Vela, ricordi e nuove emozioni: gli anziani dell’APSP riscoprono il lago

Per molti il lago è una presenza quotidiana, uno scenario familiare osservato per una vita intera dalla riva. Salire su una barca a vela e viverlo dall’acqua, però, è tutta un’altra esperienza. Ed è proprio questa opportunità che l’APSP “Città di Riva” ha voluto offrire ai propri anziani con il “Progetto Vela 2026”, iniziativa socio-educativa che ha accompagnato l’estate della struttura rivana.
Da giugno ad agosto gli anziani residenti nella struttura, gli ospiti del Centro Diurno e gli abitanti degli alloggi protetti di Casa Mielli hanno avuto la possibilità di prendere parte a mattinate di navigazione sul Garda. Un’esperienza che per alcuni di loro, nonostante una vita trascorsa a pochi passi dal lago, in passato era rimasta fuori portata per ragioni economiche o di accessibilità.
Le uscite sono state organizzate in collaborazione con gli skipper professionisti di Sail On Life Srl e con il personale specializzato dell’APSP. A bordo di un’imbarcazione attrezzata per assicurare sicurezza e accessibilità sono saliti, di volta in volta, gruppi di cinque ospiti.
Ma il progetto non è stato pensato come una semplice gita. L’obiettivo dell’APSP era utilizzare la navigazione come occasione per favorire l’invecchiamento attivo, stimolare le capacità personali e creare momenti di socializzazione e benessere. Anche il movimento naturale della barca sull’acqua può infatti favorire una ginnastica muscolare passiva e contribuire alla riattivazione dell’equilibrio.
Durante le uscite gli anziani sono stati coinvolti anche nella compilazione di un diario di bordo e nella realizzazione di fotografie. Il lago è diventato così uno stimolo per far riaffiorare episodi, aneddoti e ricordi personali: storie legate a Riva, al Garda e a esperienze vissute magari molti decenni prima.
Un valore particolare ha avuto anche la possibilità, in alcune occasioni, di condividere l’esperienza con un familiare. La navigazione è diventata in questo modo un momento da vivere insieme, capace di rafforzare i legami affettivi e creare nuovi ricordi accanto a quelli del passato.
A completare il “Progetto Vela 2026” è arrivata anche una parentesi all’insegna della solidarietà: una speciale uscita sul battello Moby Dick, offerta dai titolari dell’attività agli anziani dell’APSP. Alla giornata hanno partecipato, accanto agli operatori della RSA, anche le volontarie del Clown Family.
Un’estate, dunque, trascorsa anche sull’acqua, trasformando il Garda da panorama quotidiano in luogo da vivere direttamente. E dimostrando come, anche in presenza di fragilità e con l’avanzare dell’età, possano esserci ancora esperienze nuove da provare, ricordi da recuperare e storie da aggiungere al proprio personale diario di bordo.











