Festival Horizon nel mirino degli ambientalisti: «Si mette a rischio un ecosistema unico»

Da una parte la tutela di uno degli ecosistemi più delicati del Garda Trentino. Dall’altra la richiesta, sempre più forte, di spazi dedicati ai giovani e alla musica. È attorno a questo delicato equilibrio che si è acceso il dibattito sull’Horizon Lake Garda Music Festival, la manifestazione musicale in programma il 12 e 13 giugno sulla spiaggia delle Foci del Sarca, nel territorio di Nago-Torbole. L’evento, giunto alla sua terza edizione consecutiva nella stessa location, richiama migliaia di persone e propone quasi diciannove ore complessive di musica elettronica distribuite su due giornate, alle quali si aggiungono le fasi di allestimento e soundcheck.
A sollevare dubbi sull’opportunità della sede scelta è stata la senatrice dei Verdi Alto Adige-Südtirol Aurora Floridia, da tempo impegnata sui temi della tutela ambientale del Lago di Garda.
«Voglio essere chiara: sono favorevole alla musica, al divertimento e agli spazi di aggregazione per i giovani», precisa Floridia. «Il problema non è il festival, ma il luogo nel quale viene organizzato». Secondo la senatrice, le Foci del Sarca rappresentano una delle aree naturalistiche più sensibili dell’intero bacino gardesano, un corridoio ecologico tra il fiume e il lago che non sarebbe adatto ad accogliere per giorni migliaia di persone e un evento di tale portata.
Da qui l’appello a individuare in futuro location alternative, capaci di conciliare divertimento e tutela ambientale.
Un tema che riguarda tutta la Busa
La questione va oltre il singolo festival. Negli ultimi mesi, soprattutto attraverso il lavoro del Tavolo Giovani dell’Alto Garda, molti ragazzi hanno evidenziato la mancanza di spazi dedicati alla socialità, alla musica e agli eventi pensati per le nuove generazioni.
Un tema che si intreccia con il dibattito sulla pressione turistica e sul carico antropico lungo la fascia lago, argomento recentemente richiamato anche dal sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni nel confronto sulle infrastrutture e sulla tutela del territorio.
La replica di Forza Italia
Sulla vicenda è intervenuto anche il coordinamento di Forza Italia Alto Garda e Ledro, che invita a evitare contrapposizioni ideologiche. «Siamo consapevoli che eventi di questo tipo possano generare preoccupazioni e arrecare disturbo», spiegano gli esponenti azzurri. «Ma sentiamo anche il dovere di manifestare vicinanza ai giovani, che da tempo lamentano la mancanza di spazi adeguati dove vivere momenti di aggregazione, musica e socialità». Proprio per questo i giovani di Forza Italia stanno promuovendo una raccolta firme affinché la storica Spiaggia degli Olivi possa diventare un punto di riferimento per eventi dedicati alle nuove generazioni.
Il movimento condivide però la necessità di aprire, subito dopo l’edizione 2026 di Horizon, un confronto tra istituzioni, operatori turistici, associazioni e giovani per individuare luoghi più adatti a ospitare manifestazioni di questa portata. L’obiettivo, spiegano, deve essere quello di trovare un punto di equilibrio tra esigenze diverse ma ugualmente legittime: la tutela dell’ambiente, la qualità dell’offerta turistica e il diritto dei giovani ad avere spazi adeguati per incontrarsi e vivere il territorio. Una discussione destinata a proseguire ben oltre il prossimo weekend musicale.
(n.f.)










