Riva, il Parco del Pernone torna a far discutere: terza interpellanza di Santi e Betta

Redazione01/11/20263min
chiesetta pernone varone riva (1)

Rifiuti abbandonati, verde pubblico in sofferenza, manutenzione giudicata insufficiente e comportamenti incivili che, secondo alcuni residenti, renderebbero meno vivibile uno degli spazi verdi frequentati dalle famiglie. Il Parco del Pernone, a Varone, torna al centro del confronto politico a Riva del Garda. A sollevare nuovamente il problema sono l’ex sindaca Cristina Santi e l’ex vicesindaca Silvia Betta, oggi consigliere di opposizione del gruppo PATT + Autonomisti + Popolari – Lega Trentino, con un’interpellanza indirizzata al sindaco Alessio Zanoni e alla sua Giunta.

 



 

Il documento nasce dalle segnalazioni che le due esponenti politiche riferiscono di aver ricevuto nelle ultime settimane da numerosi cittadini. A sostegno delle richieste viene richiamata anche una documentazione fotografica che, secondo le firmatarie, testimonia la presenza di bottiglie di plastica e vetro, cartoni, involucri e residui alimentari abbandonati vicino alle panchine e lungo i vialetti.
Non soltanto rifiuti. Santi e Betta segnalano anche porzioni di terreno spoglio, tappeto erboso deteriorato e pavimentazioni in porfido che necessiterebbero di maggiore attenzione.
Non è la prima volta che il Pernone finisce sotto la lente dell’opposizione. Le consigliere ricordano infatti che si tratta della terza interpellanza dedicata al parco, oltre alle richieste già avanzate durante le sedute del Consiglio comunale. A loro giudizio, le risposte ricevute finora non avrebbero prodotto miglioramenti sufficientemente visibili.
Un elemento sottolineato nel documento riguarda i cestini: ci sono, ma i rifiuti continuerebbero a essere abbandonati a terra. Da qui la richiesta di verificare non soltanto la frequenza della pulizia e dello svuotamento, ma anche l’efficacia dei controlli contro i comportamenti incivili.
C’è poi il tema della frequentazione del parco, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali. Secondo le testimonianze raccolte dalle consigliere, alcuni gruppi di ragazzi terrebbero comportamenti tali da scoraggiare famiglie e anziani dall’utilizzare lo spazio pubblico. «Non si tratta di criminalizzare i giovani», precisano Santi e Betta, che chiedono però una maggiore presenza sul territorio, controlli e punti di riferimento educativi, in collaborazione con Polizia locale e forze dell’ordine.
La questione, dunque, va oltre il semplice decoro: riguarda la possibilità per cittadini di età diverse di condividere serenamente un luogo pubblico, conciliando manutenzione, prevenzione e rispetto delle regole. Nell’interpellanza le due consigliere chiedono all’amministrazione Zanoni di indicare quali interventi intenda attuare, chi ne sarà responsabile e soprattutto entro quali scadenze. «Chiediamo risposte puntuali, con date certe, e non dichiarazioni di principio», scrivono nelle conclusioni, sollecitando un intervento rapido. (n.f.)