Fierecongressi, dal Consiglio il via libera a ulteriori 568mila euro

Redazione31/10/20263min
palacongressi-1000

Altri 568mila euro sul tavolo, ma soltanto se gli altri soci non sottoscriveranno tutte le azioni disponibili. Il Comune di Riva del Garda conferma la propria strategia su Fierecongressi e autorizza un ulteriore investimento attraverso la società Lido di Riva. Una decisione che guarda al futuro del polo fieristico della Baltera, ma riaccende il confronto politico sull’impiego delle risorse pubbliche e sui benefici effettivi per la città.

 



 

Il via libera arriva dal Consiglio comunale nella seduta di giovedì 29 ottobre, dopo un dibattito che nelle ultime settimane aveva già contrapposto maggioranza e opposizioni.
Il provvedimento autorizza Lido di Riva del Garda a sottoscrivere fino a 568mila euro di ulteriori azioni nell’ambito dell’aumento di capitale di Riva del Garda Fierecongressi.
La somma si aggiungerebbe ai due milioni di euro già autorizzati lo scorso maggio, portando l’impegno potenziale complessivo a 2 milioni e 568mila euro.
È però necessario distinguere l’autorizzazione dalla spesa effettiva: le nuove risorse potranno essere utilizzate per acquisire azioni eventualmente rimaste senza sottoscrittori dopo l’esercizio dei diritti degli altri soci.
L’importo finale dipenderà quindi dalle adesioni effettive degli azionisti.
Il sindaco Alessio Zanoni difende la scelta, inserendola nella strategia di sostegno al sistema fieristico-congressuale rivano, con particolare riferimento all’ampliamento e allo sviluppo del quartiere della Baltera. Per l’attuale amministrazione, mantenere una presenza pubblica significativa nella società significa contribuire alle prospettive economiche di un settore capace di attrarre manifestazioni, espositori e visitatori internazionali.
Di diverso avviso le opposizioni.
Silvia Betta (PATT) ed Elisabetta Aldrighetti (Voce Comune), tra le voci critiche intervenute nel confronto, sollevano interrogativi sull’opportunità di impegnare ulteriori risorse comunali per coprire eventuali quote non sottoscritte dagli altri soci. Al centro delle obiezioni anche il piano economico della società, che non prevede distribuzione di dividendi fino al 2030.
La mancanza di dividendi, tuttavia, non dimostra da sola che l’investimento sia privo di valore: occorre considerare anche eventuali ricadute economiche territoriali, rafforzamento patrimoniale e capacità d’indirizzo della partecipazione pubblica. Il Consiglio ha autorizzato un possibile ulteriore impegno, non certificato una spesa aggiuntiva già sostenuta.
Il confronto rimane dunque aperto sulla questione decisiva: quanto l’investimento pubblico in Fierecongressi potrà tradursi in benefici economici e strategici per Riva del Garda e per l’intero Alto Garda. (n.f.)