Casa Mia, dalla Provincia il sì ai lavori. Calzà (PD): «Le risorse almeno nel bilancio 2027»

Redazione12/10/20263min
CASA MIA RIVA ASSESSORE PAT TONINA (2)

Un sì politico c’è, ora servono tempi e risorse. La Provincia conferma la volontà di sostenere gli interventi di manutenzione ed efficientamento della sede dell’APSP Casa Mia di Riva del Garda, ma senza indicare ancora quando arriveranno concretamente i finanziamenti. Ed è proprio sul calendario che insiste la consigliera provinciale del Pd Michela Calzà: se non sarà possibile intervenire già nel 2026, la richiesta è che lo stanziamento venga almeno inserito nel bilancio provinciale 2027.

 



Il tema è arrivato in Consiglio provinciale attraverso una question time presentata dalla consigliera dem, già vicesindaca di Dro. Al centro, una realtà particolare nel panorama delle Aziende pubbliche di servizi alla persona trentine: Casa Mia non è una Rsa, ma una struttura dedicata ai minori, ai giovani e alle famiglie, con servizi educativi residenziali, territoriali e domiciliari.
Una presenza radicata nell’Alto Garda e Ledro e costruita negli anni in collaborazione con Comunità di valle e Comuni, fino a diventare un riferimento che supera i confini locali.

La visita di agosto e le necessità dell’edificio
La questione delle condizioni della sede era stata affrontata direttamente durante la visita dell’assessore provinciale alla Salute e politiche sociali Mario Tonina, avvenuta in agosto assieme ai dirigenti provinciali e alla presenza degli amministratori del territorio e dei rappresentanti dei servizi sociali.
In quell’occasione erano state illustrate le necessità dell’immobile, che richiede interventi di manutenzione ed efficientamento, tra i quali la sostituzione dei serramenti.
Da qui la domanda molto concreta posta da Calzà alla Giunta: le risorse arriveranno entro il 2026 oppure saranno previste nel bilancio 2027?
Tonina, nella risposta, ha ribadito il valore dell’ente, definendo le molteplici attività di Casa Mia di «particolare interesse e rilevanza» e la struttura un «punto di riferimento fondamentale non solo per il territorio locale, ma per l’intero contesto provinciale». Soprattutto, l’assessore ha confermato «la volontà della Provincia di sostenere l’intervento», precisando che gli uffici competenti stanno approfondendo esigenze e possibili soluzioni operative insieme alla direzione dell’APSP.

Calzà: ora l’impegno diventi uno stanziamento
Una risposta positiva sul principio, dunque, ma ancora priva di una scadenza finanziaria precisa.
Ed è qui che Calzà, nella replica, ha alzato l’asticella: la conferma del finanziamento venga tradotta almeno in uno stanziamento nel bilancio provinciale 2027, ferma restando la possibilità – auspicata dalla consigliera dem – di anticipare le risorse qualora ve ne fossero le condizioni.
Per Casa Mia, insomma, il riconoscimento istituzionale c’è. Il prossimo passaggio sarà trasformarlo in numeri, tempi e lavori concreti. (nf)