Dai fasti degli Asburgo al Gran Ballo: ad Arco il Gran Galà dell’Arciduca

Fabio Galas02/09/20264min
ARCO ASBURGICA (1)

 

Arco si prepara a fare un salto indietro nel tempo tornando per un giorno all’atmosfera elegante e cosmopolita di fine Ottocento quando la città era una delle più apprezzate località di cura dell’Impero austro-ungarico.
Sabato 5 settembre sarà infatti protagonista il “Gran Galà dell’Arciduca”, la grande festa annuale organizzata da Arco Asburgica che attraverso costumi, musica, antichi mestieri e sapori riporterà nelle vie del centro un importante capitolo della storia arcense.
La manifestazione affonda le proprie radici nella memoria della cosiddetta Arco asburgica, il periodo nel quale la città conobbe una straordinaria stagione di sviluppo turistico. Tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi anni del Novecento Arco si affermò infatti come rinomato Kurort, luogo di cura e soggiorno frequentato soprattutto dall’aristocrazia e dall’alta borghesia mitteleuropea attratte dal clima particolarmente mite, dal paesaggio e dalla vegetazione mediterranea.

 

 

Una storia legata in maniera particolare alla figura dell’arciduca Alberto d’Asburgo-Teschen, uno dei personaggi più importanti della Casa d’Asburgo, che scelse Arco come propria residenza invernale. Qui fece realizzare la sua villa e il grande Parco Arciducale, ancora oggi una delle testimonianze più evidenti di quella stagione. La presenza dell’arciduca, il suo prestigio e le sue frequentazioni contribuirono a richiamare ad Arco esponenti della nobiltà europea, trasformando progressivamente la cittadina nella celebre “Riviera dell’Impero”.
È proprio questa pagina di storia che da oltre trent’anni viene custodita e valorizzata da Arco Asburgica, nata ufficialmente nel 1993 come Comitato Tradizioni, Usi e Costumi Arcensi. L’associazione porta avanti un lavoro di ricerca e conservazione di materiali, testimonianze, usi e tradizioni locali, con particolare attenzione al periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

 

 

Il Gran Galà del 5 settembre sarà quindi molto più di una rievocazione in costume. La giornata prenderà il via con una grande sfilata della Corte Asburgica e di altri gruppi storici ottocenteschi lungo le vie della città accompagnati dalla Banda Musicale di Praso.
Attorno alla festa nascerà inoltre un vero e proprio villaggio d’epoca. Hobbisti, artisti e produttori locali proporranno i loro prodotti indossando abiti ispirati alla popolazione contadina e popolare dell’Arco ottocentesca. Uno spazio sarà riservato anche ai bambini, che prima del Gran Ballo potranno cimentarsi con i giochi di una volta, riscoprendo divertimenti appartenenti alle generazioni del passato.
Uno dei momenti più suggestivi sarà naturalmente il Gran Ballo, con la Corte nei preziosi abiti da sera e nelle divise militari. I costumi utilizzati da Arco Asburgica sono realizzati con particolare attenzione alla ricostruzione storica, cercando di rispettare fogge, dettagli e caratteristiche dell’abbigliamento della fine del XIX secolo.
La storia passerà anche dalla tavola. Durante la festa sarà infatti possibile partecipare alla “Cena Asburgica”, proposta a prezzi popolari con piatti tipici preparati per l’occasione dal Laboratorio Luzzani. A completare il menù non mancheranno gli strauben, uno dei dolci più legati alla tradizione del territorio, preparati dalle Donne Rurali.
Per un giorno, dunque, Arco tornerà a raccontare quella stagione che ne cambiò profondamente il volto e contribuì a costruire la sua vocazione turistica. Una festa, ma anche un modo per ricordare come dietro ville, parchi, palazzi e testimonianze ancora oggi presenti in città si nasconda la storia di una piccola località alpina che, alla fine dell’Ottocento, seppe diventare un punto d’incontro tra il Garda e la grande cultura mitteleuropea.