Prima ascoltare, poi progettare: Vezzano presenta la piazza del futuro

Una piazza non è soltanto uno spazio disegnato sulle mappe, fatto di pietre, arredi e geometrie urbane. È il luogo dove una comunità si incontra, si riconosce e costruisce una parte della propria identità. E proprio per questo, quando si immagina il suo futuro, la voce di chi quella piazza la vive ogni giorno può diventare parte integrante del progetto.
È con questa filosofia che il Comune di Vallelaghi, insieme alla Biblioteca Vallelaghi, promuove “La piazza che vorrei”, serata pubblica in programma lunedì 31 agosto alle 20.30 in piazza San Valentino a Vezzano.
Non sarà semplicemente la presentazione di un intervento urbanistico, ma il punto di partenza di “La piazza che vorrei – Vezzano Lab”, un percorso partecipativo pensato per raccogliere idee, necessità e visioni dei cittadini e accompagnare così il futuro rinnovamento della piazza centrale del paese.
Prima di progettare, ascoltare
È proprio questo l’aspetto più significativo dell’iniziativa: mettere il confronto con la comunità a monte delle scelte, trasformando residenti e frequentatori dello spazio pubblico da destinatari di un progetto già definito a protagonisti della sua costruzione.
Durante la serata l’architetto Davide Fusari illustrerà fasi e obiettivi del percorso partecipativo, che proseguirà successivamente con laboratori operativi sul territorio.
Il confronto sarà accompagnato dalle letture di Emanuela Macrì e dagli intermezzi musicali di Francesco Mosna. Parole e musica diventeranno così strumenti per riflettere su cosa rappresenti una piazza: luogo di passaggio, certamente, ma soprattutto spazio di relazioni, incontri e memoria collettiva.
La partecipazione come patrimonio
Esperienze di questo tipo assumono un valore che supera il singolo intervento urbanistico. Coinvolgere i cittadini significa infatti costruire corresponsabilità, far emergere esigenze differenti e creare un legame più forte tra una comunità e gli spazi che le appartengono.
Una piazza pensata insieme può diventare qualcosa di più di un luogo riqualificato: può raccontare il paese che la circonda e quello che i suoi abitanti vorrebbero costruire per il futuro.
Ed è proprio da qui che parte Vallelaghi: prima ancora di ridisegnare piazza San Valentino, provare a immaginarla insieme.
L’appuntamento è dunque per lunedì 31 agosto alle 20.30. In caso di maltempo la serata si sposterà nel foyer del Teatro Valle dei Laghi.
(n.f.)









