Magie d’Estate, Pd e Campobase incalzano la giunta. E preoccupa il futuro del Carnevale

Redazione07/08/20265min
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La vicenda di “Magie d’Estate” si trasforma in un nuovo caso politico. Dopo la dura smentita della Pro Loco Arco (leggi), alle ricostruzioni fornite dall’amministrazione comunale, i consiglieri di opposizione Nicola Cattoi (Campobase), Dario Ioppi e Gabriele Andreasi (Partito Democratico) chiedono ora che il Comune produca documenti, verbali e ogni altro elemento oggettivo a sostegno della propria versione dei fatti. Sullo sfondo, però, emerge una preoccupazione ancora più grande: il futuro del Carnevale di Arco, manifestazione che vanta 150 anni di storia e che rischia di perdere il comitato organizzatore dopo quasi sei decenni di attività.
I tre consiglieri hanno presentato un’interpellanza con richiesta di risposta scritta per fare piena luce sulla risposta istituzionale firmata dalla sindaca Arianna Fiorio e dall’assessore alla Cultura Massimiliano Floriani in merito alla sospensione di “Magie d’Estate”. Una ricostruzione che il presidente della Pro Loco Mario Matteotti ha definito «assolutamente non veritiera», contestando punto per punto la versione fornita dal Comune.

 


 

«Chiediamo che il Comune produca verbali, comunicazioni o altri elementi oggettivi a sostegno di quanto dichiarato. Se la risposta era fondata soltanto su ricordi o interpretazioni, è grave che questi siano stati presentati ai consiglieri come fatti certi e accertati», affermano Cattoi, Ioppi e Andreasi nella nota che accompagna l’interpellanza.
Secondo i consiglieri, una risposta ufficiale, protocollata e sottoscritta, non può limitarsi a riportare interpretazioni, ma deve poggiare su fatti verificati e documentati. Per questo chiedono di conoscere su quali atti si fondino le affermazioni secondo cui la sospensione di “Magie d’Estate” sarebbe stata condivisa con la Pro Loco e che la successiva rinuncia dell’associazione sarebbe derivata da autonome scelte organizzative. L’interpellanza domanda inoltre se esistano verbali, appunti, messaggi o altri riscontri contemporanei agli incontri e, in caso contrario, per quale motivo tali ricostruzioni siano state presentate come circostanze certe.
Per l’opposizione la questione non riguarda soltanto il merito della vicenda, ma anche il corretto funzionamento delle istituzioni. «Una risposta ufficiale, scritta, protocollata e sottoscritta non è una dichiarazione informale. Fornire al Consiglio informazioni non adeguatamente verificate ne lede le prerogative e compromette la funzione di controllo delle minoranze. Ma è anche una mancanza di rispetto verso la città, che dalle proprie istituzioni ha diritto di aspettarsi rigore, trasparenza e serietà».
L’interpellanza affronta anche un secondo fronte, destinato ad alimentare il dibattito nelle prossime settimane. Dopo le dichiarazioni del presidente della Pro Loco, che ha annunciato la conclusione dell’esperienza del comitato organizzatore del Carnevale dopo 58 anni di attività, Cattoi, Ioppi e Andreasi chiedono quali iniziative l’amministrazione abbia già assunto o intenda mettere in campo per ricucire il rapporto con la Pro Loco e garantire lo svolgimento dell’edizione 2027.
«È inconcepibile – scrivono i consiglieri – che si sia arrivati a mettere in discussione un patrimonio storico e identitario della città senza che risultino iniziative tempestive e concrete per evitare questa rottura. Chiediamo all’Amministrazione cosa abbia fatto finora e cosa intenda fare immediatamente per ricomporre i rapporti con la Pro Loco e garantire il Carnevale del 2027».
Con questa nuova iniziativa consiliare, la vicenda esce definitivamente dal perimetro della sola organizzazione degli eventi estivi e approda in Consiglio comunale, dove il confronto si sposterà sulla correttezza delle informazioni fornite dall’amministrazione, sul rapporto con il mondo dell’associazionismo e sul futuro di due manifestazioni che rappresentano da decenni una parte importante dell’identità cittadina.
(n.f.)