Sanità Trentina: traguardi raggiunti per il PNRR

La Provincia autonoma di Trento compie un significativo passo avanti nell’attuazione della Missione 6 “Salute” del PNRR. Con tre nuovi provvedimenti, la Giunta provinciale ha preso atto del raggiungimento di tappe fondamentali per il rafforzamento della rete sanitaria: dall’incremento dei posti letto di terapia intensiva alla riorganizzazione dei flussi nei Pronto Soccorso, fino all’attivazione di nuovi presidi territoriali per l’assistenza di prossimità.
Il potenziamento delle aree critiche negli ospedali
Il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera trentina mira a una gestione più efficace delle emergenze attraverso un aumento strutturale della dotazione di posti letto, che prevede complessivamente 46 posti di terapia intensiva e 38 di terapia semi-intensiva. Con l’ultimo provvedimento, la Provincia ha certificato il raggiungimento del target europeo presso l’Ospedale di Rovereto, dove sono stati completati 4 nuovi posti di terapia intensiva unitamente alla manutenzione del blocco operatorio. Questa tappa si somma ai risultati già ottenuti nelle scorse settimane, che hanno visto l’attivazione di 10 posti letto di terapia intensiva a Trento e di 8 posti di terapia semi-intensiva a Cles.
Una nuova organizzazione per i Pronto Soccorso
Parallelamente al rafforzamento dei reparti, l’amministrazione sta intervenendo sulla logistica dei flussi d’emergenza per ridurre i tempi di attesa e migliorare l’accoglienza, con un piano che prevede 5 interventi totali di ristrutturazione dei percorsi. Gli ultimi atti ufficiali confermano la conclusione dei lavori di razionalizzazione degli accessi presso gli ospedali di Trento e di Rovereto. Queste operazioni seguono quella già certificata per l’Ospedale di Arco , mentre rimangono da ultimare i percorsi di certificazione del target negli ospedali di Cles e Cavalese.
La sanità di prossimità attraverso le Case della Comunità
Un passaggio fondamentale della riforma è rappresentato dalle Case della Comunità, pensate come punto di riferimento quotidiano per l’assistenza territoriale. La Provincia ha programmato la creazione di 11 strutture, superando l’obiettivo minimo di 10 fissato a livello nazionale.










