Drena e la Festa degli Alberi: 250 bambini nel cuore del Castagneto

Redazione07/06/20264min
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C’erano oltre 250 bambini, insegnanti, volontari, amministratori e operatori del territorio. Ma soprattutto c’era una comunità che si è ritrovata attorno a un gesto semplice e antico: piantare un albero. Dopo oltre vent’anni di assenza, la Festa degli Alberi è tornata a Drena, nel suggestivo scenario del Castagneto in località Aquaral, coinvolgendo tutte le classi della scuola primaria di Dro in una giornata dedicata all’ambiente, alla storia del territorio e all’educazione delle nuove generazioni.
Un appuntamento particolarmente sentito dal sindaco Simone Bombardelli, che da mesi stava lavorando al progetto insieme alla scuola e alle numerose realtà coinvolte.

 


 

«Era una manifestazione che sognavo di riportare nei nostri boschi da molto tempo», racconta il primo cittadino. «Mancava dal territorio dalla chiusura della scuola primaria di Drena nel 2002 ed è stata fortemente voluta dall’amministrazione. Ci lavoravo da mesi e la soddisfazione per il risultato raggiunto è enorme».
L’organizzazione non è stata semplice. Accompagnare oltre 250 persone nel Castagneto ha richiesto una complessa macchina organizzativa, ma la risposta del territorio è stata all’altezza della sfida. «Quando una comunità sa fare squadra, anche le sfide più complesse diventano possibili», sottolinea Bombardelli.
Per questo il sindaco ha voluto ringraziare pubblicamente il Circolo Culturale Amici dell’Oratorio, Orainsieme e don Stefano, i Vigili del Fuoco Volontari di Drena, il Soccorso Alpino, i Custodi Forestali, il Corpo Forestale Trentino, la giunta comunale, l’associazione Tutela del Marone, la sindaca di Dro Ginetta Santoni con l’assessore Luigi Grossi, oltre a Sarca Tour, Perini Autonoleggio e Mario, che ha accompagnato i bambini alla scoperta del mondo del castagno.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Gianfranco Michelotti, che da anni si prende cura del Castagneto e ne custodisce il valore storico, ambientale e culturale.
Momento simbolico della giornata è stata la messa a dimora di cinque nuovi maroneri, alberi che rappresentano da secoli l’identità di Drena e del suo territorio.
«Abbiamo piantato cinque nuovi alberi che cresceranno insieme alla nostra comunità», spiega Bombardelli. «È un gesto semplice ma dal grande significato, che testimonia l’impegno verso l’ambiente, verso le generazioni future, ma anche verso la nostra storia e la nostra identità».
La giornata si è poi conclusa con la visita alla caserma dei Vigili del Fuoco Volontari di Drena e con una dimostrazione del Soccorso Alpino al parco giochi.
Un’esperienza che molti dei bambini presenti porteranno con sé a lungo. E che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, potrebbe rappresentare il ritorno di una tradizione capace di unire educazione ambientale, memoria e senso di appartenenza a un territorio che continua a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici. (n.f.)