Uffici Agenzia delle Entrate nell’Alto Garda: ecco quanto pagheranno i Comuni

Quanto costa mantenere l’Agenzia delle Entrate nell’Alto Garda? Ora c’è una risposta precisa. La giunta comunale di Arco ha approvato lo schema di accordo che disciplinerà il finanziamento della nuova sede dell’ufficio territoriale di Riva del Garda, svelando anche la ripartizione delle spese tra i nove enti coinvolti. Per il Comune di Arco l’impegno sarà di 11.640 euro all’anno, mentre Riva del Garda contribuirà con 13.100 euro. Una scelta condivisa che mette nero su bianco la volontà del territorio di non rinunciare a un presidio pubblico ritenuto fondamentale.
La delibera approvata dall’esecutivo guidato dalla sindaca Arianna Fiorio rappresenta infatti l’ultimo tassello di un percorso iniziato oltre dieci anni fa, quando il piano nazionale di razionalizzazione della spesa pubblica aveva messo a rischio la permanenza dell’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate di Riva del Garda, punto di riferimento non solo per i residenti dell’Alto Garda e Ledro, ma anche per numerosi utenti provenienti dalle vicine sponde veronese e bresciana del lago.
La vicenda affonda le proprie radici nel 2015. In quel periodo emerse il rischio concreto della soppressione dell’ufficio rivano per la mancanza dei requisiti richiesti dalla normativa nazionale. Da allora amministratori locali, Comunità Alto Garda e Ledro e categorie economiche hanno lavorato per mantenere sul territorio un servizio considerato essenziale, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione, gli anziani, i professionisti e le imprese.
Per anni l’Agenzia delle Entrate è rimasta ospitata negli spazi di Palazzo San Francesco, immobile di proprietà del Comune di Riva del Garda, grazie ad accordi che prevedevano la concessione gratuita dei locali. Con il passare del tempo, tuttavia, sono emerse diverse criticità strutturali: uffici ormai datati, impianti di riscaldamento non più efficienti, ascensore obsoleto e serramenti non adeguati alle esigenze operative dell’Agenzia.
Nel 2025 il tema è tornato al centro dell’attenzione del Consiglio dei Sindaci della Comunità Alto Garda e Ledro. La volontà emersa è stata unanime: trovare una soluzione per evitare qualsiasi rischio di trasferimento del servizio fuori dall’Alto Garda.
Da qui la decisione di avviare, nel dicembre scorso, una ricerca di mercato per individuare una nuova sede. L’indagine pubblica promossa dalla Comunità non ha però prodotto risultati. La svolta è arrivata successivamente grazie alla disponibilità manifestata da Altogarda Parcheggi e Mobilità (APM), società partecipata del Comune di Riva del Garda, che ha proposto alcuni locali situati a San Nazzaro, negli spazi lasciati liberi dalla Cooperativa Mimosa. Dopo i necessari sopralluoghi, gli spazi sono stati ritenuti idonei alle esigenze dell’Agenzia delle Entrate.
Il nuovo accordo avrà una durata di sei anni. Il canone annuo previsto per la locazione della sede ammonta a 48.800 euro, Iva compresa. Un contributo importante arriverà da Garda Trentino Sviluppo, che si è resa disponibile a sostenere l’iniziativa con 10 mila euro all’anno. La quota residua, pari a 38.800 euro annui, sarà invece ripartita tra i Comuni aderenti sulla base della popolazione di riferimento.
Oltre ai 13.100 euro di Riva del Garda e agli 11.640 euro di Arco, Dro contribuirà con 3.090 euro, Ledro con 3.770 euro, Nago-Torbole con 2.830 euro, Tenno con 1.320 euro, Drena con 360 euro, Limone sul Garda con 640 euro e Malcesine con 2.050 euro.
Numeri che raccontano una scelta precisa: fare squadra per conservare sul territorio un servizio pubblico strategico. Una decisione condivisa che supera i confini amministrativi e coinvolge anche le comunità della sponda veneta e lombarda del Garda, a conferma di come l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Riva del Garda rappresenti un punto di riferimento per un bacino ben più ampio dei soli comuni dell’Alto Garda.
(n.f.)










