Libri che uniscono: dall’appello di Oltre Confine al dono della famiglia Leoni

Un invito semplice: “Non lasciate i libri a prendere polvere, trasformiamoli in un bene comune”. È da qui che è partito l’appello di Oltre Confine APS, realtà di Riva del Garda, in Galleria Mimosa 17, attiva nella promozione del civismo, dell’arte e della cultura sul territorio.
L’obiettivo è chiaro: costruire una biblioteca condivisa di quartiere, un luogo aperto dove le storie possano circolare, incontrarsi e creare legami. Un progetto che prende forma settimana dopo settimana, tra incontri, scambi e dialoghi, ogni mercoledì in Galleria della Mimosa.
Un gesto concreto, quotidiano, che parla di comunità.
L’appello: “Fai viaggiare la cultura”
“Fai viaggiare la cultura… Oltre Confine”: è questo il cuore dell’iniziativa. Donare un libro diventa molto più di un atto materiale: è un modo per partecipare, per contribuire a costruire uno spazio condiviso, accessibile a tutti.
Non solo raccolta di volumi, ma anche occasione di incontro. Perché dietro ogni libro c’è una storia, e dietro ogni donazione c’è una relazione che si crea.
Il gesto della famiglia Leoni
A quell’appello ha risposto con generosità la famiglia Leoni, protagonista di un gesto che l’associazione ha voluto raccontare pubblicamente.
Una parte della collezione libraria di Mauro Leoni è stata donata alla comunità, andando ad arricchire il progetto della biblioteca di quartiere, l’“Officina delle Storie”.
Un dono che ha un valore profondo: non solo culturale, ma anche umano.
“Un dono prezioso per la nostra comunità”, lo definisce Oltre Confine, sottolineando come quei volumi diventeranno “il cuore pulsante” del progetto “Pagine di Vicinato: la cultura che unisce”.
Un ponte tra memoria e futuro
Il significato del gesto va oltre la donazione. È un modo per mantenere viva una memoria, per far sì che il ricordo di Mauro continui a vivere attraverso le pagine dei suoi libri.
Un passaggio di testimone silenzioso, ma potente: dalla dimensione privata a quella collettiva.
“Non è solo una donazione, ma un ponte verso il futuro e verso l’altro”, sottolinea l’associazione.
La forza dei piccoli gesti
In un tempo in cui spesso si parla di distanze, iniziative come questa riportano al centro il valore della condivisione.
Perché costruire comunità non significa solo grandi progetti, ma anche – e forse soprattutto – gesti semplici, capaci di creare legami.
E tra scaffali che si riempiono e storie che riprendono a circolare, prende forma qualcosa di più: una comunità che si riconosce, pagina dopo pagina.
(n.f.)











