Accademia della Cucina: a Torbole ecco la leggerezza del fritto

Claudio ChiaraniClaudio Chiarani25/10/20203min1465
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Dopo la recente modifica comunicata dal presidente nazionale dell’Accademia Italiana della Cucina, dott. Paolo Petroni, che ha cambiato la denominazione in “Delegazione di Rovereto e del Garda Trentino”, la stessa ha organizzato la tradizionale cena presso il ristorante “Aqua” di Torbole a tema “Le diverse forme della leggerezza del fritto”. All’incontro conviviale hanno preso parte il sindaco di Nago Torbole Gianni Morandi, l’assessore Luigi Masato, il direttore di Garda Trentino S.p.A. Oscar Schwazer e numerosi componenti della Accademia, nel pieno rispetto della normativa anticovid.


Dopo l’introduzione di Germano Berteotti, il saluto del primo cittadino e quello di Schwazer l’avvio della serata con il saluto della cucina e a seguire una crema di patate al limone, chips e caviale di lago, un primo corposo composto da polenta del Molino Pellegrini di Varone con funghi e lavarello al burro di cacao con salvia fritta, sedanini fatti in casa (pasta all’uovo con farina di grano e farina di oliva nostrana) alla carbonara di lago, carpione e verdure in tempura di farina integrale e maltese al limone, dessert finale. Il tutto accompagnato da vini nosiola “a tutto tondo” come il metodo charmat Zeni, il Gino Pedrotti, il Cantina Cesconi (annata 2018) e, per terminare, il Cantina Pisoni del 2005 col dessert. Al delegato Vittorio Rasera il compito di tracciare il bilancio “finale” sul tanto “demonizzato” fritto in tavola, mentre la delegata Annamaria Di Mauro Avella introducendo la cena ha illustrato la “storia” del fritto nei secoli, cibo visto tradizionalmente “avverso” alla salute ma se cucinato con maestrìa e leggerezza come ha fatto lo chef del ristorante Aqua Marco Bresciani, può risultare digeribilissimo e molto leggero.
Il cambio di denominazione della sezione locale della Accademia in “Delegazione di Rovereto e del Garda Trentino” ha la motivazione nel fatto che il territorio assegnato comprende anche tre Comuni della Provincia di Trento (Riva, Arco e Nago Torbole), con un buon numero di ristoranti, abbracciando diverse particolarità economiche e culturali.

La Busa

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