Liceo “Maffei” di Riva del Garda, cinque sedi e lavori in stallo: Onda chiede un cronoprogramma

Redazione20/09/20264min
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Dal cantiere fermo alle carte del Consiglio provinciale. La situazione del Liceo Andrea Maffei approda ufficialmente a Trento con l’interrogazione a risposta scritta numero 2045, depositata dal consigliere provinciale di Onda Filippo Degasperi su sollecitazione di Giovanni Johnny Perugini, rappresentante locale di Onda Alto Garda e Ledro.
Un passaggio annunciato nei giorni scorsi e ora formalizzato, con tre domande precise rivolte alla Giunta provinciale: a che punto è la risoluzione del contratto con l’impresa uscente, quale procedura sarà utilizzata per riaffidare i lavori e, soprattutto, quali sono le date previste per la ripresa e la conclusione del cantiere. Il nodo riguarda una scuola che continua a convivere con una situazione logistica complessa.

 

L’attività del Maffei è infatti distribuita su cinque sedi differenti, dalla Miralago all’ex ospedale, mentre il grande intervento di ampliamento e adeguamento antisismico della sede principale attraversa una fase di stallo che dura ormai da quasi un anno. Nei giorni scorsi anche Consulta dei genitori e Consiglio dell’istituzione (leggi) avevano manifestato forte preoccupazione per la mancanza di spazi, aule e laboratori adeguati. Onda ricorda come l’iter complessivo dell’opera abbia ormai radici lontane e ritiene non sufficiente il dato, richiamato recentemente dalla Provincia, secondo cui circa metà dell’intervento sarebbe già stata completata. «A fronte di un cantiere avviato un decennio fa e giunto oggi a metà dell’opera – sostiene il movimento – questo dato evidenzia soprattutto la necessità di un’importante e non più rimandabile accelerazione».
La vicenda amministrativa è resa ancora più complessa dalla risoluzione del rapporto con l’impresa appaltatrice e dal ruolo del Collegio consultivo tecnico, formalmente costituito dalla Provincia già nel dicembre 2024 proprio per i lavori di ristrutturazione e ampliamento del Maffei. È su questo punto che Degasperi chiede di conoscere la data del pronunciamento definitivo e lo stato documentale della risoluzione contrattuale. Subito dopo viene il tema della nuova assegnazione: scorrimento della graduatoria verso la seconda impresa classificata oppure nuovo bando? E con quali tempi?
Terza domanda, forse la più attesa da studenti e famiglie: quale sarà il nuovo cronoprogramma?
Il quadro economico dell’opera ha ormai raggiunto dimensioni considerevoli: nel settembre 2025 una variante approvata dalla Provincia indicava una spesa complessiva superiore ai 29 milioni di euro. «Il Liceo Maffei è il cuore formativo del nostro territorio», sottolinea Onda, ricordando gli sforzi quotidiani di studenti, docenti e dirigenza per garantire la continuità didattica.
Ora la parola passa alla Provincia. Perché, oltre alle procedure tecniche e legali, resta una richiesta molto semplice proveniente dalla comunità scolastica: sapere quando il cantiere potrà davvero ripartire e quando il Maffei potrà finalmente tornare ad avere una sede pienamente funzionale.

(n.f.)