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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani17/01/20202min102

Annunciato tempo fa, il 2020 porterà a compimento l’operazione di demolizione del muro di cinta dell’ex sanatorio Armanni, o “Le Palme” come oggi è più conosciuto, il compendio che sorge in pieno centro dietro al Casinò. Sarà possibile, così, per tutti passeggiare liberamente all’interno del vasto giardino che circonda lo stabile che diverrà, di fatto, non più separato da viale delle Magnolie.
Una battaglia, quella che sollecitava dell’abbattimento del muro, portata avanti per anni dallo speziale Carlo Tamanini, che ora vede finalmente soddisfatte le sue richieste di carattere puramente estetico e pratico.
Ora attorno al compendio si vedono le impalcature che sorreggono operai ed attrezzature necessarie ad un sommario “lifting”, ossia un’operazione di ritinteggiatura della facciata e sistemazione dei fregi esistenti rispettando, ovviamente, le cromie esistenti. Arco sarà così dotata di un nuovo ed ampio parco dove trascorrere le giornate assaporandone il suo mite clima mediterraneo. Ovvia e giustificata la soddisfazione di Alessandro Betta. La riqualificazione di Arco ovest, infatti, è prioritaria in questo momento di fine mandato per lui, assieme al nodo dell’ex Quisisana e quello della mancanza di parcheggi in zona, il Teatro (o Casa della comunità) e Villa Elena. “A Villa Elena, ad esempio – afferma Betta – potrebbe profilarsi l’insediamento della Polizia Locale, mentre i parcheggi potrebbero trovare soluzione in spazi interrati sotto il sedime dell’ex Casa Berlanda, abbattuta di recente e dei campi ex Tennis.”
Nodi, questioni, problemi che saranno a carico del sindaco che sarà eletto a maggio.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani17/01/20202min87

La terza frana dal Monte Brione, anche se per la seconda e la terza è più opportuno parlare di piccole “scariche” di sassi fuorusciti dalle reti di protezione e che hanno determinato la chiusura della statale 240 solamente per poche ore, è l’ora della messa in sicurezza. Ossia di pensare ad una circonvallazione che aggiri la montagna della Busa affinchè si possa garantire il transito, sia pedonale sia veicolare in tutta sicurezza. È vero, d’altronde, che nemmeno il primo evento franoso, quello che ha causato il distacco di un centinaio di metri cubi di materiale e che ha causato i disagi più consistenti ha causato feriti, però se questo è stato evitato grazie alla galleria paramassi artificiali costruita negli anni ’80, ora i distacchi sul resto del versante iniziano a preoccupare davvero. Alessio Zanoni, assessore rivano ai Lavori Pubblici lo ha confermato: “Nel breve periodo potranno esserci disagi sul fronte della circolazione, ma nel lungo periodo dovremo garantire stabilità e sicurezza della litoranea di competenza, lo ricordo, provinciale. Per questo la circonvallazione di Torbole è un’opera che sposterà il traffico privato esternamente alla statale 240 per la quale è previsto un utilizzo futuro dedicato al trasporto pubblico su di una corsia, ciclabile sull’altra e l’attuale ciclabile che sarà utilizzata solamente per andarci a piedi.” Un pensiero ed un invito alla giunta del presidente Fugatti di porre le basi di un prossimo ragionamento attuativo in merito, appunto, sulla nuova circonvallazione di Torbole.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani17/01/20203min93

La sede del Circolo Vela Arco passa di proprietà dall’Amsa al Comune. Uno scambio che prevede anche la cessione dell’area sulla quale, in città, insistono l’ex macello e Oratorio che passa al braccio operativo comunale, l’Amsa appunto. Così il Circolo Vela potrà, una volta che tutte la burocrazia sarà espletata, sistemare l’area sulla quale opera per la sua attività velica. All’ex Oratorio sarà realizzato un Ostello per la gioventù, notizia che era già nell’aria. La permuta avrà validità trentennale, ed è stata formalizzata da una parte con le firme del vicesindaco Stefano Bresciani e del vicepresidente di Amsa Federico Chincarini dall’altra. L’operazione dovrebbe essere formalizzata entro fine legislatura corrente, ossia massimo entro la fine del prossimo mese di aprile, visto che le prossime elezioni comunali sono fissate per il 3 maggio. Un cambio di proprietà che, in sintesi, non cambia molto se non la titolarità a poter finalmente intervenire con la necessaria richiesta di contributo alla Provincia da parte dell’associazione velica guidata da Carlo Pompili. Le stime del valore delle due aree in oggetto sono pari a circa otto milioni di euro, dunque uno “scambio alla pari” come anche i tecnici comunali hanno valutato. Un passaggio “obbligato” che ora concede la possibilità di avviare la riqualificazione di entrambe le zone con, come detto, la realizzazione di un Ostello in via della Cinta e la riqualificazione dei terreni del Circolo Vela al Linfano. Il presidente del sodalizio velico Carlo Pompili si è detto soddisfatto dell’operazione, perché “ogni stagione velica noi come siamo messi ora perdiamo finanziamenti fino a mezzo milione di euro – dichiara dopo aver appreso dell’accordo tra Amsa e Comune di Arco – ma ci auguriamo di poter dare seguito al nostro sogno di sempre, avere una sede adeguata per il nostro Circolo al posto di container fatiscenti nei quali siamo sempre stati costretti ad operare.” Sono circa ottomila i metri quadri che passeranno, dunque, da Amsa a Comune nell’ambito dell’accordo sopra citato, spazio dove sorgerà una palazzina servizi e uffici degna dell’attività velica portata avanti dai volontari e dai soci sempre all’insegna del “provvisorio”. Ora la speranza è che, finalmente, tutto quel provvisorio possa diventare stabile e dignitoso.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani16/01/20202min259

Premesso che sulla ex Cattoi dovrà dire la sua la proprietà, la società VR 101214 degli imprenditori Hager e Signoretti, dodici ettari di parco è la “destinazione urbanistica” del nuovo piano fascia lago per la ex Miralago e la ex Cattoi che andrà in discussione in consiglio comunale a Riva del Garda. Un “parco a verde pubblico attrezzato” è la definizione esatta per quei circa 12 ettari che giacciono da anni abbandonati. La variante 13 al Piano Regolatore Generale, estesa anche all’area immediatamente a ridosso di viale Rovereto arriverà così in Consiglio a ridisegnare una parte importante della città che sarà, togliendo gli esistenti distributori di carburante da viale Carducci (Agip) e viale Rovereto (Q8), riposizionandoli in zona Pasina e Ceole in zona ex cementifico Buzzi. Ridotte anche le volumetrie per l’esistente struttura ex Miralago, spostando a nord per dare più “respiro” a sud, ossia dove si trovano ora alcuni dei volumi. Torna ad essere agricola la zona al confine con il comune di Arco, in precedenza sportiva (lì doveva sorgere il nuovo Palazzetto dello Sport, ora in zona Baltera), ma il tutto sarà discusso nelle due sedute previste, come detto, il 20 e 21 gennaio prossimo in consiglio comunale. Il Piano fascia lago è scaduto ormai quasi tre anni fa, ora si attendono le valutazioni dei rappresentanti dei cittadini. Che lì, un bel parco pubblico ce lo vedono proprio bene.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani15/01/20201min141

Annunciata in campagna elettorale, mantenuta ora che siede sullo scranno del Comune di Tenno. Giuliano Marocchi, sindaco del Borgo che sovrasta la Busa col suo castello, esce dalla gestione associata con Riva del Garda. Non andava bene così come ideata e allora meglio fare da sé, come aveva promesso l’anno scorso, passando ora dalle parole ai fatti. Marocchi lo fa avvalendosi della nuova normativa provinciale. Tenno e Riva avevano in comune la segreteria, ora Tenno darà l’incarico di segretario ufficiale a Marilena Boschetti, attualmente vicesegretario. Un atto formale che, con un semplice procedimento, sancirà quanto detto, ossia che la funzionaria avrà pieno titolo nella “macchina amministrativa” tennese. Una separazione che dovrà essere sancita dal voto in Consiglio comunale il 20 gennaio prossimo. “In aula ci sarà anche l’assessore provinciale agli Enti locali Mattia Gottardi col quale abbiamo condiviso ogni passaggio – ha detto Marocchi – mentre il sindaco di Riva Adalberto Mosaner ne è informato da tempo”. Marocchi non è contrario alle gestioni associate ma ha ritenuto che ogni realtà territoriale ha le proprie specificità.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani15/01/20202min353

Mauro Tomasi, in zona, è conosciuto da tutti. Con la sua carrozzella si muove autonomamente per le strade della Busa spingendola con il braccio destro, l’unico che gli è rimasto “attivo” dopo il terribile incidente in scooter che diciannove anni fa lo costrinse in quella situazione. Egli partecipa a molte maratone in Italia e all’estero e, da qualche anno, frequenta il corso serale all’Istituto “Giacomo Floriani”  di Riva del Garda. L’altro giorno alcuni studenti, rappresentati da Giulia Carloni, Nicola Berardinelli e Roberto Zanoni, gli hanno consegnato il ricavato di una raccolta fondi tra tutti gli studenti e professori che gli servirà ad acquistare un furgone speciale che gli permetta di spostarsi nelle sue trasferte in completa autonomia. La consegna in una toccante cerimonia alla quale hanno perso parte i rappresentanti dell’associazione Marco Fedrigoni, promotori dell’iniziativa, assieme ai rappresentanti del Torneo dell’Amicizia che si svolge nell’ambito del progetto “Marco per Mauro”. Marco, diplomatosi nel 2014 all’istituto “G.Floriani”, amava la sua scuola, ed ecco allora che la sua sensibilità si è in qualche modo trasferita nei suoi amici che hanno costituito l’associazione che porta il suo nome e si dedica ad opere di bene.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani14/01/20202min318

Un nuovo ricorso è stato presentato dai privati Walter Rizzi e Maria Pia Bertolini “contro” la realizzazione del Vallo Tomo del Brione, sul lato est, nel comune di Arco. Sono i proprietari di un terreno che insiste sotto il versante da cui cadono massi e che si sono opposti all’esproprio di parte del loro terreno sul quale dovrebbe sorgere la nuova opera di protezione prevista dall’amministrazione comunale arcense. Il tutto in attesa di un accertamento tecnico sui terreni di loro proprietà interessati dall’opera stessa. Una decisione legittima, quella dei proprietari, che però porterà inevitabilmente ad uno slittamento dell’inizio dei lavori anche se Provincia e Comune intendono partire egualmente con l’opera ritenuta troppo importante per la sicurezza di chi abita sotto quel versante.
“Noi siamo intenzionati a procedere ugualmente – ha dichiarato il primo cittadino di Arco Alessandro Betta – perché di fronte alla pubblica incolumità tutto passa in secondo piano. Anche la stima fatta dai tecnici provinciali sul valore di quei terreni è esatta, per cui non abbiamo dubbi in merito”.
Gli “isti”, come Alessandro Betta indica le persone che sono contrarie a prescindere a qualsiasi cosa (abbreviazione di ambientalisti…), anche quando si tratta di pubblica incolumità, pare siano riusciti a bloccare nuovamente l’avvio dell’opera.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani13/01/20201min2182

L’amministrazione comunale di Limone sul Garda, ai confini col Trentino, mette a segno un’altra importante iniziativa a favore dell’ospitalità e della sostenibilità, cosa che le farà certamente mantenere il secondo posto in Lombardia per presenze turistiche dopo Milano. In spiaggia non si fuma e il divieto è ampiamente rispettato da chiunque si sdrai su di un lettino per godere del sole che splende sul Borgo che dista appena 10 chilometri da Riva del Garda. Ad esprimere soddisfazione il vicesindaco Franceschino “Chicco” Risatti, già primo cittadino di Limone e fautore dell’importante opera che è la ciclopedonale del Garda cha va dall’Hotel Capo Reamol al confine con la nostra provincia. L’idea, dunque, di vietare il fumo in spiaggia al posto della distribuzione di portacenere è stata vincente. Così come posizionare sulle spiagge posti dedicati ai fumatori dove possono lasciare i mozziconi. Posacenere fissi, insomma, e così chi pulisce le spiagge non trova più mozziconi sotto la sabbia o in mezzo ai sassi. “Un esperimento coraggioso – ha detto Risatti – che però ha dato i suoi frutti.”

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani13/01/20202min1162

È arrivato il provvedimento che vieta il transito pedonale tra Porto San Nicolò a la Baia Azzurra a Riva del Garda, ossia di camminare o pedalare tra la galleria e la paramassi investita a novembre dalla frana di circa cento metri cubi, oggetto poi d’intervento di sistemazione e messa in sicurezza che ora prosegue sulla sottostante pista ciclabile. Il Servizio gestione strade della Provincia, allo scopo di tutelare la pubblica incolumità delle continue trasgressioni da parte di tante persone che passano lo stesso ha emesso il divieto di transito. Tante le segnalazioni pervenute, anche di persone che allo scopo di voler passare hanno divelto lucchetti e catenacci, spostato le barriere metalliche infischiandosene della loro sicurezza pur di passare. Un comportamento assurdo, al limite del concepibile e che, giustamente, ha fatto scattare il provvedimento, almeno fino alla realizzazione del by pass e del ritorno alla “normalità.” Per ovviare al divieto le persone si avventuravano anche all’interno della galleria, comportamento anche questo in grave difformità alle più elementari norme di sicurezza per quella galleria che non è fatta per il transito pedonale. Il by pass dovrebbe essere pronto in un mese circa, ora si spera che si desista dalla voglia di passare lo stesso col rischio dell’ennesima scarica di sassi che finisca sulla testa di coloro i quali, con testardaggine, vogliono egualmente passare.

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Claudio ChiaraniClaudio Chiarani13/01/20201min994

Si svolgeranno martedì 14 gennaio con inizio alle 14.30 in chiesa arcipretale a Riva del Garda le esequie di Maria Mora, la responsabile dell’agenzia di affitti brevi e case vacanza “Happy Holidays Home”, trovata morta per cause naturali nel suo appartamento di viale Pascoli, a Riva del Garda martedì scorso 7 gennaio. Maria Mora viveva da sola e la scoperta della sua morte è avvenuta dopo che i vicini non la vedevano come al solito. Avvisati i Carabinieri, la triste scoperta della donna che era deceduta per cause naturali mentre si trovava ancora a letto. Responsabile della sezione “service” dell’agenzia Happy Holidays Home, un lavoro che aveva iniziato nel novembre di due anni fa, in precedenza aveva lavorato nel settore dell’incoming alberghiero e negli anni ’80 del secolo scorso aveva iniziato la sua vita professionale con la mamma, contabile, all’ufficio viaggi “Garda” della famiglia Briscoli con la signora Erna e il marito Armando. Ad allarmarsi della sua assenza anche il collega di lavoro dell’ufficio di Riva in viale Dante, il quale l’aveva salutata venerdì 3 gennaio al termine della giornata di lavoro dandosi appuntamento per riprendere il 7 gennaio.


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