Malcesine: bando per la gestione degli olivi comunali

Malcesine, terra abbracciata dagli olivi e accarezzata dal clima mite del Garda, rilancia uno dei simboli più identitari del proprio paesaggio: l’“oro verde”. Il Comune ha annunciato la riapertura dei termini del bando per l’assegnazione della gestione degli olivi di proprietà comunale per il periodo 2026-2030.
Alla prima scadenza, infatti, è pervenuto un numero molto esiguo di domande. Per questo l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Benamati ha deciso di concedere ulteriori 15 giorni, con l’obiettivo di favorire la più ampia partecipazione possibile. I soggetti interessati potranno presentare domanda all’ufficio protocollo del Comune o tramite PEC entro le ore 12.30 del 13 marzo 2026.
Un paesaggio che racconta identità
A Malcesine l’olivo non è soltanto una coltura agricola: è un tratto distintivo del territorio. Le piante disegnano i pendii affacciati sul lago, raccontano una storia secolare e contribuiscono a creare quell’equilibrio unico tra ambiente mediterraneo e scenario alpino che caratterizza la sponda veronese del Garda.
Affidare la gestione degli olivi comunali significa dunque non solo valorizzare una produzione locale di qualità, ma anche preservare il paesaggio e la cultura agricola che lo sostiene.
L’oro verde del Garda
L’olio extravergine prodotto in quest’area è noto per la sua delicatezza al palato, il profumo leggero e le note armoniche che lo rendono particolarmente apprezzato sia a crudo sia in cucina. Ma oltre alle qualità organolettiche, l’olio gardesano è apprezzato per l’elevato contenuto di polifenoli e altre sostanze bioattive.
I polifenoli, potenti antiossidanti naturali, contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e sono tra i componenti che rendono l’olio extravergine uno degli alimenti cardine della dieta mediterranea. A questi si aggiungono vitamina E, acidi grassi monoinsaturi – in particolare l’acido oleico – e composti con proprietà antinfiammatorie.
Non è un caso che l’olio extravergine sia considerato un alimento nutraceutico: non solo nutrimento, ma anche prevenzione e benessere.
Un’occasione per agricoltori e appassionati
La riapertura del bando rappresenta quindi un’opportunità concreta per agricoltori, operatori del settore e appassionati che desiderino contribuire alla cura e alla valorizzazione del patrimonio olivicolo comunale.
L’invito dell’amministrazione è chiaro: partecipare per mantenere vivo un patrimonio che non è solo economico, ma culturale, ambientale e salutistico.
In gioco non c’è soltanto la gestione di alcune piante, ma la continuità di una tradizione che identifica Malcesine ben oltre i suoi confini, nel segno di un prodotto che unisce gusto, territorio e benessere. (n.f.)










