Tra trincee e sentieri, i bambini riscoprono la storia di Malcesine

Redazione03/08/20263min
malcesine centro estivo 26

 

Non basta nascere in un luogo per sentirsi davvero cittadini. Bisogna conoscerne la storia, camminare sui sentieri percorsi da chi ci ha preceduto, ascoltare i racconti che il tempo ha lasciato incisi nella pietra e custoditi dalla memoria collettiva. È questo il significato più profondo della giornata vissuta dai bambini del Centro Estivo Primaria di Malcesine, protagonisti di un’esperienza capace di trasformare una semplice escursione in una vera lezione di educazione civica all’aria aperta.
Mercoledì 29 luglio il gruppo ha raggiunto Navene, dove ad attenderli c’era il maestro Gianluigi Favalli, in rappresentanza del Gruppo Alpini, guida d’eccezione lungo il percorso tra le trincee e le testimonianze della Grande Guerra che ancora oggi raccontano una delle pagine più intense della storia del territorio gardesano.
Attraversando sentieri immersi nel verde, gallerie scavate nella roccia e postazioni militari che il tempo ha conservato, i bambini hanno potuto scoprire come quei luoghi non siano soltanto una meta per escursionisti, ma un autentico museo a cielo aperto. Un patrimonio che continua a parlare alle nuove generazioni, ricordando il sacrificio di uomini che, proprio su quelle montagne, vissero gli anni più drammatici del conflitto.

 


 

Ad arricchire la visita sono stati anche alcuni reperti storici mostrati durante il percorso. Oggetti semplici, ma capaci di rendere ancora più concreto il racconto della guerra, aiutando i più piccoli a immaginare la quotidianità di chi, oltre un secolo fa, trascorse mesi tra quelle rocce e quelle trincee.
La giornata, però, non è stata soltanto un viaggio nella memoria. È stata anche un’occasione per vivere la montagna, osservare il paesaggio, condividere esperienze con i compagni e imparare che storia e natura possono camminare insieme, trasformando ogni escursione in un momento di crescita.
Per questo iniziative come quella promossa dal Comune di Malcesine assumono un valore che va ben oltre il programma di un centro estivo. Perché la conoscenza del passato rappresenta il fondamento dell’identità di una comunità. Senza memoria non esiste appartenenza, e senza appartenenza è difficile diventare cittadini consapevoli, a Malcesine come in qualsiasi altro angolo del mondo.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Gruppo Alpini e a Gianluigi Favalli per l’accoglienza e la disponibilità con cui hanno accompagnato i bambini in un percorso educativo che, tra storia, natura e curiosità, ha lasciato un segno destinato a durare ben oltre una giornata d’estate.
(n.f.)