Allarme truffe su WhatsApp: cresce il furto degli account

Redazione14/01/20264min
polpostalert


 

Un messaggio che arriva da un numero conosciuto, una richiesta urgente, poche righe cariche di preoccupazione. È così che, sempre più spesso, si consuma una delle truffe digitali oggi più diffuse e insidiose. A lanciare l’allarme è il Commissariato di PS Online, che nelle scorse ore ha rilanciato un avvertimento chiaro: sono in forte aumento le truffe realizzate tramite il furto degli account WhatsApp.
Una minaccia che non distingue età o competenze digitali e che colpisce soprattutto chi vive in costante contatto con lo smartphone: giovani, adulti e persone anziane. Proprio la familiarità con l’app di messaggistica, paradossalmente, diventa il punto debole sfruttato dai truffatori.

 

 

Come funziona la truffa
Il meccanismo è tanto semplice quanto efficace. I criminali informatici riescono a prendere il controllo dell’account WhatsApp di una persona – un familiare, un amico, un collega – e iniziano a scrivere ai suoi contatti fingendo una situazione di emergenza. Un problema improvviso, una difficoltà economica, un imprevisto urgente: il messaggio chiede quasi sempre un aiuto immediato sotto forma di bonifico o ricarica.
Il pericolo sta proprio qui: il messaggio sembra autentico perché arriva da qualcuno che conosciamo davvero. La fiducia abbassa le difese, la fretta fa il resto. In pochi minuti si può cadere nella trappola, trasferendo denaro che difficilmente verrà recuperato.

Un rischio trasversale
Se i più giovani sono spesso bersaglio perché molto attivi online, le persone anziane risultano particolarmente vulnerabili per un altro motivo: la minore dimestichezza con le impostazioni di sicurezza e con le dinamiche delle frodi digitali. È per questo che l’avvertimento della Polizia Postale riguarda l’intera popolazione e invita a una maggiore consapevolezza, soprattutto all’interno delle famiglie.

Le regole d’oro per difendersi
Il Commissariato di PS Online indica alcune azioni fondamentali per proteggersi:
– Non pagare mai subito. Davanti a una richiesta di denaro, anche se sembra provenire da una persona fidata, è essenziale chiudere la chat e chiamare direttamente il contatto per verificare.
– Proteggere il proprio account. Attivare la verifica in due passaggi nelle impostazioni di sicurezza di WhatsApp riduce drasticamente il rischio di furto del profilo.
– Non condividere codici. I codici numerici ricevuti via SMS non devono mai essere inviati a nessuno, nemmeno a chi sembra un amico o un familiare.
– Bloccare e segnalare. I messaggi sospetti vanno bloccati e segnalati direttamente dall’app.

Informazione come prima difesa
In un contesto in cui le truffe digitali evolvono rapidamente, l’informazione resta il primo strumento di difesa. Parlare di questi raggiri, avvisare genitori e nonni, confrontarsi tra amici può fare la differenza tra evitare una trappola o diventarne vittima.
Per approfondimenti e segnalazioni è possibile consultare il portale ufficiale della Polizia Postale: www-commissariatodips.it. Un gesto semplice, ma fondamentale, per trasformare l’attenzione quotidiana allo smartphone da punto debole a forma di tutela.

(n.f.)