Concorso Maître dell’Anno, l’arte dell’accoglienza protagonista a Riva del Garda

È Luca Romei, della sezione Ticino, il miglior maître dell’anno 2026. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato a Riva del Garda, che il 28 e 29 ottobre ha ospitato la finale nazionale del concorso organizzato dall’AMIRA, l’Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi. Due giornate dedicate all’arte dell’accoglienza e alla professionalità di chi lavora ogni giorno nelle sale dei ristoranti.
Nove i finalisti arrivati da diverse regioni italiane e dal Ticino per contendersi il titolo. A rappresentare il settore dell’ospitalità c’erano professionisti provenienti da Montecatini Terme, Sicilia orientale e occidentale, Trentino, Salento, Varese-Como Laghi, Cuneo e Udine, oltre al vincitore.
La competizione ha messo alla prova non soltanto le capacità tecniche dei concorrenti, ma anche la loro preparazione culturale, le conoscenze enogastronomiche e linguistiche e soprattutto l’abilità nel rapporto con il cliente. Particolarmente spettacolari le prove pratiche, con la preparazione della steak tartare direttamente davanti agli ospiti e le elaborazioni flambé, nelle quali i piatti vengono completati con una caratteristica fiammata.
A conquistare la giuria, presieduta da Valerio Beltrami, è stato Luca Romei. Al secondo posto si è classificato Massimo Paccagnini della sezione Montecatini Terme, seguito da Diego Rango della sezione Varese-Como Laghi. Quarto posto a pari merito per gli altri sei finalisti.
Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori e dai rappresentanti della ristorazione trentina. «Il maître è la prima figura che accoglie l’ospite, colui che sa trasformare un semplice pasto in un’esperienza memorabile», ha sottolineato Marco Fontanari, presidente dell’Associazione Ristoratori del Trentino.
Anche Paolo Turrini, vicepresidente dell’associazione e componente della giuria, ha evidenziato l’elevato livello tecnico dei partecipanti e l’importanza della collaborazione tra imprese, associazioni e istituti di formazione.
Per Gianni Cassanelli, responsabile della sezione AMIRA Trentino-Alto Adige, la manifestazione ha rappresentato soprattutto un’occasione per valorizzare una professione nella quale preparazione, sensibilità e passione sono fondamentali.
Un appuntamento che ha confermato il ruolo di Riva del Garda come sede di eventi nazionali legati alla ristorazione e alla cultura dell’ospitalità.











