Caldo estremo, botta e risposta tra UGL e Comune di Arco sulla tutela dei lavoratori

Redazione07/08/20264min
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Il provvedimento straordinario adottato dal Comune di Arco per fronteggiare l’ondata di calore ha aperto un confronto tra amministrazione e organizzazioni sindacali sul tema della sicurezza dei lavoratori. Se da un lato il Sindacato Trentino UGL ha espresso apprezzamento per l’ordinanza che consente ai cantieri edili e stradali di anticipare l’inizio delle attività alle 6.30, dall’altro ha chiesto che analoghe misure vengano applicate anche ai dipendenti comunali impegnati quotidianamente nei servizi esterni. Una richiesta alla quale il vicesindaco Marco Piantoni ha risposto puntualizzando che tali disposizioni sono già in vigore da diverse settimane.
L’ordinanza emanata dal Comune nasce in risposta alle temperature eccezionalmente elevate registrate in questi giorni, con valori superiori ai 35 gradi e livelli di rischio elevato per chi svolge lavori pesanti all’aperto. Il provvedimento consente di anticipare l’orario di apertura dei cantieri in deroga ai limiti previsti dal regolamento comunale sull’inquinamento acustico, così da concentrare le attività nelle ore più fresche della giornata e ridurre l’esposizione dei lavoratori al caldo intenso.

 

 

Una decisione che il Sindacato Trentino UGL, guidato dal segretario Leonardo Iania, ha accolto favorevolmente definendola «un segnale di responsabilità». Tuttavia, il giudizio positivo è stato accompagnato dalla richiesta di estendere la stessa attenzione ai lavoratori comunali che operano all’aperto.
Secondo il sindacato, infatti, esisterebbe una disparità di trattamento tra i dipendenti delle imprese private interessate dall’ordinanza e il personale del Comune impegnato in attività come manutenzioni, cura del verde, spazzamento delle strade e altri servizi esterni. L’UGL ha quindi invitato l’amministrazione ad adottare strumenti analoghi, prevedendo una diversa organizzazione degli orari, pause aggiuntive, aree di ristoro, una corretta idratazione e tutte le misure previste dalla normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il sindacato ha inoltre allargato il tema all’intero territorio provinciale, proponendo che l’esempio di Arco venga seguito anche dagli altri Comuni del Trentino e chiedendo alla Provincia autonoma l’elaborazione di un piano organico per la gestione del rischio da calore, con indicazioni uniformi sia per gli enti pubblici sia per le aziende private.
Alle osservazioni dell’UGL ha replicato il vicesindaco Marco Piantoni che in una comunicazione inviata al sindacato ha chiarito come il Comune abbia già predisposto da tempo specifiche misure di tutela per il proprio personale.
Piantoni ricorda che già all’inizio di luglio si è svolta una riunione con i responsabili della sicurezza sul lavoro dalla quale sono scaturite precise istruzioni operative. Tra queste figura l’anticipo alle ore 5 del servizio di spazzamento delle strade, l’avvio alle 7 delle attività delle squadre del verde e la riprogrammazione delle mansioni per il restante personale di cantiere, con la sospensione dei lavori all’aperto tra le 12 e le 15, salvo gli interventi urgenti e indifferibili.
L’amministrazione evidenzia inoltre di aver predisposto indicazioni organizzative per consentire ai lavoratori impegnati nei cantieri di rientrare in sede durante le ore più calde per effettuare pause di ristoro e raffrescamento.