Dalle bici ai parcheggi digitali: Riva e Arco ridisegnano la mobilità del futuro

Redazione22/09/20266min
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Sicurezza stradale, trasporto pubblico, digitalizzazione e una gestione più equilibrata degli spazi urbani. Sono stati questi i temi al centro di «Mobilità futura, territorio e sicurezza stradale», l’incontro pubblico che lunedì 21 settembre a Palazzo Martini ha concluso la Settimana della mobilità promossa dai Comuni di Arco e Riva del Garda.
Al confronto hanno partecipato amministratori, tecnici e operatori del settore, tra cui il sindaco di Riva Alessio Zanoni, gli assessori alla mobilità Gabriele Bertoldi per Riva e Marco Piantoni per Arco, il comandante della Polizia locale intercomunale Filippo Paoli e il presidente di Altogarda Parcheggi e Mobilità Fabiano Chizzola. Presenti anche rappresentanti di Openmove e Weelo.

 

 

Ad aprire il dibattito è stato Zanoni, ricordando come l’introduzione della Ztl a Riva, quarant’anni fa, fosse stata vissuta come una rivoluzione mentre oggi sono gli stessi residenti a chiedere nuove limitazioni, dal controllo delle biciclette in centro all’estensione delle zone a 30 chilometri orari. Il sindaco ha sottolineato la necessità di considerare la mobilità come utilizzo di uno spazio pubblico da organizzare nell’interesse della collettività. Tra le questioni strategiche ha richiamato l’assenza del collegamento ferroviario nell’Alto Garda e la necessità di valutare in modo complessivo gli effetti della futura viabilità legata alla circonvallazione di Torbole.
Sulla stessa linea Marco Piantoni che ha evidenziato l’esigenza di costruire un sistema integrato capace di monitorare i flussi e offrire a residenti e turisti una piattaforma unica per il trasporto pubblico locale. Centrale anche il tema della «democrazia dello spazio pubblico»: le automobili occupano una quota rilevante delle aree urbane pur rimanendo ferme per gran parte del tempo, mentre quello spazio potrebbe essere maggiormente condiviso con pedoni, ciclisti e altre forme di mobilità.

Sul fronte tecnologico Guido Amato di Openmove ha illustrato le opportunità offerte dalla digitalizzazione: applicazioni capaci di fornire in tempo reale informazioni su ritardi, variazioni e soppressioni dei servizi, anche attraverso l’intelligenza artificiale. Tra i modelli indicati come più innovativi c’è il trasporto a chiamata, già sperimentato nell’Alto Garda con Bus and Go, che permette di adattare maggiormente il servizio alle effettive esigenze dell’utenza. Possibili anche sistemi premiali per incentivare chi utilizza più mezzi di trasporto per raggiungere la propria destinazione.
Spazio anche alla sicurezza delle biciclette. Gianluca Pin di Weelo ha presentato i nuovi box individuali scelti dal Comune di Riva: uno è già stato installato in piazza Catena e un altro è previsto in viale Madruzzo. Le strutture, dotate anche della possibilità di ricaricare le e-bike, sono gestibili tramite app; le prime due ore di utilizzo sono gratuite.
Il comandante Filippo Paoli ha invece richiamato l’attenzione sulla sicurezza stradale. I sinistri rilevati dalla Polizia locale sono passati dai 167 del 2024 ai 189 del 2025, mentre al 20 settembre 2026 erano già 160. In crescita anche i feriti, soprattutto tra gli utenti più vulnerabili come pedoni, ciclisti e utilizzatori di monopattini. Tra le principali cause rimangono i comportamenti imprudenti, in un contesto caratterizzato da volumi di traffico crescenti. Paoli ha illustrato inoltre i nuovi sistemi digitali per il rilevamento degli incidenti, che consentono di ridurre i tempi degli interventi, e l’impiego delle e-bike da parte degli agenti.
Fabiano Chizzola ha illustrato il percorso di digitalizzazione di Altogarda Parcheggi e Mobilità: dagli abbonamenti acquistabili online alla futura sostituzione delle tessere con sistemi basati sulla lettura delle targhe.
L’assessore Gabriele Bertoldi ha infine ricordato il progetto complessivo avviato a Riva per riorganizzare parcheggi e flussi, privilegiando residenti e pendolari nelle aree centrali e indirizzando i visitatori verso strutture più esterne, come il parcheggio MM alla Baltera collegato al centro con la navetta gratuita Rivetta.
In chiusura Zanoni ha sottolineato la necessità di ripensare anche il trasporto pubblico della Busa, nato oltre vent’anni fa e oggi da aggiornare alla luce delle nuove esigenze e dell’esperienza di Bus and Go, individuando risorse adeguate anche attraverso le entrate generate dal turismo.