Bus&Go fermo al Tar, Onda Alto Garda: “Troppi silenzi sul ritardo del servizio”

Redazione15/05/20263min
bus&go


 

Il caso Bus&Go entra ufficialmente nel dibattito politico dell’Alto Garda. Dopo la conferma del ricorso al Tar che sta rallentando l’avvio del nuovo servizio di mobilità alternativa, interviene con toni duri anche Onda Alto Garda e Ledro, che punta il dito contro quella che definisce una mancanza di trasparenza da parte delle amministrazioni coinvolte.
Nel comunicato diffuso dal gruppo politico, il movimento parla apertamente di “silenzio assordante” sulla vicenda e critica il fatto che cittadini, operatori turistici e minoranze consiliari non sarebbero stati informati tempestivamente dello stop legato alla gara di affidamento gestita da Trentino Trasporti.
“Il mistero del Bus&Go risolto dalla stampa: non giocava a nascondino, era parcheggiato al Tar”, scrive Onda Alto Garda, utilizzando l’ironia per sottolineare il ritardo accumulato da un progetto più volte presentato come strategico per la mobilità sostenibile del territorio.

 

 

Nelle scorse ore era emerso come la procedura sia attualmente bloccata da un ricorso amministrativo legato ai ribassi economici dell’appalto. Un’udienza è prevista per il giorno 21 maggio e solo successivamente si potranno comprendere i tempi effettivi di partenza del servizio.
Secondo Onda Alto Garda, il nodo centrale resta quello della trasparenza sui costi di gestione del progetto. Il gruppo sostiene di aver chiesto già nelle scorse settimane chiarimenti economici e un confronto più ampio in Comunità di Valle, anche per valutare il coinvolgimento di altri comuni oggi esclusi dal servizio.
Richieste che, secondo il movimento politico, sarebbero rimaste senza risposta.
“Dopo aver archiviato la Pasqua e i grandi numeri del Bike Festival senza vederne traccia, ci stavamo chiedendo se il nostro servizio di punta per la mobilità sostenibile avesse deciso di giocare a nascondino”, scrivono ancora gli esponenti di Onda, che ironizzano anche sui possibili nuovi nomi del progetto: “Bus&Wait” o “Bus&Boh”.
Nel comunicato emerge anche una critica politica più ampia alla gestione della vicenda. “L’Alto Garda, le sue aziende, i suoi residenti e i nostri ospiti meritano programmazione certa, puntualità e servizi tangibili”, sottolinea il gruppo, lamentando il fatto che la situazione sia emersa solo a ridosso della stagione turistica.
Infine, l’auspicio che il contenzioso possa risolversi rapidamente, permettendo finalmente al Bus&Go di partire prima del pieno dell’estate. Con una battuta finale che fotografa bene il tono del comunicato: “Speriamo, almeno, prima di Ferragosto”.

(n.f.)