Dro, operativa la nuova autobotte dei Vigili del fuoco

Un nuovo mezzo per rendere ancora più efficienti gli interventi dei soccorritori. È stata inaugurata oggi la nuova autobotte del corpo dei Vigili del fuoco di Dro, alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti.
Il corpo dei Vigili del fuoco volontari di Dro fa parte dell’Unione distrettuale Alto Garda e Ledro e si compone di 36 vigili effettivi, 2 di complemento, 15 allievi, 5 onorari e 4 sostenitori. Il gruppo effettua circa 400 interventi l’anno, principalmente per soccorso a persone in parete che richiede l’uso di elicotteri, ma anche in caso di incidenti stradali e incendi. Tra gli interventi più impegnativi il supporto al corpo di Riva del Garda e di Arco in occasione degli incendi alle cartiere Fedrigoni e al centro Ralacarta.
Tra le caratteristiche principali della nuova autobotte, a lungo attesa dal corpo e finanziata dalla Cassa provinciale antincendi, dal Comune di Dro e da privati, la doppia cabina con sei posti, un sistema schiuma di ultima generazione che permette di limitare l’utilizzo dell’acqua e una pompa della capacità di 1500 litri.
Alla cerimonia di inaugurazione, iniziata con la benedizione del mezzo da parte del parroco don Roberto Lucchi e conclusa con il taglio del nastro, sono intervenuti anche la sindaca di Dro Ginetta Santoni, il sindaco di Drena Simone Bombardelli, il presidente della Federazione dei corpi dei vigili del fuoco volontari del Trentino Luigi Maturi, l’ispettore dell’Unione distrettuale Alto Garda e Ledro Lorenzo Righi e il comandante del corpo di Dro Luca Sartorelli.
“È nostro dovere – ha dichiarato il presidente della PAT Fugatti – rimanere saldamente al fianco dei vigili del fuoco volontari e mettere a loro disposizione tutti i mezzi, le strutture, le tecnologie e le attrezzature moderne e funzionali per compiere le loro operazioni a servizio della sicurezza della comunità. Questo automezzo sarà estremamente utile a un gruppo che conta tanti elementi e tanti giovani per continuare a crescere e svolgere la sua importantissima attività”.













