“Il futuro parte dai più piccoli”: il volontariato come lezione a Calavino

Redazione21/02/20263min
calavino


 

Nell’immagine ci sono mani piccole, protette da guanti troppo grandi, allineate sopra sacchi colmi di rifiuti raccolti insieme. Mani di bambini, diverse per colori delle giacche e delle maniche, ma unite dallo stesso gesto. È una fotografia semplice, e proprio per questo potentissima: racconta senza bisogno di parole cosa significhi prendersi cura di un luogo e sentirlo proprio.
È da qui che prende forma il senso più profondo dell’iniziativa raccontata dalla Pro Loco di Calavino, e dalle parole del suo presidente Stefano Morelli, che ha voluto riportare l’attenzione su ciò che rende davvero vive le feste e, più in generale, un paese: il volontariato.
«Dietro ogni festa, ogni evento, ogni momento di divertimento ci sono volontari», ricorda Morelli. Persone che lavorano, hanno impegni, famiglie, responsabilità, ma che scelgono comunque di dedicare tempo ed energie alla comunità. Un impegno silenzioso, spesso invisibile, che chiede in cambio solo rispetto: per gli spazi, per l’ambiente, per chi rende possibili quei momenti di condivisione che fanno sentire un paese unito.

 

 

La fotografia delle mani dei bambini intenti a pulire diventa così la traduzione visiva di un messaggio chiaro: «le feste riescono davvero bene solo se tutti collaborano». Anche un piccolo gesto, sottolinea il presidente, può fare la differenza. Un rifiuto raccolto, un’attenzione in più, la consapevolezza che quello spazio non è “di qualcun altro”, ma di tutti.
E poi c’è il futuro. «Parte dai più piccoli», scrive Morelli, indicando senza esitazioni la strada. Educare i bambini al volontariato, al senso civico, alla cura del paese significa costruire oggi la comunità di domani. Non attraverso lezioni teoriche, ma con l’esempio concreto, vissuto.
In questo senso, il ringraziamento rivolto ai bambini delle classi prima e seconda elementare assume un valore che va oltre il singolo gesto: «durante la ricreazione hanno aiutato nella pulizia, dando un bellissimo esempio». Un’azione spontanea che parla di responsabilità, appartenenza e rispetto, e che diventa ispirazione anche per gli adulti.
A dare ancora più profondità a questo messaggio possono aiutare le parole di Gianni Rodari, che scriveva: «Ciò che si impara con piacere non si dimentica mai». È esattamente ciò che racconta questa immagine: bambini che imparano facendo, che scoprono il valore del prendersi cura del proprio paese attraverso un gesto semplice, ma condiviso.
«Il volontariato è un valore», conclude Morelli. «Proteggiamolo. Viviamolo. Insegniamolo».
Nelle mani di quei bambini, sporche di terra e piene di futuro, c’è già la risposta più bella.

(n.f.)