Gruber riparte dalle origini: nasce GIT, la famiglia torna al timone e salva 28 posti di lavoro

Redazione01/09/20264min
gruber impianti tecnologici



 

Un nuovo nome, 1,3 milioni di euro investiti dalla famiglia e, soprattutto, 28 lavoratori che restano al loro posto. Dopo la parentesi nell’orbita di Alto Garda Servizi, per Gruber si apre ufficialmente un nuovo capitolo. Si chiama Gruber Impianti Tecnologici – GIT e riporta direttamente nelle mani della famiglia il cuore dell’attività impiantistica nata nel lontano 1967.
L’annuncio è arrivato oggi dalla stessa società, a pochi giorni dal perfezionamento dell’acquisizione del ramo d’azienda “Cantieri privati e service” di Gruber Srl, un’operazione da 1,3 milioni di euro che garantisce la continuità occupazionale a 28 persone.
«Nuovo nome. Stessa squadra. Stessa storia», è il messaggio scelto per presentare pubblicamente la nuova realtà. Poche parole che racchiudono il senso di un’operazione che vuole essere contemporaneamente ritorno alle origini e ripartenza.

Dall’ingresso di AGS al ritorno della famiglia
La vicenda societaria aveva preso una strada diversa nel 2022, quando Alto Garda Servizi era entrata nel capitale di Gruber attraverso un aumento di capitale, raggiungendo inizialmente il 51% e successivamente il 99%.
Un progetto che però non ha prodotto i risultati attesi. Nel marzo scorso AGS aveva deciso di non sottoscrivere un ulteriore aumento di capitale e di avviare la dismissione della partecipazione, prendendo atto che gli obiettivi strategici alla base dell’operazione del 2022 non si erano concretizzati e che l’attività di Gruber non rientrava nel nuovo piano industriale.
Ora il cerchio, almeno per il ramo “Cantieri privati e service”, si chiude con il ritorno della famiglia e la nascita di GIT.
E l’azienda mette immediatamente al centro un numero: 28.
«Ma il dato più importante, per noi, sono le persone – sottolinea Gruber Impianti Tecnologici –. Ventotto lavoratori continuano il proprio percorso con Gruber Impianti Tecnologici».

«Non cambiano le persone, le competenze e il mestiere»
Per clienti e fornitori il messaggio è quello della continuità. Rimangono operative le sedi di Riva del Garda e Trento, proseguono cantieri e contratti di service, restano invariati i recapiti e, soprattutto, continuano a operare le squadre tecniche e i capisquadra già conosciuti dalla clientela.
«Cambia il soggetto che gestisce l’attività. Non cambiano le persone, le competenze e il mestiere». Ed è proprio da quel mestiere che la famiglia Gruber vuole ripartire, investendo nelle squadre, nella formazione, nei mezzi e nelle attrezzature, con l’obiettivo dichiarato di costruire «una Gruber solida, indipendente e capace di guardare al futuro».
Dopo un passaggio societario complesso, dunque, il marchio riparte dalle proprie radici.
Cambia la sigla, cambia la struttura societaria, ma rimane quel filo che attraversa quasi sessant’anni di attività. La società lo riassume così: «Una nuova società. Una nuova fase. Una storia iniziata nel 1967 che continua». (n.f.)