“Comune ricco ma senza visione”: scontro in Consiglio a Nago-Torbole sul progetto Pandino

Scontro politico acceso a Nago-Torbole dopo l’ultima seduta del Consiglio comunale, dove la maggioranza ha respinto la mozione presentata dal gruppo consiliare “Rinascita e Sviluppo per Nago-Torbole 2025” per l’acquisizione dell’ex centro commerciale incompiuto in località Pandino, destinandolo a una RSA e a un polo intergenerazionale.
A firmare il duro comunicato diffuso nelle ore successive sono i consiglieri di minoranza Giovanni “Johnny” Perugini, Adriano Vivaldi, Giovanni Di Lucia e Donatella Mazzoldi, esponenti del gruppo “Rinascita e Sviluppo per Nago-Torbole 2025”.
Nel mirino finisce non solo il voto contrario della maggioranza, ma anche la gestione del dibattito consiliare. «Per precisa scelta del sindaco, la nostra mozione non ha potuto essere discussa dai consiglieri, ma è stata unicamente letta» accusano i consiglieri, parlando di «un atteggiamento inaccettabile» e di «un’interpretazione personale ed errata del regolamento».
Secondo la minoranza, il paradosso starebbe nei numeri del bilancio comunale: «Siamo un Comune dove la ricchezza media pro-capite è tra le più alte in Trentino, ma incredibilmente non troviamo i soldi per soddisfare una delle esigenze primarie dei nostri cittadini più deboli».
Il gruppo evidenzia il problema crescente della carenza di posti nelle residenze protette per anziani, aggravato dall’invecchiamento della popolazione. «Già oggi ci troviamo nella triste condizione di dover letteralmente elemosinare nei comuni limitrofi dei posti in residenze protette» scrivono i consiglieri.
Nel comunicato viene citato anche il recente progetto avviato ad Avio, dove Comune e Apsp hanno siglato un accordo per cohousing e servizi sociosanitari. «Esattamente quello che proponevamo noi» sottolinea la minoranza, contrapponendo la progettualità di altri territori a quella che definisce l’assenza di visione dell’amministrazione di Nago-Torbole.
Duro anche il passaggio dedicato all’area Pandino, definita «porta d’ingresso del paese». Per i consiglieri di opposizione, quello spazio «non può e non deve trasformarsi nell’ennesima speculazione edilizia a favore di pochi».
Infine, l’affondo politico contro la Giunta: «Governare significa avere la capacità di leggere i bisogni della società e tradurli in opere pubbliche utili a tutti». E, citando «un illustre cittadino», concludono: «Il miglior modo per non arrivare è non partire». (n.f.)










