«Quando guardo indietro vedo il futuro»: l’eredità di Roberto Pellegrini

Redazione08/08/20264min
roberto pellegrini FOTO 4 w

 

Un presidente, ma soprattutto una guida. Un uomo capace di tenere insieme un legame profondissimo con Riva del Garda e la convinzione che per far crescere il territorio fosse necessario guardare ben oltre i suoi confini. È il ritratto di Roberto Pellegrini che emerge dal ricordo affidato da Alessandra Albarelli, a nome del Consiglio di amministrazione e dei collaboratori di Riva del Garda Fierecongressi, Expo Riva International e ON THE GO.

 

 

Pellegrini guidava Riva del Garda Fierecongressi dal 2007 e in quasi vent’anni di presidenza ne aveva accompagnato la crescita, contribuendo a rafforzarne il peso nel panorama fieristico e congressuale internazionale. Ma nel ricordo di chi ha lavorato al suo fianco, prima ancora dei risultati, rimane la persona: presente, curiosa, accessibile, capace di trasmettere entusiasmo e fiducia e di costruire rapporti che andavano oltre la dimensione professionale.
Profondamente legato alla sua città, Pellegrini ne conosceva storia, persone e potenzialità, senza però cedere a una visione chiusa o provinciale. Amava ricordare un insegnamento ricevuto dalla madre: «Annegarsi in una pozzanghera non ha senso, meglio annegarsi nel mare». Una frase che sintetizzava la sua idea di futuro: conoscere il mondo per riportare a casa esperienze, relazioni e nuove prospettive. Dai suoi viaggi tornava spesso con un piccolo mappamondo, quasi il simbolo della sua inesauribile voglia di allargare gli orizzonti.

 

 

Quella filosofia diventò anche strategia aziendale. Durante la sua presidenza nacquero esperienze come Expo Riva Schuh Middle East ed Expo Riva Schuh India, mentre si consolidarono i rapporti con la Cina e la vocazione internazionale delle manifestazioni rivane. Pellegrini seguì inoltre passaggi importanti come l’inaugurazione del PalaVela nel 2017, il rilancio della Spiaggia Olivi nel 2022, l’avvio della gestione dell’ITAS Forum di Trento e, più recentemente, l’accordo con la Provincia per la riqualificazione del quartiere fieristico della Baltera.
La sua storia, però, non si esaurisce nel mondo fieristico. Importante fu anche l’impegno nella cooperazione trentina, maturato attraverso l’esperienza della Cooperativa Mimosa. E significativo resta il suo contributo al territorio: nel 1982 fu tra i promotori della petizione per eliminare le imbarcazioni a motore dalla parte settentrionale del lago di Garda, una scelta destinata ad avere conseguenze profonde sul successivo sviluppo turistico dell’Alto Garda.

Chi lo ha conosciuto ricorda soprattutto il rapporto diretto con le persone. Non amava le distanze formali, chiedeva a tutti di dargli del “tu”, conosceva i collaboratori e trovava sempre il tempo per una battuta o un confronto. Anche nelle relazioni istituzionali cercava il dialogo al di là delle appartenenze politiche.
Due frasi raccontano forse meglio di altre il suo carattere: «Quando guardo indietro vedo il futuro» e «I cavalli di razza si vedono in salita». Visione e tenacia, capacità di immaginare ciò che ancora non c’era e determinazione nell’affrontare i momenti difficili.
È questa l’eredità che Riva del Garda Fierecongressi affida oggi alla memoria di Roberto Pellegrini: una società più internazionale e aperta al cambiamento, ma soprattutto un modo di pensare il futuro. Guardando lontano, senza mai perdere di vista Riva del Garda.