“Dormitorio” Spiaggia degli Olivi, il Sindaco replica: «Il fenomeno esiste da anni, evitiamo allarmismi»

Redazione13/08/20265min
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«Queste persone non sono soltanto un problema di decoro da spostare da un luogo all’altro. Sono persone». Le parole del sindaco Alessio Zanoni, pronunciate nella replica all’interpellanza presentata da Cristina Santi e Silvia Betta, acquistano un significato ancora più ampio dopo il nuovo intervento di Fratelli d’Italia sul caso della Spiaggia degli Olivi.
La sequenza è importante. Prima l’interpellanza delle due consigliere di opposizione sulla presenza di persone che pernottano negli spazi esterni della Spiaggia degli Olivi e nell’area del Liceo Maffei. Poi la lunga presa di posizione del sindaco Zanoni, che invita a distinguere tra decoro, sicurezza, ordine pubblico e disagio sociale. Infine l’intervento di Evan Cantone, dirigente del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, che torna sul tema chiedendo maggiore attenzione alla gestione e al controllo di alcuni luoghi simbolo della città.
Il confronto politico, dunque, si allarga. E se la risposta del sindaco era indirizzata a Santi e Betta, alcuni dei suoi passaggi finiscono inevitabilmente per incrociare anche le questioni sollevate successivamente da Cantone.

 


 

«Una situazione che esiste da anni»
Zanoni parte da un punto preciso: il fenomeno non sarebbe nuovo. «Le stesse consigliere parlano di “presenze protratte nel tempo”. È esattamente così». Secondo il sindaco, alcune delle persone indicate frequentavano gli stessi luoghi anche durante i cinque anni della precedente amministrazione. Per questo giudica «francamente forzato» descrivere oggi il problema come una nuova «criticità strutturale». Dal confronto con le Forze dell’ordine, aggiunge, emergerebbe anzi una situazione che in passato sarebbe stata, sotto alcuni aspetti, persino più complessa. Zanoni ricorda il «vero e proprio dormitorio» che per un periodo si era creato ai Giardini Verdi.

Sicurezza e fragilità: «Bisogna distinguere»
Questo non significa, sottolinea il sindaco, ignorare ciò che sta accadendo. Occorre però «distinguere il tema del decoro da quello della sicurezza, quello della sicurezza dal disagio sociale e quello dell’ordine pubblico dalla presa in carico delle persone». Centrale resta il confronto con le Forze dell’ordine: «Non emerge la rappresentazione di un nuovo e grave fenomeno di sicurezza o di ordine pubblico rispetto al passato». È proprio questo passaggio a incrociare indirettamente il successivo intervento di Fratelli d’Italia. Cantone richiama infatti anche la precedente segnalazione relativa ad alcune persone che dormivano nei pressi del nuovo Liceo Maffei, riportando l’attenzione sui temi del controllo e del decoro.

Spiaggia degli Olivi e Maffei, il confronto si allarga
Sul Maffei Zanoni aveva già posto una questione politica. Se alla società che gestisce la Spiaggia degli Olivi viene contestata l’incapacità di garantire decoro e sicurezza negli spazi esterni, osserva, perché lo stesso criterio non dovrebbe essere applicato alla Provincia, proprietaria e competente per il liceo? «È difficile non vedere una certa asimmetria. A situazioni analoghe devono corrispondere criteri analoghi. Sono quindi curioso di vedere come verrà affrontata dalla Provincia la situazione del Liceo Maffei».

«Servono equilibrio e sensibilità»
Resta infine il passaggio su RivaFiereCongressi, chiamata in causa nell’interpellanza di Santi e Betta. Per Zanoni il tempismo è «quantomeno inopportuno», soprattutto in un momento particolarmente delicato per la società. «La politica dovrebbe avere tempi, sensibilità e rispetto», osserva, sostenendo che una situazione presente da anni avrebbe meritato «maggiore equilibrio e, soprattutto, un po’ più di sensibilità umana».
La conclusione riporta così il confronto al punto di partenza: regole e sicurezza, ma anche dignità delle persone. «Continueremo a lavorare – conclude il primo cittadino di Riva del Garda – senza allarmismi e senza trasformare ogni situazione sociale in un caso politico».

(n.f.)