A Canale di Tenno i bambini diventano “Custodi della Memoria”

Redazione04/06/20264min
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C’è un modo speciale per custodire la memoria di una comunità: affidarla allo sguardo curioso dei bambini. È da questa idea che nasce “I custodi della memoria“, la mostra inaugurata nei giorni scorsi alla Casa degli Artisti Giacomo Vittone di Canale di Tenno, dove protagonisti assoluti sono le alunne e gli alunni delle classi terza e quarta della scuola primaria “Oreste Lucchi”.
L’esposizione rappresenta il momento culminante di un articolato progetto educativo e culturale che ha coinvolto per mesi insegnanti, famiglie e studenti in un percorso di scoperta del territorio, della sua storia e delle sue tradizioni.
Un’iniziativa nata da un’idea di Rita Pellegrini e sviluppata con passione dal corpo docente, che ha saputo trasformare arte, memoria e identità locale in un’esperienza concreta e partecipata.

 


 

Un viaggio tra natura, storia e comunità
Il progetto ha preso forma attraverso diverse attività svolte durante l’anno scolastico e ha vissuto uno dei suoi momenti più significativi lo scorso 22 maggio a Vedesé, con la messa a dimora di due faggi. Un gesto simbolico, scelto per rappresentare la rinascita, il legame con il territorio e la continuità tra generazioni in un luogo particolarmente caro alla memoria collettiva della comunità tennese. Da quel momento il percorso è proseguito fino ad arrivare alle opere oggi esposte a Canale di Tenno, testimonianza artistica del cammino compiuto dai bambini.

L’omaggio a Giorgio Trentini
Particolarmente importante è stato il lavoro di riscoperta dell’opera del pittore Giorgio Trentini, figura che ha offerto agli alunni uno spunto creativo per sviluppare personali interpretazioni artistiche. Le opere esposte raccontano infatti il territorio attraverso gli occhi dei più giovani, mescolando ricordi, emozioni, paesaggi e suggestioni raccolte durante il progetto. Un risultato che il Comune di Tenno ha voluto sottolineare ringraziando le insegnanti per la dedizione e l’impegno profusi nel guidare gli studenti lungo questo percorso.

Un patrimonio da condividere
L’esperienza non si concluderà con la mostra. Nei prossimi mesi il progetto troverà infatti un’ulteriore forma di valorizzazione attraverso la pubblicazione di una raccolta che riunirà racconti, elaborati e lavori realizzati dagli alunni. Il volume sarà distribuito alla cittadinanza, trasformando il lavoro svolto dai bambini in una memoria collettiva destinata a rimanere nel tempo. Un modo per ricordare come la cultura, la scuola e il territorio possano dialogare tra loro, costruendo legami capaci di attraversare le generazioni.
E proprio per questo il Comune invita cittadini e visitatori a raggiungere la Casa degli Artisti Giacomo Vittone e lasciarsi guidare dallo sguardo attento e autentico dei piccoli “custodi della memoria”, protagonisti di un progetto che parla di passato, ma soprattutto di futuro. (n.f.)