Amsa di Arco, bilancio 2019 Ok. Obiettivo su piscina, stazione, oratorio, Linfano e… rifiuti

Claudio ChiaraniClaudio Chiarani28/06/20204min1324
20200627_DSC3343 ARCO PRESENTAZIONE BILANCIO AMSA

Come la ciliegina sulla torta arriva a deliziare alla fine di un pasto, il presidente di Amsa Renato Veronesi ha tenuto per ultima la notizia più “succosa” durante la presentazione del bilancio al 31 dicembre 2019 della società In House comunale. Ossia l’idea di creare una società ex novo tra APM, Alto Garda Parcheggi e Mobilità di Riva e Amsa con lo scopo di gestire la raccolta dei rifiuti sull’intero territorio della Comunità di Valle nell’Alto Garda. Un’idea, certo, ma che se le condizioni e le persone lo permettessero porterebbero a due vantaggi principali. “Il primo – ha detto l’ex sindaco di Arco – sarebbe quello sociale perché si verrebbero a creare nuovi posti di lavoro, in secondo luogo si arriverebbe a fidelizzare l’utente con la gestione oculata delle isole ecologiche, il corretto conferimento e la successiva raccolta. Due primi vantaggi dell’intera nostra comunità”.
Nuove frontiere le ha definite il numero uno di Amsa che, assieme a Federico Chincarini, membro del Consiglio di amministrazione di Amsa, alla nuova direttrice in carica da sei mesi Roberta Sommadossi e naturalmente al sindaco di Arco Alessandro Betta erano presenti all’incontro.
Il bilancio si riduce ai “freddi numeri” di un grafico che evidenzia come il 2019 si sia chiuso con un utile pari a 694.246 Euro a fronte di 2.801.146 Euro di ricavi e 1.877.380 Euro di costi. Cifre superiori al bilancio 2018 quando i ricavi assommarono a 2.613.716 Euro, i costi furono di 1.783.499 Euro e gli utili di 623.155 Euro.
“Il 2020 – ha detto Veronesi – andrà come andrà a causa dell’emergenza sanitaria, ma per ora noi abbiamo quattro importanti obiettivi sul piatto della bilancia da chiudere e cercare di portare a termine entro breve”. Piscina a Prabi, ex Oratorio, terreni in zona Linfano ed ex stazione delle autocorriere. “Per la piscina – ha proseguito Veronesi – è necessario agire con un intervento di straordinaria manutenzione perché l’impianto è decisamente obsoleto. Per l’immobile ex autostazione siamo in via di accordi con Trentino Trasporti la proprietà della loro porzione materiale, poi l’idea è di realizzare spazi commerciali al piano terra e spazi di co-working al piano superiore”. Sulla piscina è intervenuto Chincarini, il quale ha detto che asserve quale impianto anche agli agonisti del nuoto che in estate trovano chiuso l’impianto coperto di Riva. “Oltre a ciò c’è anche una leggera flessione delle presenze, ma nulla di drammatico. Sia per l’impianto di Prabi sia per i terreni al Linfano Amsa punta a fare da volano per l’economia del territorio, mentre cosa succederà da oggi al 31 dicembre è impossibile da sapere. Fare previsioni? E chi lo sa, qui le norme e i protocolli cambiano giorno dopo giorno”. Per la zona al Linfano si pensa ad un Parco agricolo, tramontate le idee faraoniche di grandi impianti natatori ma egualmente trovare spazio per un centro wellness mirato, come quello di Riscone in Alto Adige è stato detto. Ma si vedrà. Dulcis in fundo l’ex Oratorio che diventerà un Ostello ma grazie ad uno scambio Comune/Amsa dei terreni in fascia lago accanto al Circolo Vela dare finalmente una sede adeguata e stabile al prestigioso sodalizio velico arcense. Tutti obiettivi che Betta naturalmente sostiene. “Esprimo un sentito grazie al lavoro fatto in Amsa, alla decisa sterzata che ha dato notevole stabilità grazie alla nuova direttrice. Mi auguro che le quattro priorità trovino ora il consenso per poter proseguire su questa strada.”

Claudio Chiarani

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