Laureanda tedesca studia il futuro della Miralago, al via il sondaggio per i rivani

L’Ex Colonia Miralago torna al centro del dibattito sul futuro urbanistico di Riva del Garda grazie al progetto di una giovane studentessa tedesca di architettura. Si chiama Nele Friedrich, studia alla Münster School of Architecture (MSA) di Münster, in Germania, e sta concludendo la sua tesi magistrale dedicata allo sviluppo urbano della città gardesana, con un focus particolare proprio sull’area Miralago. Nel suo percorso di ricerca un ruolo importante lo ha avuto anche il portale di informazione La Busa, che la studentessa segue da tempo e che definisce una fonte preziosa di approfondimento e conoscenza del territorio.
«Seguo da anni i vostri articoli, che sono stati fondamentali per la mia ricerca», scrive Nele nella lettera inviata alla redazione, proponendo una collaborazione per coinvolgere direttamente i cittadini rivani nel proprio studio accademico.
La giovane ricercatrice vuole ascoltare direttamente chi vive la città ogni giorno. In collaborazione con “La Busa”, Nele invita i cittadini a partecipare a un breve sondaggio online che contribuirà concretamente alla definizione del progetto.
«Voi siete gli esperti della vostra città – scrive rivolgendosi ai rivani – 07Cosa manca a Riva? Cosa desiderate per il futuro dell’area Miralago?».
Il questionario richiede circa cinque minuti e le risposte confluiranno direttamente nella tesi di laurea magistrale. Il sondaggio è disponibile al seguente link:
https://forms.gle/waqJDfpHesbJqazQ9
Per Friedrich il legame con Riva del Garda nasce molto prima dell’Università. «Mi sono innamorata di questa città fin da bambina», racconta. Una conoscenza inizialmente vissuta con gli occhi della turista — il lago, il porto, le montagne — ma che oggi vuole trasformarsi in una comprensione più profonda della città come luogo da vivere quotidianamente.
Al centro della sua tesi c’è l’area dell’Ex Colonia Miralago, uno degli spazi più discussi degli ultimi anni. «Ogni volta che passavo davanti al Miralago vedevo molto più di semplici vecchie mura, ma un enorme potenziale che attualmente rimane inutilizzato», spiega.
Seguita dalla professoressa Dikkie Scipio, la studentessa sta lavorando a un progetto che punta a immaginare una rigenerazione urbana capace di “costruire un ponte” tra turismo e bisogni della comunità locale. L’obiettivo dichiarato è quello di evitare una trasformazione esclusivamente turistica o elitaria dell’area, favorendo invece la nascita di spazi pubblici, luoghi di incontro e soluzioni abitative accessibili.
«L’architettura ha un compito sociale – sottolinea Friedrich – Voglio dimostrare che la “Miralago” può diventare uno spazio per la comunità, restituendo ai cittadini un luogo prezioso sul lago».
Un’iniziativa che unisce ricerca universitaria, partecipazione civica e attenzione al territorio, confermando ancora una volta come il futuro del Miralago suscita interesse anche oltre i nostri confini.











