Chiesa di Torbole, domenica 19 la benedizione della nuova campana

È tutto pronto per uno dei momenti più attesi dalla comunità. Domenica 19 aprile 2026, alle ore 18, la chiesa di Santa Maria al Lago ospiterà la Santa Messa e la benedizione della nuova campana, alla presenza della comunità e delle istituzioni. In testa, il sindaco Gianni Morandi. A seguire, un momento conviviale aperto a tutti. Un appuntamento che segna non solo l’arrivo di una nuova campana, ma il compimento di un percorso collettivo che ha unito Torbole negli ultimi mesi.
Dal fuoco alla voce della comunità
La nuova campana nasce il 26 febbraio scorso nella storica fonderia Grassmayr di Innsbruck, uno dei luoghi simbolo della tradizione campanaria europea. Non un semplice passaggio tecnico, ma un rito condiviso, vissuto da una delegazione di circa 60 cittadini di Nago-Torbole che hanno voluto essere presenti a quel momento così significativo.
Proprio lì, davanti al bronzo incandescente, il sindaco aveva affidato alla comunità parole destinate a restare: «Non stiamo semplicemente assistendo alla fusione di una campana. Stiamo vivendo un passaggio di comunità».
E ancora: «In questo fuoco c’è la nostra storia, nel suono che verrà ci sarà il nostro futuro».
Una tradizione che attraversa i secoli
La campana di Torbole affonda le sue radici in una storia lunga e profonda. Già nel 1768 il paese vantava una campana di pregio per la chiesa di Sant’Andrea, realizzata dal maestro Giuseppe Ruffini e considerata un’opera d’arte.
Nel corso dei secoli, tra rifusioni e restauri – documentati anche nel primo Novecento – le campane hanno accompagnato la vita della comunità, segnando il tempo, le festività e i momenti più importanti.
Oggi quella tradizione si rinnova, trovando nuova forma e nuovo suono.
Un simbolo identitario
La nuova campana di Santa Maria al Lago è stata pensata non solo come elemento liturgico, ma come simbolo civile e comunitario. Le decorazioni richiamano il territorio, è presente lo stemma civico e il suono è stato studiato per essere pieno e riconoscibile.
Sarà una voce nuova, ma profondamente radicata nella storia del paese.
Non a caso è destinata alla chiesa di Santa Maria al Lago, costruita tra il 1937 e il 1939 e oggi punto di riferimento per residenti e visitatori.
Un invito alla comunità
La giornata di domenica rappresenta quindi molto più di una cerimonia religiosa. È un invito alla partecipazione, un’occasione per ritrovarsi come comunità.
L’appello è rivolto a tutti gli abitanti di Torbole, alle famiglie, alle associazioni, ma anche a chi vive e frequenta il territorio. Perché il suono della campana appartiene a tutti. (n.f.)










