Lavori alla galleria Riva-Ledro: il sindaco Zanoni apre al confronto, UGL rilancia l’ipotesi San Giacomo

Redazione01/09/20264min
galleria dom riva ledro


 

Una porta si apre sul difficile autunno della galleria Dom. Il sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni ha risposto alla richiesta di confronto avanzata da UGL Trentino sulle conseguenze del lungo cantiere per lavoratori e pendolari. E il sindacato, ringraziando il primo cittadino per la disponibilità, rimette immediatamente sul tavolo una vecchia questione mai completamente tramontata: il corridoio di San Giacomo. Con una circostanza politicamente interessante: quasi tre anni fa, durante l’emergenza provocata dal parziale crollo della galleria, era stato proprio Zanoni, allora consigliere comunale, a chiedere di valutare quel collegamento come possibile soluzione nelle situazioni di necessità.
La nuova puntata arriva mentre l’intervento entra nella fase operativa. APAC ha appena aggiudicato alla Geobau srl i lavori di stabilizzazione dei piedritti della Dom per 2.661.285 euro, con un ribasso del 4,841%. Il cantiere è programmato in autunno.

 

 

UGL: «Un passaggio importante»
Il confronto era stato sollecitato il 24 agosto da UGL Trentino. Il sindacato aveva chiesto di mettere al centro non soltanto la sicurezza dell’infrastruttura, ma anche le conseguenze delle chiusure per chi ogni giorno si sposta tra Ledro e Alto Garda per lavorare, studiare o raggiungere la famiglia.
Ora è arrivata la risposta del Comune. «Ringraziamo il sindaco Alessio Zanoni per la risposta, per la disponibilità manifestata e per l’apertura a partecipare a un eventuale confronto con le istituzioni e le rappresentanze del territorio», afferma il segretario provinciale UGL Leonardo Iania. Per il sindacato è «un passaggio importante», perché viene riconosciuta la necessità di valutare, compatibilmente con sicurezza ed esigenze tecniche del cantiere, le modalità utili a contenere i disagi.

Ritorna l’ipotesi San Giacomo
Ed è qui che Iania riavvolge il nastro fino al novembre 2023, quando il parziale crollo della Dom mise in ginocchio il collegamento Riva-Ledro.
Allora Zanoni, dai banchi del Consiglio comunale, aveva chiesto di valutare eccezionalmente il collegamento attraverso Foci-San Giacomo per evitare l’isolamento della valle. L’ipotesi era stata successivamente accantonata dopo un sopralluogo.
UGL evita però di trasformare quella posizione di allora in una promessa politica di oggi: «Non vogliamo trasformare una posizione espressa allora in un impegno assunto oggi. Crediamo però che quella riflessione conservi tutta la sua attualità e meriti di essere nuovamente presa in considerazione e approfondita insieme alla Provincia e agli enti competenti».

Sedici mesi di lavori
L’intervento complessivo vale 4,10 milioni di euro e durerà indicativamente un anno e quattro mesi. Il programma illustrato dalla Provincia prevede nei primi cinque mesi chiusure nelle notti feriali, presumibilmente dalle 22 alle 6, con transito garantito ai mezzi di soccorso; successivamente il cantiere proseguirà con modalità differenti per consentire la circolazione.
Ed è soprattutto attorno ai cambi turno e alle esigenze dei pendolari che UGL vuole continuare il confronto.
«La sicurezza della Galleria Dom è una priorità – conclude Iania –. Altrettanto importante è lavorare fin da ora per ridurre il più possibile le conseguenze che un cantiere così lungo avrà sul territorio». Il consolidamento è ormai alle porte. Adesso la partita non riguarda più soltanto quando partiranno i lavori, ma come evitare che sedici mesi di cantiere diventino sedici mesi di isolamento e disagi per chi tra Riva e Ledro deve continuare, semplicemente, a vivere e lavorare. (n.f.)