto tra generazioni, gusti musicali e linguaggi artistici, dimostrando come la musica possa diventare un ponte capace di superare stereotipi e pregiudizi.
Il 5 agosto l’attenzione si sposterà invece sullo scenario internazionale con Marco Pugliese, direttore del Comitato Scientifico di CISINT, esperto di geopolitica e intelligence e volto noto al pubblico televisivo. L’incontro sarà dedicato a un tema quanto mai attuale: comprendere come guerre, tensioni internazionali e nuovi equilibri geopolitici incidano concretamente sulla vita quotidiana di ciascuno.
Il 12 agosto arriverà in Valle di Ledro Steve Penner, autore del libro L’orso di Shakespeare, mentre il 17 agosto il professor Renzo Saffi accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso l’evoluzione dell’immagine del sacro nella storia dell’arte.
Gran finale con il caso Garlasco
A chiudere la prima edizione, il 29 agosto, sarà un appuntamento destinato a richiamare grande attenzione.
La serata sarà infatti dedicata al delitto di Garlasco, uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi anni e tornato recentemente al centro dell’interesse mediatico con nuovi approfondimenti televisivi e giudiziari.
Ospite già confermato sarà Gianluca Zanella, fondatore del progetto Dark Side – Storie e Segreti d’Italia, al quale si affiancheranno altri protagonisti e osservatori della vicenda, attualmente in via di definizione.
Un incontro che promette di affrontare il caso con un approccio documentato e analitico, offrendo al pubblico l’occasione di approfondire una vicenda che continua a interrogare l’opinione pubblica.
Un progetto destinato a crescere
Ma Ledro Pensa non vuole essere soltanto una rassegna estiva. La Pro Loco guarda infatti già oltre la stagione turistica, con l’ambizione di costruire un calendario stabile di incontri durante tutto l’anno. «Pieve di Ledro inaugura così uno spazio stabile di informazione e confronto con la convinzione che una comunità cresca anche attraverso la qualità delle domande che è capace di porsi e delle risposte che è capace di ascoltare, senza pregiudizio ma con spirito obiettivamente critico», conclude la presidente Cristina Sartori.
L’obiettivo dichiarato è quello di destagionalizzare la proposta culturale, offrendo anche nei mesi autunnali e invernali appuntamenti periodici dedicati ai temi di maggiore interesse collettivo. Una sfida che punta a fare della cultura uno strumento di partecipazione, crescita civile e valorizzazione del territorio, andando oltre il tradizionale calendario degli eventi estivi.
Nicola Filippi









